iPhone: Gli applicativi indispensabili
Qualche giorno fa, prima delle feste natalizie, Apple ha presentato su iTunes Store una nuova sezione dedicata alle applicazioni per iPhone e iPod Touch chiamata "Indispensabili".
Si tratta di una sezione pensata per raccogliere in un'unica pagina le Applicazioni ritenute fondamentali dagli utilizzatori di iPhone e iPod Touch. Non è ancora ben chiaro in base a quale criterio siano scelte le applicazioni indispensabili, di certo c'è da dire che questo tipo di sezione contiene applicazioni, a mio avviso, poco indispensabili ma molto commercial, mirate solo allo svago e non alla produttività dell'utente.
Lo scopo di questo post è quello di elencare le applicazioni che nella mia quotidianità sono diventate fondamentali o quasi.
Social Network:
Partiamo dai Social Network luogo irrinunciabile per la vita digitale di ogni persona.
- Facebook: Applicativo realizzato direttamente dagli sviluppatori di Facebook per rimanere sempre connessi, caricare foto e chattare con gli amici del più famoso Social Network al mondo.
- EchoFon: si tratta di un applicativo che permette di accedere alle funzionalità principali di Twitter. Con Echofon è possibile consultare i twit dei nostri contatti, accedere ai messaggi privati che ci siamo scambiati con gli amici oltre che cercare nuovi contatti.
- LinkedIn: altro applicativo per poter gestire, aggiornare il proprio profilo su LinkedIn, il Social Network per professionisti più importante del Web e non solo.
Fotografia:
- Photogene: Applicazione a pagamento ( 1,59€ ) con la quale è possibile eseguire i primi aggiustamenti alle foto che scattiamo. Questo programma consente di aggiungere degli effetti basilari quali cornici, fumetti ecc alle foto.
Il futuro delle News e dei Tablet
In questo periodo si rumoreggia continuamente sul Tablet Mac e simili. La maggior parte dei siti di rumors si impegnano a proporre una loro versione o a fornire dettagli tecnici di questo attesissimo prodotto definendolo come il computer del futuro.
"Surfando" su Youtube mi sono imbattuto su questi due interessantissimi video:
i quali illustrano in modo pratico come dovrebbe funzionare un Tablet per la gestione di notizie, in questo caso sportive, e su come l'utente interagisce con esse.
Incuriosito da questi video mi sono messo a leggere ulteriori discussioni notando come il filo comune che lega tutte queste discussioni è la convinzione che i tablet rappresentino i dispositivi del futuro in grado di sostituire definitivamente i giornali e i vecchi media di informazione.
A questo punto mi sono chiesto: Saranno realmente i Tablet a cambiare il mondo dell'informazione oppure il cambiamento è legato a qualche altro aspetto?
Browser Size… Un nuovo servizio made in Google
Sembrano non volersi fermare più le menti di Google... Dopo Chrome OS, Public DNS, Google in Real-Time e molte altre funzionalità BigG presenta un nuovo servizio chiamato Browser Size.
Il nuovo servizio targato Google aiuterà Webmasters, bloggers ecc a studiare una migliore disposizione dei contenuti nelle pagine Web infatti, il tool ha lo scopo di quantificare le aree di un sito web più osservate e cliccate... in pratica con questo servizio è possibile identificare l'accessibilità ideale dei contenuti presenti in formato Web.
Come è possibile vedere dall'immagine precedente, indicando un URL nell'apposito form, presente nella parte in alto a sinistra della finestra, Browser Size fornisce in output la pagina del sito scelto ponendo in sovrapposizione delle fasce colorate corrispondenti a percentuali diverse. Ovviamente le aree web con percentuali elevante rappresentano le zona in cui l'utente sofferma maggiormente la propria attenzione. I numeri disposti lungo i bordi della pagina web rappresentano la dimensione in pixel della finestra.
Browser Size non nasce da calcoli astratti ma dall'effettiva esperienza raccolta da Google attraverso l'analisi dei dati raccolti dalle visite del sito Google.com e affini.
Lo scopo di questo tool è quello di permettere a chi realizza siti web, portali, social network ecc di valutare la miglior disposizione di link, pulsanti ecc evitando quindi errori di disposizione che potrebbero compromettere l'esperienza di navigazione dell'utente nel sito.
L'idea di realizzare questo strumento è nata in casa Google eseguendo delle analisi interne e osservando come una non corretta disposizione del pulsante download di Google Earth portava ad un numero di click minore rispetto alle aspettative. Infatti, dopo aver riposizionato il pulsante si è notato un incremento dei download del 10%.
Voi che ne pensate?
Wave Tips: Collaborare e condividere documenti tramite Google Docs
Eccomi qui a presentare il secondo episodio della serie Wave Tips. Dopo un primo post dedicato alle abbreviazioni da tastiera per lavorare al meglio con le vostre wave, oggi vi spiegherò come utilizzare Google Wave come strumento di collaborazione per l'editing di documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni integrando le funzioni di Google Docs all'interno dell'onda di BigG.
Come anticipato nell'articolo introduttivo, Google Wave è nato come strumento per integrare in un unico ambiente tutte le funzionalità delle E-Mail, Social Network, Istant messaging ecc. ma soprattutto come mezzo collaborativo per lo sviluppo di progetti tra persone che si trovano in uffici e ambienti diversi.
Quando si collabora in un team è fondamentale la capacità di aggiornare, modificare e rivedere documenti.
Attualmente, nella maggior parte degli ambienti lavorativi il modo migliore per eseguire questo tipo di attività è quello di scambiarsi i documenti tramite e-mail e poi utilizzare la funzionalità di revisioni di Word e, una volta completata la revisione, rimandare il documento al mittente.
Con Google Wave tutto sarà più semplice, infatti, sarà sufficiente condividere il documento Google Docs che si vuole revisionare o modificare all'interno di un blips.
Per disporre di questa funzionalità è necessario utilizzare iFrame, un'estensione capace di integrare all'interno di un blips l'ambiente di Google Docs.
Vediamo come condividere il documento tramite iFrame:
- Durante l'editazione di un Blips selezionare add gadget by url e inserire il seguente link:
http://wave-ide.appspot.com/iframe.xml
- Comparirà all'interno del blips la seguente schermata:

- Cliccando sul link Edit comparirà un box composto da due box di input: il primo dedicato all'inserimento dell'URL che identifica il documento Google che si vuole condividere, il secondo relativo alla dimensione che deve assumere il documento condiviso all'interno del Blips.

Una volta inseriti i dati comparirà il documento condiviso come mostrato nella seguente figura.

Come è possibile vedere dall'immagine precedente all'interno del blips saranno disponibili tutti i menu e le funzionalità di Google Docs con le quali sarà possibile modificare il documento.
Con questa estensione sarà possibile consentire a tutti gli utenti della Wave di accedere alle informazioni contenute nel documento ed editarle quando e come vogliono. Ovviamente perchè gli utenti possano editare il documento bisogna concedere loro i permessi di accesso al documento direttamente da Google Docs.
L'altra funzionalità molto interessante offerta da questa estensione, in collaborazione con Google Docs, è la presenza di una chat all'interno dell'iFrame quando due o più persone sono collegate nello stesso momento al documento.
Vi starete chiedendo ... ma di che utilità è una chat all'interno di un documento quando GWave è stato sviluppato appositamente per comunicare?
La Chat è stata introdotta oppositamente per consentire all'utente di concentrarsi nei contenuti del documento chiaccherando con colleghi all'interno del documento senza dover ogni volta scrollare nella wave che causa una perdita di concentrazione.
Avete mai avuto modo di usare questa estensione per collaborare con amici, colleghi o altro nella stesura di un documento?Se si come vi siete trovati?
Real-Time Search: Google c’e'!
IIeri sera si è svolto il Google Search Event dove è stato reso noto che finalmente tutti potremmo usufruire all'interno delle nostre ricerche della funzionalità di ricerca in tempo reale.
Infatti, come potete vedere dal seguente video, nelle prime posizioni dei risultati di ricerca comparirà la voce "Latest Result for" con in aggiunta i vostri termini di ricerca.
Nel box, sviluppato in Ajax, compariranno in tempo reale tutte le informazioni relative al vostro argomento presenti in Twitter, Radio, siti di news ecc... in questo modo sarà molto più facile usufruire di informazioni, discussioni e opinioni di utenti relativi ad argomenti di nostro interesse.
Attualmente il servizio non sembra disponibile in Google.it mentre lo è per Google.com... per chi volesse assolutamente provarlo basta accedere al labs di Google (Usare Chrome, Firefox e Internet Explorer dopo aver fatto il logout dal vostro profilo iGoogle).
Vi piace questa nuova funzione?
Aumentare la velocita’ di navigazione con Public DNS di Google
Uno degli obiettivi dichiarati da Google è quello di migliorare l'esperienza (User Experience) e la velocità di navigazione degli utenti in rete.
L'evoluzione di Google nella direzione di una rete Web sempre più veloce è iniziata con l'adozione, nelle proprie applicazioni, dell'HTML5 passando poi per il rilascio del Browser Chrome e continuerà nel futuro con Chrome OS le cui potenziale sono legate proprio alla velocità del Web e delle Applicazioni Web.
Oggi voglio introdurvi il nuovo servizio di Google: Public DNS che rappresenta un ulteriore passo per consentire agli utenti di accedere alla rete e ai suoi servizi più velocemente.
Il viaggio alla conoscenza di Public DNS si sviluppa in 4 passi:
- Che cos'è il DNS?
- Che cos'è Public DNS?
- Vantaggi
- Come configurare nei vostri computer Public DNS
Che cos'è un DNS?
Un Domain Name System è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi di host in IP e viceversa. L'utilizzo dei DNS nell'era di internet è fondamentale in quanto per gli utenti è molto più facile ricordare un nome di un sito piuttosto che un indirizzo IP.
Molti di noi non hanno molta confidenza con i DNS in quanto sono gestiti automaticamente dai nostri Internet Service Provider (ISP). Infatti, quando digitiamo nel browser l'indirizzo di un sito web, in modo trasparente, i DNS convertono l'indirizzo web in un indirizzo IP univoco che identifica il server di hosting.
Un aspetto importante dei DNS è il fatto che i nomi di siti internet vengono elaborati da destra a sinistra e utilizzano il punto come separatore. Da questa interpretazione è facile intuire come i DNS implementano uno spazio di nomi gerarchi; così facendo i DNS possono quindi delegare la risoluzione del nome un altro DNS che si trova più basso nella gerarchia.
In pratica quando noi digitiamo nel browser l'indirizzo www.dindo.biz l'individuazione del server che ospita il sito inizia interrogando il Server Name (NS) che contiene tutte le informazioni relative ai domini .biz, il quale delega un Server Name che gerarchicamente sta sotto di lui l'individuazione del dominio dindo e così via fino a quando si giunge al server dindo.biz.
Dopo questa breve introduzione al concetto di DNS e alla sua struttura gerarchica facciamo riferimento alla seguente immagine per descrivere brevemente come una nostra richiesta di accesso ad un sito viene gestita dai DNS.

Con riferimento all'immagine precedente supponiamo che il client voglia risolvere il nome cicada.cs.princeton.edu. Per prima cosa il client invia al server radice una richiesta contenente tale nome. Il server radice, non essendo in grado di trovare una corrispondenza per l'interno nome, restituisce la migliore corrispondenza che trova: il record princeton.edu.
A questo punto il clinet, non avendo ottenuto la risposta che cercava, invia successivamente la stessa richiesta al server per i nomi che si trova in esecuzione nell'host avente indirizzo ip 128.196.128.233. Nemmeno questo server è in grado di trovare una corrispondenza per il dominio cs.princeton.edu. Finalmente, il client invia nuovamente la medesima richiesta al serve in esecuzione nell'host con indirizzo IP 192.12.69.5 ottenendo questa volta in risposta il record del'URL ricercato.
A questo punto vi starete chiedendo: come fa il client a localizzare , inizialmente, il server radice?
In pratica non tutti i client conoscono i server radice: molto spesso,invece in ogni host di Internet è in esecuzione un programma client che viene inizializzato con l'indirizzo di un server locale per i nomi il quale conosce gli indirizzi dei server radice. In questo modo la traduzione di un nome richiede, in pratica, l'invio di una richiesta da parte del server locale, il quale a suo volta agisce nel ruolo di client e invia una richiesta a server remoti per conto deli client originario.
Che cos'è Public DNS di Google? E quali sono i vantaggi?
Public DNS è il nuovo servizio di Big G per rendere più veloce l'accesso alle informazioni su internet. Il funzionamento di Public DNS è simile a quanto visto nel paragrafo precedente con la differenza che la risoluzione del naming di un sito avviene molto più velocemente.
L'aumento di prestazioni è dovuto alla riduzione dei passaggi, contatto del Name Server Locale il quale contatta il server radice ecc, richiesti per convertire il nome di un sito nell'indirizzo ip del server che lo ospita.
Trucchi per migliorare le proprie ricerche in Google (Google Search Tips)
Ogni persona nella propria vita digitale trascorre gran parte del suo tempo tra posta elettronica, social network e motori di ricerca.
Molto spesso, clienti, conoscenti ecc mi chiedono come possono migliorare le loro ricerche su internet, Google in Primis, per reperire informazioni nel minor tempo possibile.
Lo scopo di questo post è proprio quello di introdurre quattro semplici trucchi per migliorare le ricerche in Google.
Prima di passare ai tips di ricerca voglio premettere che tutti questi trucchi possono migliorare le ricerca solamente se accompagnati da parole chiave (keywords) adeguate alla ricerca che state eseguendo.
Passiamo ai trucchi:
1) Matching Esatto: quando si ricercano in Google una serie di termini, per esempio: Stefano Dindo, esso restituisce come risultati tutti i siti che contengono entrambi i termini "stefano" e "dindo" in qualsiasi ordine... se il vostro scopo è ricercare tutte le pagine che contengono esattamente la sequenza di termini digitati, senza altre parole intermedie e nell'ordine da voi definito dovete racchiudere i termini tra virgolette (" "). Per esempio "stefano dindo"
2) Differenza: Se state cercando tutti i siti che contengono il termine "Dindo" ma non "Stefano" allora è necessario utilizzare il simbolo di sottrazione, scrivendo nella barra di ricerca di Google : dindo -stefano. In questo modo il motore di ricerca risponderà mostrando tutti i siti che contengo il termine Dindo ma non la parola stefano.
3) Ricerche senza sinonimi: capita spesso di eseguire delle ricerche in internet usando determinate parole chiave e ritrovare tra i risultati pagine web che non contengono il termine da noi ricercato ma comunque pertinenti alla nostra ricerca. Questo avviene perchè Google include nei risultati anche quelle pagine che contengono termini sinonimi o affini alle nostre parole chiave. Ad esempio, se ricerco il termine "auto", Google mostra tra i risultati anche siti che contengono la parola "car" che rappresenta una sua traduzione ma anche un sinonimo di auto (mi riferisco al motore di ricerca inglese). Per evitare che Google ricerchi tra le parole affini , visualizzando solo i siti che contengono la parola auto, è necessario aggiungere a sinistra del termine il simbolo plus (+), per esempio +auto, in questo modo Google presenterà tra i risultati solo i siti che contengono la parola "auto".
4) Ricerche all'interno di un sito: capita spesso di avere la necessità di ricercare informazioni solo all'interno di un sito. Per fare questo è sufficiente scrivere site: nomedelsito.xxx termine di ricerca . Dove xx rappresenta il dominio di primo livello. Con questa sintassi sarà possibile restringere il campo di ricerca del termine solo all'interno del sito web desiderato. Questo tips può essere usato anche per eseguire ricerche all'interno di dominio di primo livello. Mi spiego meglio... se state cercando delle informazioni inerenti ai soli siti governativi è sufficiente utilizzare la stringa precedente eliminando il nome del dominio. Per esempio site: it elezioni 2008
In questo modo il termine elezioni 2008 verrà ricercato su tutti i siti di primo livello .it.
I trucchi appena descritti, se accompagnati da corretti termini di ricerca (keyword), possono migliorare le vostre ricerche aiutandovi ad individuare nel minor tempo possibile le informazioni che stavate cercando.
Conoscete altri tips di ricerca? Se si quali? Avete trovato dei miglioramenti utilizzando questi trucchi nelle vostre ricerche?














