Stefano Dindo Web & Technology Life Style

22Aug/110

Contenuti di Qualita’ …. questi sconosciuti

Agosto 2011 per i professionisti, esperti ed appassionati di SEO e SMM sarà ricordato come il mese del Panda infatti, il 14 Agosto in Italia (come in molti altri Stati), è entrato in "servizio" l'Algoritmo Panda di Google per ridurre i contenuti di bassa qualità dai risultati di ricerca.

Avevo già parlato nell'articolo "Siti web e il Panda della discordia" dell' algoritmo introdotto recentemente da Google evidenziando come il concetto fondamentale prendesse il nome di CONTENUTI DI QUALITA'.

Le domande che in questi giorni stanno invadendo la rete, e la mia casella di posta, possono essere riassunte nelle seguenti tre:

  1. Chi stabilisce se il mio contenuto è di qualità oppure no?
  2. Come posso creare contenuti di qualità?
  3. Consigli di cose da evitare per scrivere contenuti di qualità?
Chi stabilisce se il mio contenuto è di qualità oppure no?

Il primo giudice della qualità dei contenuti è l'utente quindi creare post, articoli e documenti qualitativamente elevati significa portare all'utente informazioni utili, testimonianze della nostra esperienza e le nostre sensazioni su determinati argomenti altrimenti l'utente non sarà portato a tornare nel nostro sito e soprattutto non condividerà con altri il nostro lavoro... Il fatto che il nostro articolo venga condiviso su facebook, twitter e linkato da altri siti è indice di un contenuto interessante, utile e di qualità per gli utenti.

Il fatto che l'utente  condivida i contenuti si trasforma in punto a vostro favore verso i motori di ricerca perché questi , attraverso i Crowler, raggiungeranno spesso il vostro articolo identificandolo quindi come contenuto di qualità e sarà premiato con una buona posizione nel ranking dei risultati.
Quindi, come ho ripetuto molte altre volte, se realizzate un contenuto per l'utente questo lo apprezzerà e vi ripagherà condividendo il vostro articolo ed aumentado la vostra REPUTAZIONE.
Capire quanto un articolo sia interessante oppure no è molto difficile ... ma esiste un modo indiretto che prevede di verificare la frequenza con cui i crowler visitano le vostre pagine... se le visitano frequentemente significa che il vostro  post è condiviso da altri se invece non passano quasi mai c'è qualche cosa da rivedere nei contenuti ed in alcuni casi anche nella struttura del post.
3Jul/113

Google Plus: non solo obiettivi Social

Nell'ultimo anno e mezzo l' approccio di Google, per entrare nel settore Social, può essere paragonato allo stesso modo di come Microsoft ha trattato internet qualche anno  fa... infatti, ricordo che nel 1994 Bill Gates disse "Vedo piccole potenzialità di internet per più di 10 anni" e ora Microsoft sta navigando (per usare un termine della rete) nelle sue mancanze nel settore del Web .

Google, allo stesso modo, stava per commettere l' errore di Microsoft trattandolo le relazioni sociali con un approccio puramente Algoritmico convinta di ottenere gli stessi risultati del settore di ricerca.

Dopo alcune prove andate a male come Google Wave ( idea brillante ma gli utenti non sono ancora pronti a sostituire la posta elettronica con nuovi sistemi) e Google Buzz, a MountainView, hanno pensato che non era più il momento di sbagliare ed hanno deciso di realizzare Google Plus come una razionale copia di Facebook introducendo qualche piccola novità.

Il Web è ricco di recensioni che spiegano cos'è e quali sono le peculiarità del nuovo tentativo di BigG di entrare nel mondo Social; per questo motivo non mi soffermerò sui dettagli di funzionamento del servizio ma cercerò di dare un'interpretazione del possibile utilizzo del servizio anche in settori diversi dalla pura socializzazione tra gli utenti.

Che Cos'è??

Ricorro ai seguenti video per dare una rapida panoramica di che cos'è Google Plus e quali sono le caratteristiche principali del nuovo servizio sociale di BigG:

Google Circles (Cerchie di Amicizie)

Non tutte le relazioni sono uguali. Nella vita ognuno di noi distingue il tipo di relazione tra le persone, colleghi, amici, famigliari, gruppo ciclistico ecc ... e fino ad oggi con Facebook questo tipo di distinzioni veniva meno e le informazioni erano condivise con tutti in modo uniforme.... Google+ introduce Circles un metodo per distinguere il tipo di relazioni tra le persone e condividere le informazioni solo con chi è realmente interessato agli argomenti.

Sparks (Spunti)

Fornisce un sistema di feed per consentire di monitorare, leggere e condividere informazioni su argomenti di interesse degli utenti.

Hangouts (Videoritrovi)

Con la funzione Hangouts Google vuole permettere agli utenti di una cerchia (circles) di poter creare meeting video e audio tra le persone.

Come avete potuto scoprire dai video precedenti Google plus non è nulla di rivoluzionario ma è uno "Social Network" con molte similitudini con Facebook come:

15May/110

Android il sistema per sviluppatori creativi

Il confronto tra iOS e Android è sempre un argomento di discussione interessante sia per gli utenti che per gli sviluppatori ... trovare un vincitore tra i due sistemi è sempre molto difficile perchè entrambi hanno delle caratteristiche e funzionalità che lo rendono unico ed affascinante agli occhi degli utilizzatori e dei programmatori... infatti, da un lato (iOS) un sistema chiuso con regole nello sviluppo della Apps molto rigide ma estremamente facile ed intuitivo nell'utilizzo; dall'altro (Android) il fascino della libertà dove lo sviluppatore non ha vincoli restrittivi su funzioni hardware da usare ma questo in certi casi si rispecchia in un sistema un po meno intuitivo soprattutto nell'utilizzo di funzionalità evolute del sistema.

In questo periodo mi trovo quotidianamente a confrontare i due sistemi, analizzare i rispettivi store e comprendere come le differenti filosofie influenzano i gli utenti...il dato più evidente da questi confronti è che gli utenti iOS sono disposti a ricorrere alla carta di credito in più occasioni rispetto agli utenti Android che magari preferiscono App gratuite anche se,in alcuni casi, la qualità è leggermente inferiore delle rispettive versioni a pagamento;ma  risulta vero anche il contrario in cui le Apps gratuite in certe occasioni risultano migliori di quelle a pagamento.

L'aspetto interessante osservato dal confronto tra iOS ed Android è come in quest'ultimo sistema operativo gli sviluppatori hanno la possibilità si realizzare e commercializzare applicazioni più innovative e creative rispetto ad iOS ... questa propensione all'innovazione di Android è garantita dalla filosofia Open adottata da Google che permette agli sviluppatori di andare a "mettere mano" anche in aree del sistema operativo che Apple preferisce mantenere chiuse per non intaccare la semplicità e la stabilità del suo OS.

Esempi di App che si trovano solo sull'Android Market, perchè in iOS ufficialmente non possono essere realizzate, sono applicazioni per la sostituzione della tastiera come Swype and Swiftkey che, grazie ad approcci innovativi (soprattutto Swiftkey), permettono di scrivere più velocemente ed efficacemente della tastiera virtuale nativa dell'OS... purtroppo però queste soluzioni esistono solo per Android e non per iOS in quanto Apple non permette agli sviluppatori di accedere ad aree di strumenti di base del sistema per paura che questi rendano il sistema meno stabile e riducano la User Experience degli utenti.

Negli ultimi mesi ho visto un crescente numero di sviluppatori lanciare le proprie Apps solo su Android perchè ritengono iOS troppo restrittivo alla loro creatività ... alcuni esempi sono: Enterproid, Aro Mobile, Contapps RadioMe ecc....Questo crescente interesse degli sviluppatori nei confronti del sistema operativo di Google non è solo dovuto al successo di vendite che gli Smartphone con Android stanno avendo sul mercato grazie all'ampia gamma di dispositivi in commercio ( infatti si trovano smartphone targati Google a partire da 99€,comprendo tutte le fasce di mercato) ma è anche dovuto agli sviluppatori che stanno aumentando il loro interesse sul robottino Verde di BigG per stanno trovando in questo ambiente di sviluppo maggiore libertà per realizzare applicazioni creative ed innovative che possono migliorare le abitudini di lavoro in mobilità degli utenti. Grazie alla filosofia Aperta di Google gli sviluppatori possono avere accesso alle funzioni principali del telefono, la capacità di integrare con le Api di terze parti e, in alcuni casi, andare a sostituire anche le funzioni native di Android atteggiamento impensabile in Apple dove vengono rifiutate tutte le App che si avvicinano alle funzioni di iOS o che fanno uso di funzionalità non consentite da Apple.

L'approccio di Apple è quello di continuare ad adottare una linea forconsumer trascurando un po la vera anima del successo dell'App store che sono gli sviluppatori di App; i quali hanno bisogno di maggiori strumenti (API) per sfruttare completamente l'hardware che iPhone,iPod Touch e iPad forniscono per realizzare applicazioni creative ed innovative.
Da questo punto di vista Apple deve imparare da Google in quanto Android attualmente è il sistema che permette di innovare il mondo mobile con App particolari e capaci di fare la differenza.

30Mar/110

Le ricerche Google diventano sociali con +1!

Google sembra non volersi fermare e, dopo l'introduzione dell'algoritmo Panda, introduce una funzione Sociale tra i risultati di ricerca chiamata +1 !!!

Come avete osservato dal video precedente la funzione sociale +1 di google, che rappresenta la funzione "te lo consiglio", prevede (attualmente solo per ricerche tramite Google.com e dopo aver attivato l'estensione nella sezione esperimenti) di condividere con i propri contatti i risultati di ricerca che l'utente ritiene interessanti. Per suggerire un sito a qualcuno durante le ricerche è sufficiente cliccare sul'icona + 1 che compare su una pagina web o su un messaggio pubblicitario che ritenete utile.

Se si ricerca da Google.com la query "Mobile app" compariranno i seguenti 2 messaggi come primi risultati:

Ad esempio io ho trovato interessante il primo dei due e ho cliccato sul tasto +1 (vedi figura seguente)

27Mar/110

Siti web e il Panda della discordia

Google continua a "sfornare" aggiornamenti per migliorare la qualità e l'esperienza utente nelle attività di ricerca online. Infatti, dopo i recenti aggiornamenti:

  • Caffeine, algoritmo per migliorare il processo di indicizzazione dei siti web in modo tale da fornire al più presto, tra i risultati di ricerca, i nuovi contenuti pubblicati dagli utenti.
  • Real Time Search: funzione per inserire all'interno dei risultati di ricerca le informazioni provenienti dai social-network come Twitter, Facebook e Myspace (Leggi il mio articolo sul real time search).
  • Instant: è una funzione introdotta più di 6 mesi fa in cui risultati di ricerca compaiono mano a mano che vengono l'utente digita una query. Con questa soluzione Google garantisce all'utente di risparmiare alcuni secondi per ogni ricerca.

Recentemente Google ha introdotto Panda un nuovo algoritmo per ridurre l'influenza delle Content Farm nel ranking delle pagine web. Con il termine content farm si indicano tutti i siti di aggregazione delle informazioni e le pagine web con contenuti di scarsa qualità.

Il nuovo algoritmo è stato pensato per ridurre il ranking dei siti con contenuti qualitativamente scadenti in quanto, le persone che utilizzano i motori di ricerca vogliono trovare risultati pertinenti alle query e con contenuti interessanti e originali.

Come funziona l'algoritmo??

Come per tutti gli aggiornamenti precedenti, e con una filosofia in contrasto alla mentalità Open alla base delle strategie di Google, non sono mai state rilasciate dichiarazioni ufficiali sul funzionamento degli algoritmi...questo atteggiamento di chiusura non permette analisi veritiere ma solo delle considerazioni basate sui dati del traffico web ed interpretazioni delle parole degli ingegneri di BigG rilasciate nelle varie interviste.

Dalle parole di Matt Cutts e Amit Singhal, nella recente intervista su Wired Usa, sembra che l'algoritmo Panda (il cui nome deriva dal cognome dell'ingegnere che lo ha sviluppato) si basi su un'intuizione capace di comprendere dalla struttura e dal contenuto delle pagine web quali sono qualitativamente elevate e quali no.

Questo algoritmo sembra essere stato sviluppato partendo da un approccio un po particolare in quanto sono stati inviati dei documenti ad un gruppo di tester esterni ponendo loro una serie di domande molto rigorose del tipo:

  • Consideri autorevole il sito?
  • Questo sito ha un numero eccessivo di annunci pubblicitari?
  • Ti fideresti di dare la tua carta di credito a questo sito?
  • e molte altre

probabilmente, dalle risposte ottenute e dalla struttura di questi siti di test, l'ingegnere di Google deve aver osservato qualche peculiarità che è stata poi tramutarla in un algoritmo capace di individuare la qualità del contenuto.

In più, durante lo sviluppo dell'algoritmo, Google ha rilasciato un'estensione per Chrome, chiamata Personal Blocklist, per consentire agli utenti di indicare se il sito deve essere bloccato oppure no... Matt Cutts ha affermato che i dati ottenuti dall'estensione per Chrome non sono stati utilizzati fisicamente per ridurre lo spam tra i risultati di ricerca ma, sono serviti per verificare la qualità dell'algoritmo sviluppato. Dal confronto tra i risultati forniti dell'algoritmo e quelli forniti dagli utenti, tramite l'estensione Personal Blocklist,  gli ingegneri di BigG hanno avuto modo di osservare una corrispondenza dell'80% circa tra le due metodologie di classificazione dei siti.

I problemi

Ovviamente le novità hanno creato scompiglio tra i risultati di ricerca ed in alcuni casi l'algoritmo ha sovvertito il ranking favorendo grandi Brand a rispetto a siti meno famosi ma con contenuti di grande qualità. Gli esempi più famosi di siti penalizzati dal Panda sono: Suite 101 che ha perso più del 94% del traffico giornaliero sulle parole chiave (keywords) di riferimento ed il sito Digital Inspiration che ha perso il 90% del proprio traffico giornaliero; come loro molti altri siti.

A detta di Google l'algoritmo è in esecuzione solo per ricerche in lingua inglese e quindi non dovrebbe causare problemi nelle altre lingue ma, in rete, si sono riscontrate lamentele da parte di siti, ospitati su hosting americani, che hanno riscontrato una riduzione del traffico dall'introduzione del nuovo algoritmo.

La perdita di ranking da parte dei siti è principalmente dovuta ad una severa policy di penalizzazione dei siti con contenuti di bassa qualità. Dalle prime analisi sembra che ci sia una forte penalizzazione anche per quei siti che hanno contenuti rilevanti e che al loro interno contengono qualche articolo di bassa qualità. In poche parole i problemi introdotti dal nuovo algoritmo possono essere riassunti in due punti:

  1. L'algoritmo colpisce principalmente i siti di bassa qualità (  e anche farm) cioè con contenuti superficiali, scritti male e copiati da altri siti e quindi inutili per l'utente.
  2. Un sito con una pochi contenuti di bassa qualità riduce la visibilità anche di tutte le pagine qualitativamente più elevate .

Cosa fare per evitare di essere penalizzati?

Proverò, nelle prossime righe, ad elencare alcuni suggerimenti per migliorare la qualità del vostro sito ... vi ricordando che qualsiasi contenuto pensato per il Web deve focalizzarsi sull'utente e non su Google altrimenti avete perso in partenza!!

3Jan/110

Anno nuovo GMail archiviato

Chi solitamente gestisce una grossa corrispondenza di posta elettronica, ad inizio di ogni anno, preferisce archiviare tutta la posta elettronica in modo tale da avere un account "pulito" per il nuovo anno ... in questo post vi spiegherò come archiviare la posta elettronica di GMail ed avere un account snello per tutto il 2011.

I passi da seguire sono solamente due:

  1. Aggiungere una label a tutte le email presenti nella inbox: Per creare una label è sufficiente cliccare sul menu a tendina Labels e quindi sulla voce Manage Label. Nella nuova schermata immettere il nome dell'etichetta dell'archivio (io solitamente uso: "Archive_2010") e dare create. A questo punto entrare nella inbox e selezionare tutte le emails utilizzando la funzione select All per poi estendere la selezione anche a tutte le mail contenute nelle altre pagine dell'account utilizzando il messaggio che comparirà nella parte alta della casella di posta. Fatto questo, per applicare la label, è sufficiente aprire il menu a tendina labels e selezionare il nome definito precedentemente.
  2. Archiviare tutte le email con la label creata precedentemente: A questo punto tutte le mail della casella inbox sono "taggate" con la stessa label e per achiviarle è sufficiente selezionarle nuovamente tutte e usare la funziona archiva... completata l'archiviazione, la casella inbox risulterà vuota mentre, se si clicca nella colonna di sinistra nella label definita precedentemente, si possono vedere e consultare tutte le vecchie mail.

Le mail archiviate possono essere riportate  nella casella inbox in caso di necessità...per riportare la posta in inbox è sufficiente entrare nell'archivio, individuare la mail di interesse, selezionarla e mediante il menu "Move To" riportala nella casella di inbox e successivamente cliccando sul menu labels togliere il tick dal nome della label applicata sulla mail. A questo punto la mail sarà ufficialmente nella casella inbox e potrà essere gestita come tutte le nuove email.

Come avete potuto leggere la procedura è molto semplice e vi permetterà di gestire tutti i vostri anni di posta in modo efficiente!! Voi usate spesso la funzione di archiviazione??

6Dec/100

Google News: eBooks e Nexus S

Google chiude il 2010 anticipando i fuochi di San Silvestro annunciando direttamente dal blog ufficiale l'apertura di eBooks, negozio online per la vendita e lettura di libri digitali, e la presentazione dello smartphone Nexus S nato dall'esperienza del Team Android di Google in collaborazione con Samsung.

eBooks

Finalmente Google ha rilasciato, anche se solo per il mercato Americano, Google eBooks per sfidare i due principali concorrenti nella vendita e lettura di libri online come Amazon con il suo Kindle ed Apple con il suo bookStore.

Google si distingue dai principali concorrenti per due aspetti:

  1. eBooks "in the cloud": i libri vengono acquistati e letti tramite una connessione internet e senza scaricare nulla in locale.
  2. funziona ovunque: nel senso che non è necessario l'acquisto di nessun e-reader ma è sufficiente un browser o un'apposita Apps per Android e iOS.

Una volta acquistato un libro sarà possibile leggerlo sul computer o su un qualsiasi altro dispositivo mobile (smartphone, tablet ecc) semplicemente accedendo al proprio account Google ... in più, per leggere un libro in assenza di connettività sarà sufficiente attivare la modalità offline (non c'è ancora nessuna spiegazione ufficiale su questo argomento) la quale scaricherà temporaneamente in cache il libro.


15Nov/100

Google vs Bing

I motori di ricerca fanno parte della vita quotidiana di ogni utente web. Solitamente le persone scelgono il proprio search engine preferito in base a vari parametri, a volte poco comprensibili, come:

  • Tutti usano quel motore di ricerca allora lo uso anch'io.
  • Tutti i servizi: posta elettronica, messaggeria istantanea ecc sono di una determinato compagnia rispetto ad un altra.
  • E' il motore di ricerca di default nel nostro browser e quindi usano sempre lo stesso.

Ovviamente questi non sono parametri di valutazione obiettivi per scegliere il search engine più adeguato alle proprie attività; quindi, capiterà che, utenti meno esperti, si chiedano quale siano le differenze tra Google e Bing (principali motori di ricerca).  Lo scopo di questo post è quello di evidenziare le principali differenza, senza entrare troppo nei tecnicismi dell'information retrival, tra la filosofia Google e quella di Microsoft Bing.

Google

Google è un motore di ricerca basato su algoritmi atti a valutare la coerenza delle pagine web rispetto alla richiesta dell'utente (query). Il search engine di BigG, utilizzato dalla maggioranza degli utenti web, ha costruito il suo successo grazie all'algoritmo PageRank (potete trovare alcune informazioni su un mio post passato) che, nel corso degli anni, è diventato uno degli oltre 200 fattori utilizzati per indicizzare e ordinare in modo coerente le pagine web in base alle richieste dell'utente.

Come detto precedentemente non è mia intenzione entrare nei tecnicismi sulle metodologie di SERP o altro ma voglio cercare di spiegare a livello concettuale le differenze funzionali tra i due motori di ricerca più utilizzati sul web. Provo a spiegare, mediante l'aiuto del seguente digramma di flusso, il funzionamento di Google:

Una volta inserita la frase di ricerca (query) Google esegue un'analisi delle parole inserite per:

  • individuare i termini chiave, cioè quelle parole rilevanti utili ad identificare la reale esigenza informativa dell'utente.
  • Eliminare pronomi e congiunzioni inutili infatti, parole di uso comune come e, un, tanti ecc non portano contenuto informativo e quindi devo essere eliminati per evitare di includere tra i risultati di ricerca siti non pertinenti alla richiesta dell'utente.

A questo punto, quando la query è stata ridotta alle parole chiave, nel nostro caso ucciso kennedy, Google cerca, tra le pagine indicizzate, i termini e i suoi sinonimi per fornire un elenco di siti pertinenti all'esigenza informativa dell'utente. Ovviamente il Rank di queste pagine viene stabilito utilizzando gli oltre 200 parametri di valutazione tra i quali: il punteggio di PageRank, la freschezza della notizia e l'autorevolezza del sito ecc..

Bing

Bing, a differenza di Google, è un motore di ricerca semantico che tenta di estrapolare e interpretare il significato logico della frase di ricerca tenenedo conto anche del contesto in cui ciascun parola è collocata.

Come si può vedere dal diagramma di flusso, una volta sottoposta la query al motore di ricerca, questo esegue un'analisi morfologica e semantica della frase per comprendere quale sia l'incognita della frase (chi), eliminare le parole superflue (una mattina soleggiata), eseguire poi la ricerca di sinonimi e trovare le parole alternative ai termini di ricerca. A questo punto i risultati ottenuti vengono uniti per ottenere la stringa logica corretta ottenendo una frase del tipo: "x ha ucciso jfk"; dopo di che l'incognita X viene ricercata tra le pagine indicizzate per restituire all'utente le pagine web contenenti la risposta.

Come avete potuto leggere ho cercato di semplificare il più possibile la differenza di base tra i due più famosi motori di ricerca. Il primo, Google, si basa sulla coerenza delle parole di ricerca con quelle contenute nella pagine web mentre, Bing esegue un'analisi sulla query di ricerca per comprenderne il significato.

Quale dei due browser è migliore??? Una risposta esatta alla domanda non è possibile fornirla in quanto dipende dal tipo di ricerche che l'utente svolge. Però, da come avete letto in precedenza, essendo Bing un motore di ricerca semantico consente di fornire risultati di ricerca più precisi per query logiche del tipo chi ha fatto questo, chi ha vinto quello ecc ma meno preciso per query più tecniche (in cui eccelle Google) del tipo "Errore 2345 internet exploer", oppure "schermata blue 0x0000234 Window " in cui è difficile applicare con precisione le metodologie di analisi logica.

Voi con quale motore di ricerca soddisfate le vostre esigenze informative?

23Aug/100

Schedulare l’invio e la ricezione della posta elettronica in GMail

Quasi a tutti sarà capitata almeno una volta l'esigenza di schedulare l'invio o la ricezione dei alcune email ... fino a qualche giorno fa per eseguire questo tipo di attività bisognava ricorrere a svariati trucchi come la schedulazione di un vento sul calendario con notifica email a più destinatari di posta .... ora grazie a Boomerang Extension per Chrome e Firefox questo tipo di trucchi non servono più. Infatti,

con Boomerang Extension sarà possibile schedulare l'invio e la ricezione della posta direttamente da GMail.

Una volta installata (troverai le informazioni per l'installazione nel seguito di questo post) l'estensione nel browser, ed eseguito il logout/login dal vostro account GMail, saranno visibili due nuovi pulsanti:

  • Send Later in fase di invio della posta. Utilizzando questo pulsante sarà possibile pianificare quando spedire la mail.

  • Boomerang per la posta in arrivo. Utilizzando questa funzione sarà possibile pianificare quando ricevere la posta elettronica.

Nel caso di invio della posta le opzioni disponibili, premendo il pulsante Send Later, sono:

  • In one hour: selezionando questa voce l'email sarà inviata un'ora dopo .
  • In two hours: selezionando questa voce l'email sarà inviata due ore dopo.
  • In four hours: selezionando questa voce l'email sarà inviata quattro ore dopo.
  • Tomorrow morning: selezionando questa voce l'email sarà alle ore 5.00AM seguente.
  • Tomorrow afternoon: selezionando questa voce l'email sarà inviata allre ore 12.00AM del giorno seguente.
  • In two days: selezionando questa voce l'email sarà inviata due giorni dopo.
  • In a week: selezionando questa voce l'email sarà inviata una settimana dopo.
  • In a month: selezionando questa voce l'email sarà inviata un mese dopo.
  • At a specific time: selezionando questa voce sarà possibile specificare giorno, ora dell'invio dell'email.

Per poter usufruire di invio schedulato delle mail bisogna procedere come descritto di seguito:

  1. Scrivere tutte le informazioni che compongono la mail: Mittente, CC, Oggetto, Corpo della mail e aggiungere eventuali allegati
  2. Salvare la mail
  3. Selezionare la schedulazione della mail più adeguata tra le opzioni viste in precedenza
  4. A questo la mail sarà salvata e inviata alla date e ora schedulata... se per qualche motivo riaprite la mail la schedulazione verrà persa quindi, nel caso necessitate di fare le modifiche dovete eseguire nuovamente il passo 3 dopo aver salvato le modifiche.

Per quanto riguarda la ricezione schedulata, che fornisce le medesime opzioni di pianificazione viste in precedenza, bisogna:

  1. Aprire l'email di interesse tra la posta in arrivo
  2. Cliccare sul pulsante Boomerang (Vedi la seconda delle due immagini precedenti)
  3. Selezionare, tra le impostazioni, quando ricevere la posta
  4. A questo punto non sarà più disponibile l'email nella posta in arrivo ma la mail vi sarà nuovamente recapitata il giorno che avete definito in precedenza.

Quando si esegue la schedulazione della posta in arrivo l'estensione semplicemente svolge per voi il compito di inserire il messaggio che schedulate tra la posta preferita (Starred) e poi lo ripropone nella posta in entrata come non letto.

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16Aug/100

Google presenta Voice Actions e nuove Apps per Android OS

Nella mattinata di Giovedì 12 Agosto 2010 Google ha presentato, negli uffici di San Francisco, alcune nuove Apps per Android OS quali:

  • Voice Action
  • Gesture Search
  • Chrome to Phone

in questi giorni ho testato queste nuove funzionalità per valutarne le potenzialità e migliorare il mio Nexus One.

Scopriamole insieme:

Voice Action

Voice Action è un aggiornamento dell'applicazione di Android OS per le ricerche vocali di contatti, applicazioni e pagine web. Con la nuova versione è possibile attivare alcune azioni dello smartphone mediante comandi vocali; infatti, sarà sufficiente parlare per ottenere indicazioni stradali, avviare il lettore musicale (non funziona su quello nativo, è necessario installare Pandora, last.fm o altro), scrivere sms, navigare o cercare qualche cosa su Google, scrivere delle note e chiamare dei contatti in rubrica oppure dei numeri aziendali di cui si conosce solo il nome e non il numero( in questo caso per identificare il numero verrà eseguita una ricerca in Google).

Questa feature è stata rilasciata per anticipare le funzionalità del futuro Windows Phone 7.

Voice Action necessita di Android 2.2 (Froyo) e per utilizzarla è necessario impostare i comandi vocali nella lingua inglese (Attualmente è l'unica lingua supportata); per fare ciò è necessario entrare nelle impostazioni > impostazioni vocali > Riconoscimento Vocale > Lingua e qui impostare Inglese (US).

Riporto nel seguito la lista di comandi vocali:

  • Spedire SMS: dire: "send text to [destinatario] [messaggio]"
  • Spedire E-Mail: dire "send email to [destinatario] [Oggetto] [messaggio]"
  • Chiamare un contatto: dire "call [nome contatto] [tipo telefono]"
  • Chiamare un numero Business: dire "call [Business Name] [location]"
  • Ascoltare musica: dire "listen to [artista/Titolo della canzone/album]"
  • Visitare sito web: dire "go to [indirizzo web/neme del sito se famoso]"
  • Scrivere delle note: dire "note to self [messaggio]"
  • Visionare un a mappa: dire "map of [Indirizzo/città]"
  • Ottenere delle indicazioni stradali: dire: "navigate to [indirizzo/città/ oppure nome di un locale]"

Dai test condotti sono rimasto molto sorpreso dalla precisione con cui vengono compresi i comandi vocali e dalle molte funzioni attivabili in questo modo, il difetto attualmente imputabile a Voice Action è il solo supportate alla lingua inglese che spero venga superato velocemente con il supporto ad altre lingue poichè non è sempre possibile inviare email o sms solo in lingua inglese :-)