Il futuro del Mac

Posted by Stefano |24 Oct 10 | 1 comments

Mercoledì 20 Ottobre Steve Jobs è tornato a parlare di Mac presentando il nuovo Macbook Air e mostrando alcune anticipazioni di Mac OSX Lion in uscita nell’estate 2011… come ad ogni keynote, nei giorni successivi, gli utenti si sono divisi in due gruppi :  favorevoli e contrari ill’integrazione di iOS in un sistema operativo “classico” in quanto ci si attendeva qualche novità tecniche in più come un nuovo files system, un nuovo finder e la risoluzione di bachi presenti in Snow Leopard . Purtroppo così non è stato ed il keynote ha offerto più spunti per intravedere, o per lo meno immaginare, quello che sarà il futuro dei computer  nei prossimi anni.

Steve Jobs ha presentato Lion come  l’anello mancante tra il sistema operativo Macintosh classico e iOS. Infatti, in Mac OSX 10.7 sarà possibile utilizzare applicazioni direttamente acquistate dal Mac App Store (disponibile già per fine gennaio 2011 su Snow Leopard) con una modalità del tutto uguale a quanto già in ambiente iPhone e iPad. L’introduzione del Mac App Store è la novità che “spaventa” maggiormente gli utenti , soprattutto professionisti che lavorano con il Mac, che temono in un’eccessiva chiusura di Lion ed elevato “potere”  decisionale lasciato ad Apple su cosa gli utenti possono installare, oppure no, sui propri Mac… questo non sarà possibile poichè la modalità di installazione classica rimarrà ancora disponibile … dal mio punto di vista, il Mac App Store sarà un valido aiuto agli utenti meno esperti che potranno installare in tutta tranquillità e sicurezza le Applicazioni necessarie alle loro attività senza doversi preoccupare della loro affidabilità mentre, per gli utenti più esperti e smanettoni, sarà possibile continuare ad installare ed aggiornare le loro applicazioni professionali come e nei tempi che meglio credono con la classica modalità.


Il Macbook Air invece, come sottolineato più volte da Steve Jobs durante la conferenza, rappresenta l’inizio dei prossimi Computer Macintosh sempre più ricchi di memorie a stato solido e sempre meno cd/dvd dipendenti (nel Macbook Air il CD di installazione è stato sostituito da chiavetta usb (vedi foto)) a favore di migliori performance, leggerezza, mobilità e sicurezza dei dati.

Con queste poche righe ho riassunto al massimo il keynote “Back to the Mac” che , oltre alle novità precedenti, nasconde velatamente alcuni suggerimenti per immaginare il futuro dei personal computer nei prossimi 5-10 anni … infatti si passerà da un filosofia di computing in cui gli ambienti desktop primeggiavano come comodità di utilizzo, performance ecc ad una filosofia in cui il mobile computing sarà la prima scelta dagli utenti per rilegare a semplici accessori di “appoggio” gli attuali personal computer desktop.

Il Futuro

Guardando il keynote di Steve Jobs ho cercato di immaginare quello che sarà il futuro nei prossimi anni… tra 5-10 anni l’iPad non sarà più un dispositivo da sincronizzare con un computer ma sarà un device capace di collegarsi direttamente ad un cinema display “switchando” da modalità mobile ad una modalità di produttività la quale consentirà di controllare l’iPad con tastiere, mouse o magic trackpad per utilizzare le applicazioni come siamo abituati con i personal computers attuali.
In altre parole quello che verrà a formarsi tra iPad, Cinema Display tastiere ecc sarà una Private Cloud Area in cui memorizzare le immagini direttamente su Flick o Facebook mentre i documenti saranno memorizzati in direcotry di Google Docs e la posta elettronica direttamente gestita da GMail oppure tramite i servizi di Mobile Me.

Attualmente ci stiamo solo avvicinando ad una realtà come quella descritta precedentemente in quanto, per garantire una buona autonomia ai dispositivi, è necessario occupare la maggior parte dello spazio della mainboard alle batterie limitando così la potenza di calcolo dei dispositivi e saranno quindi necessari ancora alcuni anni per vedere realizzarsi uno scenario come quello descritto.

Voi come immaginate il futuro dei Personal Computer?


1 Response

  • AppEconomy « Stefano Dindo/ 17 Mar 11 @ 12:36 PM

    […] per queste ragioni, e per tutto quello detto in precedenza, il futuro che immagino (e che ho anticipato in un post di qualche mese fa) è costituito da dispositivi mobili sempre connessi ad internet ed  a reti cloud private per la […]

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