Introduzione al Cloud Computing
Sabato 20 Marzo 2010 ho trascorso una bella mattinata presso la sezione di Crema dell'Università degli Studi di Milano per assistere alla conferenza intitolata "Onde nelle Nuvole" organizzata da GoCloud con la partecipazione di Google.
Come si intuisce dal titolo, lo scopo dell'evento era quello di discutere due aspetti interessanti: il primo relativo al futuro dell'IT e noto con il nome Cloud Computing e il secondo mirato al nuovo sistema di comunicazione introdotto da Google (ancora in versione Alpha), e ampiamente discusso su questo blog, chiamato Google Wave.
Lo scopo di questo post è quello di introdurre l'argomento del Cloud Computing per poi approfondire tale aspetto nei post successivi.
Che cos'è il Cloud Computing?
Per spiegare il concetto di cloud computing in maniera semplice e veloce vi rimando alla visualizzazione del seguente video:
Come si comprende dal filmato il cloud computing rivoluziona il paradigma degli attuali personal computer,i quali vengono gestiti da applicazioni residenti nel dispositivo, mentre con il cloud computing è completamente tutto online dati, applicazioni ecc e quello di cui si necessiterà è di un Sistema Operativo Client capace di accedere a questa tipologia di servizi in modo rapido ed efficace.
I vantaggi per le Piccole, Medie e Grandi imprese nell'utilizzo di soluzioni Cloud sono molteplici:
- Riduzione dei costi di gestione dell'infrastruttura quali manutenzione, aggiornamenti hardware e software ecc.
- Riduzione dei consumi elettrici in quanto i server non sono più interni all' azienda me sono esterni.
- Scalabilità dell'infrastruttura.
- Utilizzo di servizi già conosciuti dagli utenti in ambito aziendale infatti, fino a qualche anno fa le aziende erano centro di innovazione software e hardware ora invece i nuovi software vengono prima testati in ambiente consumer per poi essere introdotti nelle aziende. In questo modo aumenta la familiarità degli utenti con gli strumenti e una maggiore capacità di autononia operativa.
- Aumento della collaborazione tra team di persone nella stesura di documenti.
Lo svantaggio principale di questa soluzione è la necessità di disporre di connettività internet a banda larga che attualmente è un problema per i paesi sottosviluppati e per l'Italia che ancora non dispone di connettività degna di tale nome e soprattutto degna di un paese che si definisce industrializzato e sviluppato.
Va anche detto che il Cloud Computing deve essere adottato in maniera graduale all'interno delle aziende in quanto non sono ancora disponibili tutte le applicazioni necessarie alla normale attività aziendale come per esempio software per la gestione delle attività del personale, oppure software gestionali ecc.
Il consiglio è quello di seguire una migrazione graduale verso i servizi Cloud iniziando da applicativi stabili quali ad esempio GMail che ha raggiunto nel tempo un livello qualitativo elevato per quanto riguarda la gestione della posta elettronica e che può tranquillamente sostituire l'utilizzo di Exchange all'interno di un'azienda.
Serviranno computer sempre più potenti per usufruire del Cloud Computing?
No, lo scopo del cloud computing è proprio quello di delegare ai server la capacità e le funzioni di calcolo elaborative mentre i personal computer disponibili all'utente fungeranno da mezzo per entrare nel cloud computing. Il primo esempio di Sistema operativo di riferimento per il Cloud Computing è Chrome OS il quale introduce il concetto di Thin Client, cioè un dispositivo veloce e snello per accedere ai servizi Cloud.
Il potenziale del cloud computing è elevato e nemmeno la palla di cristallo è in grado di dire se effettivamente il cluod computing rappresenta il futuro dell'IT o un periodo di passaggio atto alla sperimentazione di nuove soluzioni. Di certo c'è l'investimento da parte di grandi aziende come Google (chrome OS e le Google App), Microsoft (Azure e office 2010), Apple che sta iniziando le assuzioni per il suo datacenter in North Carolina e IBM con il netbook Ubuntu basato sulle nuvole.
Chi vivrà vedrà ma vi consiglio, se disponete di un Account GMail, di iniziare ad utilizzare i servizi Cloud perchè la comodità di disporre di documenti, dati ecc utilizzando un qualsiasi computer, smartphone, tablet o altro connesso alla rete è fantastico e molto ma molto produttivo perchè non necessita di sincronizzazioni con copie locali nei propri personal computer in caso di modifica o aggiornamento.
Google MarketPlace: il primo store per Applicazioni Cloud
Era dal giorno del lancio di Chrome OS che aspettavo questa notizia e, finalmente, ieri nel Blog ufficiale di Google è stata ufficializzata l'apertura del PRIMO Application Store per software Cloud chiamato Google MarketPlace!
In Google MarketPlace è possibile acquistare applicazioni cloud integrabili all'interno dell'ambiente produttivo Google Apps. Gli oltre 2 milioni di utenti di Google Apps potranno collegarsi nello store di Google per scaricare e attivare le applicazioni direttamente all'interno del account.
Al momento del lancio del MarketPlace sono già oltre 50 Azienda che propongono le loro soluzioni divise in diverse categorie quali: Calender & Scheduling, Accounting & Finance, Document Management, Project Management, Sales & Marketing, Security & compliance, workflow ecc...
Come funziona il MarketPlace?
Come è possibile vedere dal video è sufficiente collegarsi all'indirizzo: http://www.google.com/appsmarketplace , selezionare la categoria di interesse e quindi l'applicativo di cui si necessita ed installarlo. Una volta installato l'applicativo questo è disponibile all'interno del dominio come un'applicazione nativa di Google in più, previa autorizzazione dell'amministratore del proprio dominio, sarà possibile integrare le applicazioni con GMail, Calendar, Google Docs ecc il tutto gestibile in modo semplice ed intuitivo dal pannello di controllo delle Google Apps.
Un altro aspetto interessante è l'utilizzo di OpenID che consente agli utenti di Google Apps di spostarsi da un'applicazione all'altra autenticandosi solo la prima volta (single sign-on).
L'introduzione del Google MarketPlace da nuovo slancio e vigore al Cloud Computing consentendo di ampliare l'esperienza utente e soprattutto creare ambienti "virtuali" sempre più simili ad un computer desktop con il vantaggio di poter accedere al proprio ambiente di lavoro/divertimento sempre ed ovunque purchè muniti di una connessione internet.
Il vero beneficiario del MarketPlace sarà Chrome OS che proprio sul Cloud Computing punta per competere e rivoluzionare il difficile mercato dei sistemi operativi. L'introduzione dell'application store per ambienti cloud consentirà a Chrome OS di diventare un sistema operativo vero e proprio dove sarà possibile installare e rimuovere applicazioni. Infatti, molte persone vedevano il sistema operativo targato Google come un sistema adeguato alla sola navigazione internet invece, con l'introduzione del MarketPlace, sarà un sistema operativo produttivo e soprattutto sempre connesso!
Ovviamente come tutti gli Application Store necessiterà di un po di tempo per arricchire il suo archivio in modo tale da offrire un'ampia gamma di applicazioni per tutte le fasce di utenza.
Voi che ne pensate? Si prospetta un futuro interessante e rivoluzionario non credete?
Wave Tips: Abilitato il servizio di notifica in Google Wave
Finalmente, dopo tanta attesa, in Google Wave è disponibile il servizio di notifica tramite email dell'aggiornamento o apertura di nuove wavelet.
Come sottolineato dallo staff di Google Wave si tratta di un servizio in fase di test ma il cui scopo è quello di colmare una grossa lacuna (attualmente aggirabile tramite l'impiego di robot all'interno delle wavelet) quale l'assenza di notifiche sull'aggiornamento delle wavelet.
Come funziona??
Come si può vedere dall'immagine precedente, per abilitare il servizio di notifica è sufficiente cliccare sul menu inbox e selezionare la voce notifications dove sarà possibile scegliere la frequenza con cui ricevere le notifiche tramite e-mail. Le frequenze di notifica disponibili sono quattro:
- Immediately: un messaggio di posta elettronica sarà inviato immediatamente all'aggiornamento delle wavelet o all'apertura di una nuova wavelet.
- Hourly: sarà inviata una notifica una volta ogni ora solamente se le wavelet subiranno aggiornamenti.
- Daily: sarà inviata una notifica una volta al giorno in caso di aggiornamenti delle wavelet.
- Never: vi permette di disabilitare il servizio di notifica e quindi utilizzare Google Wave come avete fatto fino a questo momento.
Osservazioni:
Si tratta di un servizio che il team di Google Wave avrebbe dovuto rendere disponibile già dall'inizio del progetto perchè consente di monitorare e tenere sotto controllo le proprie discussioni con maggiore facilità.
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica infatti, dal mio punto di vista, sarebbe MOLTO più utile poter decidere la frequenza di aggiornamento per ogni singola wavelet e non per tutta la casella inbox. Questo perchè non tutte le wavelet hanno la medesima priorità per l'utente.
Consideriamo il caso in cui un utente abbia una ventina di wavelet aperte, alcune relative a progetti di lavoro,di altra priorità, e altre wavelet dedicate dedicate agli amici. Con l'attuale sistema l'utente dovrebbe decidere una soluzione di notifica che sia un compromesso tra la frequenza con cui vole essere aggiornato sull'evoluzione delle wavelet di lavoro e quelle degli amici... una frequenza immediata comporterebbe un grosso affollamento della casella di posta e una frequenza troppo bassa potrebbe portare a delle risposte ritardate nel progetto.
Come detto in precedenza, la soluzione ideale sarebbe stata quella di integrare questo servizio di notifica a livello di wavelet e non di inbox in quanto sarebbe più facile settare con una frequenza immediata le wavelet più importanti e una frequenza giornaliera quelle di minore importanza.
Voi che ne pensate? Avete esigenze di notifica diverse dalla mia?















