Stefano Dindo Web & Technology Life Style

24Jul/101

FireFox e Tab Candy per la gestione evoluta dei Tab

Finalmente con Mozilla è possibile gestione in modo evoluto i Tab in FireFox, feature questa, che qualche anno fa avevo chiesto per rendere i tabs veramente utili agli utenti.

Infatti, quante volte anche a voi sarà capitato di cercare tra i vari tabs e finestre del vostro browser una pagina internet aperta qualche giorno prima perdendo del tempo prezioso e quante altre volte vi sarà capitato di avere finestre con decine di tabs aperti relativi ad argomenti diversi... io personalmente mi imbatto spesso in situazioni del genere considerando l'elevato numero di finestre aperte nel mio Macbook Pro (circa una sessantina)e, cerca una pagina tra tutte queste finestre è una missione impossibile ...

Infatti più di qualche volta in passato avevo espresso la necessità di implementare in un browser la:

  1. Possibilità di dare un titolo ad finestra internet, in modo da catalogarle per tema. Per esempio : Da leggere, Lavoro, Mail, Sport Ecc..
  2. Possibilità di vedere una preview dei tab Aperti.
  3. Possibilità di Colorare lo sfondo del tab per evidenziare le una certa priorità tra i tab.

per una gestione evoluta dei tabs. Ora guarda il video e poi continua a leggere.

An Introduction to Firefox's Tab Candy from Aza Raskin on Vimeo.

Ebbene, come avete potuto vedere dal filmato precedente, con Tab Candy, è possibile utilizzare due delle mie richieste passate!!! Con Tab Candy è possibile raccogliere i tab per categorie, spostarli, in una sorta di exposè browser, da una categoria all'altra e dare un titolo alle varie finestre . Oltre a questo sarà possibile visualizzare mediante uno stack, in stile Mac, una preview dei vari tab contenuti in una finestra.

Potete scaricare la versione Alpha di Tab Candy cliccando qui.

Cosa volete di più dalla vita?  Voi trovate utili queste funzionalità?

11Jul/102

Twitter sempre piu’ motore di ricerca

In questo ultimi anni mi sono fatto trascinare dalla mania dei Social Network e in particolare da Twitter. Twitter per la sua semplicità e immediatezza ha riscosso da subito il mio interesse diventando il mio Social Network preferito.

Ho sempre apprezzato questo sistema di microblogging per la facilità con cui le persone possono condividere e divulgare informazioni e allo stesso tempo, grazie al sistema di hashtagging, catalogare i tweet per argomento favorendo la ricerca dei contenuti.

Prima che "scoppiasse" la mania del RealTime Search introdotta in Google, Twitter consentiva, e consente tutt'ora, di avere informazioni "fresche" e in tempo reale sull'argomento di interesse dell'utente.

Proprio la "freschezza" delle notizie ha consentito a Twitter di diventare il vero antagonista di Google nel mondo delle ricerche internet. Infatti, come si può vedere dall'immagine seguente, nell'ultimo periodo (Da Aprile a Giugno 2010) gli utenti hanno usato come secondo motore di ricerca Twitter superando di gran lunga i principali concorrenti di Google quali Bing e Yahoo.

Il divario tra Google e Twitter è ancora enorme ma questo comporta due osservazioni:

  1. Twitter si è affermato come punto di riferimento per la divulgazione di notizie ma allo stesso tempo gli utenti hanno capito che con esso possono appagare la loro voglia di conoscere trovando informazioni sempre aggiornate.
  2. Google, con l'introduzione del realtime search (interfacciato proprio con Twitter e altri social network), ha capito per tempo che l'utente necessita di informazioni di qualità e soprattutto aggiornate in risposta alle sue esigenze informative. Con la mossa dell'introduzione del Realtime Search Google si è garantita la possibilità di mantenere la supremazia nel campo della ricerca online.


Ma cosa rende Twitter cosi' preciso nelle ricerche?

L'algoritmo alla base del ranking dei risultati di ricerca espressi da Twitter non è ancora conosciuto ma, in Twitter, baseranno il loro sistema di ordinamento su tre aspetti importanti quali:

  • Notizie nuove e "fresche": la popolarità di Twitter è dovuta alla facilità con cui è possibile divulgare informazioni e questo si tramuta in notizie "fresche" inserite dagli utenti con qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo e momento.
  • Hashtag e informazioni concise: La scelta di permettere agli utenti di inserire solo messaggi da 140 caratteri ha fatto in modo che gli utenti inseriscano i loro messaggi utilizzando solo parole significative per quell'argomento. Questo dal punto di vista dei motori di ricerca sta ad indicare testi ricchi di keywords e significativi per l'utente; in più, con l'utilizzo degli hashtag è possibile "catalogare" i testi in modo più facile e pertinente all'argomento.
  • Autorevolezza: è il termine del momento nel mondo internet insieme al concetto realtime. Sicuramente per la modalità di renking dei risultati di ricerca Twitter ha introdotto nella sua formula magica anche un modo per individuare gli utenti più meritevoli e fidati da far apparire tra i primi risultati di ricerca. Essere autorevoli in internet, e quindi in twitter, non è un risultato facile da raggiungere ma essere autorevoli significa aver lavorato per gli utenti producendo contenuti, notizie di valore e pertinenti al settore di appartenenza.

Questi concetti, in primis notizie in tempo reale e hashtag, hanno permesso a Twitter di affermarsi anche come motore di ricerca in quanto i testi da esso indicizzati sono ricchi di parole significative e facilmente catalogabili, grazie agli hashtag, consentendo quindi al popolo degli internauti di ottenere risultati di ricerca precisi, pertinenti e aggiornati.

Voi usate Twitter come alternativa a Google? Ritenete che i Social Network come Twitter potranno effettivamente contrastare il poter di Google?

4Jul/100

Advertising online il viaggio continua

Finalmente trovo il tempo di completare il secondo articolo dedicato al Web Advertising. Dopo il post "Prime nozioni di Advertising Online" vi descriverò altri tre aspetti fondamentali quali:

  • Punteggio di Qualità
  • Click through rate (CTR)
  • Modalità di ranking degli annunci

particolarmente importanti per le campagne pubblicitarie in AdWords.

Punteggio di Qualita'

Il punteggio di qualità è una variabile dinamica calcolata per ogni parola chiave. Viene determinato in base alla percentuale di click della keywords, alla pertinenza del testo dell'annuncio e della pagina di destinazione.

Le parole chiave con punteggio di qualità alto sono più pertinenti per gli utenti e consentono campagne più efficaci e meno costose.
Il punteggio di qualità può assumere un numero intero compreso tra 1 e 10.

  • Scarso (da 1 a 4 ): le parole chiavi utilizzate sono poco pertinenti per gli utenti.
  • Ok ( da 5 a 7 ): le parale chiave sono pertinenti ma si può migliorare.
  • Ottimo (da 8 a 10):  le parole chiave utilizzate sono perfette per le esigenze degli utenti.

Ogni qual volta che una parola chiave corrisponde a una query di ricerca si calcola il punteggio di qualità che viene usato per diversi scopi quali:

  • Determinare l'effettivo CPC (costo per click ) della parola
  • Influenzare il ranking dell'annuncio (Vedi prossimi paragrafi)

In entrambi i casi maggiore è il Punteggio di qualità  minore saranno i costi e migliore sarà la posizione dell'annuncio. Come abbiamo detto in precedenza., la formula di calcolo del Punteggio di Qualità è dinamica e varia a seconda di dove comparirà l'annuncio se su una rete di ricerca o sulla rete display.

Nel caso della rete di ricerca gli elementi che compongono il calcolo del punteggio di qualità sono:

  • Il CTR storico della parole chiave.
  • Il CTR dell'account cioè vengono considerate tutte le campagne passate.
  • Il CTR storico dell'url di visualizzazione.
  • La qualità della pagina di destinazione.
  • Pertinenza delle parole chiave rispetto all'annuncio e alla query di ricerca.
  • Rendimento dell'account nella regione geografica.

Per quanto riguarda la rete display i fattori che influenzano il Punteggio di Qualità sono:

  • Rendimento passato dell'annuncio.
  • Pertinenza degli annunci con le parole chiave.
  • Qualità della pagina di destinazione.

Click through Rate (CTR)

Il CTR è forse una delle variabili più importanti nell'advertising online, infatti, rappresenta il numero di volte in percentuale che un annuncio viene cliccato rispetto alle volte che viene visualizzato. Il CTR ,come vedremo nel prossimo paragrafo, è uno dei parametri più facili da controllare e monitorare per comprendere la modalità di ranking degli annunci pubblicitari.

I fattori principali che possono influire sul valore del CTR sono:

  • Appeal dell'offerta.
  • Contenuto del messaggio.
  • Posizione in pagina dell'annuncio.
  • Caratteristiche dell'utenza che visualizza l'annuncio, quindi pertinenza delle parole chiave inserite dall'inserzionista.
  • Convivenza del messaggio con altri contenuti.

Modalità di Ranking degli Annunci

Il CTR e il Punteggio di qualità sono elementi importanti, insieme ad altre variabili che non conosciamo, per la determinazione del ranking degli annunci pubblicitari. Per comprendere il reale funzionamento dell'algoritmo di ranking bisognerebbe disporre di una espressione algebrica che esprima la correlazione di questi fattori ma purtroppo non ci è possibile conoscerla. Cercherò con il prossimo esempio di spiegarvi le modalità di ranking degli annunci pubblicitari ricorrendo al parametro CTR che rappresenta il fattore più facile da monitorare nelle vostre attività di advertising online.

Ipotizziamo di avere due annunci A1 e A2 (entrambe fanno riferimento al medesimo target di utenza quindi le medesime keywords)rispettivamente con CTR del 2% e 1% ed entrambi gli annunci abbiano lo stesso punteggio di qualità. Questa situazione comporta nel ranking degli annunci che:

Se A1 ha deciso di pagare 1€ per la combinazione di keywords allora A2 per superare nel ranking A1 dovrà pagare 2€. Mentre Se A2 decide di non pagare più di 1€  allora A1 manterrà il suo vantaggio competitivo rispetto ad A2.

A questo punto alcuni di voi staranno pensando che la pubblicità è una sola questione di soldi per essere posizionati in prima posizione....... INVECE NO la sfida dell'advertising online è proprio quella di ottimizzare tutto il pacchetto, annuncio, pagina di destinazione e l'intero sito per soddisfare le esigenze informative dell'utente... quindi tanto più sarete capaci di ottimizzare i contenuti e soddisfare il cliente con i vostri prodotti, annunci ecc tanto più sarete visibili in internet e potrete fare pubblicità spendendo meno della concorrenza.... il cammino per raggiungere questo traguardo è lungo e tortuoso perchè non bastano due campagne pubblicitarie per capire le cose che non vanno ma bisogna investire continuamente in analisi dei contenuti, analisi delle statistiche e soprattutto capire cosa il visitatore del vostro sito cerca, di quali informazioni necessita ed accontentarlo nel migliore dei modi... se riuscirete a fare questo avrete successo.

A mio parere il processo corretto per una campagna pubblicitaria web è: Realizzare contenuti per l'utente, Pubblicizzarli, Monitorare i risultati e poi Aggiornare i contenuti, modificare le campagne pubblicitarie, Monitorare i risultati e ciclare questi tre punti fino al termine della vostra attività pubblicitaria.

Voi usate AdWords?? Quali sono state le vostre esperienze? Consigli da dare ai lettori?

24May/100

userAgent Script…come selezionare il foglio di stile in base al browser

Dopo qualche settimana impegnativa, eccomi nuovamente tra di voi per introdurre qualche nuovo trucco di ottimizzare dei contenuti web in base al browser di accesso ad un sito.

Vi confesso che l'articolo "Mobile SEO prime riflessioni" è stato molto apprezzato con tanto di email con domande di chiarimenti, consigli e con alcune richieste di consulenze .

I complimenti e gli apprezzamenti sono sempre graditi ma ogni volta rimango basito dal fatto che gli utenti preferiscono sempre di più discutere privatamente e non pubblicamente le loro domande…infatti, la totalità dei visitatori, di questo blog,preferisce contattarmi privatamente tramite email per pormi le loro domande invece che utilizzare i commenti pubblici… speriamo che questo trand migliori con il corso del tempo.

Ma torniamo a noi, con questo post voglio rispondere in modo pubblico alla domanda ricevuta più frequentemente in queste due settimane e che riguarda la modalità di sviluppo di uno script java per selezionare il foglio di stile adeguato al tipo di browser utilizzato dall'utente.

Lo script, che vi propongo nel seguito del post, sfrutta lo userAgent per selezionare il foglio di stile adeguato al browser utilizzato dall'utente migliorando quindi la presentazione dei contenuti accessibili nel vostro sito.

Prima di illustrare lo script cerco brevemente di illustrarvi il concetto di UserAgent.

Che cos'è lo userAgent?

Lo user Agent è una qualsiasi applicazione che utilizza il protocollo di rete; in pratica è un'applicazione installata sul computer dell'utente che si collega ad un server.

Al momento dell'invio di una richiesta http da un browser (ma anche da una qualsiasi altro software di rete) fra le varie informazioni inviate è presente anche una stringa, chiamata userAgent String, il cui prefisso è "User-Agent", che comprende informazioni relative all'applicazione richiedente la connessione ma che può anche contenere anche altri dettagli come il tipo di sistema operativo utilizzato, la lingua e anche un'indirizzo email dello sviluppatore.

La struttura di questa stringa non è mai stata standardizzata quindi le informazioni da ricercare per distinguere i diversi browser si trovano sparse all'interno della stringa stessa.

Le informazioni contenute sono le seguenti:

"User-Agent" ":" 1* (product | Comment)

Product = dovrebbe indicare il nome (uso il condizionale perchè come vedremo nel seguito non tutti i browser inseriscono le loro informazioni in posizione)

Comment = contiene commenti di varia natura tipo informazioni sullo sviluppatore, versioni varie ecc.

Per Esempio:

Mozilla/4.04 (Win95; I)

Mozilla rappresenta il prodotto , 4.04 rappresenta la versione mentre tutto il contenuto tra parantesi tonde rappresenta il commento.

In teoria questa dovrebbe essere la struttura standard della stringa userAgent… ma nella realtà non è così in quanto, nel corso degli anni, i produttori di browser hanno sparso le informazioni in posizioni diverse nella stringa. Infatti, come possiamo vedere nel seguito, la stringa relativa ad internet explorer è diversa dalla precedente:

Mozilla/4.0 (compatibile, MSIE 8.0, Windows vista)

In questo caso Microsoft ha adottato la strategia di inserire il nome del browser e la relativa versione all'interno dei commenti... allo stesso modo anche Chrome e Safari hanno scelto di disporre le informazioni in posizioni diverse dai precedenti esempi.

Safari= Mozilla/5.0 (Macintosh; U; Intel Mac OS X 10_7; en-us) AppleWebKit/533.4 (KHTML, like Gecko) Version/4.1 Safari/533.4

Chrome = Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.1; en-US) AppleWebKit/533.9 (KHTML, like Gecko) Chrome/6.0.400.0 Safari/533.9

Potete visualizzare una lista completa delle stringhe userAgent inviate dai diversi Browser cliccando qui!

Javascript per l'identificazione del Browser mediante UserAgent

Quello riportato nel seguito è un esempio di javascritp per identificare il tipo di browser e selezionare il foglio corrispondente in base alla stringa userAgent vista in precedenza.

Lo script che ho realizzato è una versione base e va integrato in base alle vostre esigenze.

Vi ricordo che gli script, all'interno di una pagina internet, vanno riportati tra il tag <head> di apertura e il tag </head> di chiusura

<SCRIPT language="Javascript1.2">
<!--
var chrome = (/Chrome/.test(navigator.userAgent))?1:0;
var safari = (/safari/.test(navigator.userAgent))?1:0;
var firefox = (/firefox/.test(navigator.userAgent))?1:0;
var ie=(/MSIE (\d+\.\d+);/.test(navigator.userAgent))?1:0;
if (chrome || (chrome && safari)){
document.write("<LINK rel=stylesheet href='chrome.css' type='text/css'");
}

if (ie){
var str = navigator.userAgent;
var index = str.search(/MSIE/);
var vers = str.substring(index+5,index+6);
if (vers == 8 )
document.write("<LINK rel=stylesheet href='ie8.css' type='text/css'");
}
if (vers == 7)
document.write("<LINK rel=stylesheet href='ie7.css' type='text/css'");
}

if(safari){
document.write("<LINK rel=stylesheet href='safari.css' type='text/css'");
}

if(firefox){
document.write("<LINK rel=stylesheet href='mozilla.css' type='text/css'");
}

//-->
</SCRIPT>

Le quattro variabili (chrome, safari, firefox, IE) verificano la presenza delle rispettive espressioni regolari (/Chrome/, /Safari/, /firefox/, /MSIE/) all'interno della stringa userAgent ottenuta mediante la funzione navigato.userAgent. Se la stringa userAgent contiene una o più delle espressioni regolari indicate in precedenza le rispettive variabili assumono il valore 1 altrimenti vengono poste a zero.Subito dopo le variabili sono presenti una serie di if in cascata per verificare quale delle variabili precendenti è stata settanta ad uno… quando la condizione è verificata verrà selezionato il foglio di stile corrispondente.I primi due if sono più interessanti in quanto nel primo caso (chrome || (chrome && safari)),per caricare il foglio di stile dedicato al browser di Google,è necessario verificare la presenza, nella stringa userAgent, della parola Chrome oppure la coppia Chrome e Safari in quanto gli ingegneri di Google hanno pensato di usare stringe diverse per versioni diverse dei Chrome invece di distinguerli solamente per la versione… Per esempio

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.1; en-US) AppleWebKit/533.2 (KHTML, like Gecko) Chrome/6.0

nel secondo caso è presente sia il termine chiome che safari

Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 6.1; en-US) AppleWebKit/533.9 (KHTML, like Gecko) Chrome/6.0.400.0 Safari/533.9

Il secondo caso di interesse è relativo ad internet explorer in quanto il nome e la versione del browser sono presenti nei commenti della stringa userAgent. Per internet explorer, vista la sua capacità di non seguire gli standard HTML, è di fondamentale importanza creare fogli di stile diversi in base alla versione del browser. Per fare ciò sono state necessarie una serie di istruzioni aggiuntive che iniziano con l'istruzione var str = navigator.userAgent necessaria per ricavare la stringa userAgent, seguita dall'istruzione per ricavare l'indice della posizione del primo carattere dell'espressione regolare MSIE all'interno della stringa userAgent. Una volta individuato l'indice si estrae la sottostringa che identifica la versione del browser e a questo punto si distinguono i fogli di stile di internet Explorer in base alla versione.
Come avete potuto vedere il codice è molto semplice e permette di inviare all'utente il foglio di stile adeguato al browser che sta utilizzando… con la stessa metodologia e sfruttando la lista di userAgent raggiungibile da qui, potete caricare i fogli di stile adeguati al dispositivo mobile che richiede il vostro sito...
Piaciuto il consiglio?Ovviamente potete sviluppare anche altri metodi per ricavare il tipo di browser dalla userAgent String ma qui lascio a voi il piacere di sviluppare in base alle vostre esigenze.… voi solitamente che tipo di scelte effettuate in base allo sviluppo di una pagina internet a livello di compatibilità e visualizzazione per un sito internet?

8May/100

Mobile SEO prime riflessioni

Dopo otto mesi di post è giunto il momento di fermarsi un attimo a riflettere sui dati statistici raccolti in questo primo periodo di attività. Da una prima analisi, è emerso un dato interessante che riguarda l'aumento dei visitatori che utilizzano dispositivi mobili per accedere ai contenuti del blog. Questo risultato conferma, nel mio piccolo, la tendenza generale del cambiamento delle abitudini degli utenti, i quali accedono sempre più ai contenuti del web in mobilità tramite i loro smartphone ( iPhone, Android ecc).

Lo scopo di questo post è quello di condividere con voi alcune informazioni che ho raccolto in questi giorni in merito al Mobile SEO. Come ben sapete i motori di ricerca cercano di premiare i siti i cui contenuti e "forme" sono sviluppate pensando agli utenti quindi, un buon inizio, per una corretta fruizione dei contenuti di un sito, tramite dispositivi mobili, è applicare le regole basilari del mobile SEO che cercherò di riassumere nel seguito dell'articolo.

Mobile SEO: che cosa bisogna Sapere

Forse per molti la cosa sembrerà strana ma i motori di ricerca mobili usano Crawler e Algoritmi diversi dai tradizionali motori di ricerca in quanto le esigenze sono diverse. In primo luogo, i crawler e algoritmi per dispositivi mobili valutano il modo in cui il sito viene renderizzato dai browser mobili e per la catalogazione e il ranking di questi siti ricorrono ad approcci classici quali l'utilizzo di keywords, tag che rappresentano metodologie adottate dai motori di ricerca classici agli inizi dell'era internet.
Le nozioni in questo ambito sono sempre in crescita e cambiano rapidamente ma cercherò di riassumere, in modo semplice, i punti fondamentali per iniziare con il piede giusto le prime attività di mobile SEO sul vostro sito. Passiamo alla prima delle due soluzioni:

1° Soluzione

L'approccio che richiede un minore sforzo lavorativo è quello di creare un secondo foglio di stile chiamato "handheld.css" con il quale ottimizzare le pagine esistenti per ottenere una corretta renderizzazione sui vari smartphone evitando quindi di creare una sezione mobile per i contenuti del sito. L'utilizzo del foglio di stile handheld.css è molto importante in quanto è riconosciuto dalla maggior parte dei dispositivi mobili di utlima generazione tranne che per l'iPhone, il quale richiede l'utilizzo di un foglio di stile apposito chiamato "iPhone.css".

I vantaggi principali di questa soluzione sono due:

  • si evita il rischio di essere penalizzati per la presenza di contenuti duplicati
  • il valore del sito tradizionale (inteso come punteggio di ranking) viene trasferito nei motori di ricerca mobili.
24Apr/100

Cartelloni pubblicitari di Internet Explorer… Microsoft e il vecchio marketing

In queste settimane Padova è invasa da messaggi pubblicitari ,come quello riportato in figura, che invitano gli utenti ad utilizzare come browser Internet Explorer.

Scattando la foto e per i minuti successivi, prima di raggiungere l'ufficio, mi sono messo a riflettere sulla pessima scelta di Marketing adottata da Microsoft...Chi vive nel Web (come il sottoscritto) è ben consapevole di come il marketing tradizionale non sia più coinvolgente e persuasivo come qualche anno fa ... ed il ritorno al passato da parte di Microsoft mi ha lasciato un po perplesso...

Negli ultimi anni si sta assistendo ad una vera e propria battaglia tra le grandi potenze del mercato IT per la conquista dello scettro di Browser più usato ... nell'ultimo periodo infatti, la percentuale di gradimento di Internet Explorer (IE) sta diminuendo a favore di Firefox, Google Chrome o Safari di Apple...

A mio avviso l'idea di Microsoft è quella di puntare sulla memoria visiva dell'utente che dovendo scegliere tra quali browser usare durante l'installazione del sistema operativo, o in altri momenti della vita digitale, opterà per quello che ricorderà come logo o ne ha letto qualche cosa.... sempre a parere mio è una pessima scelta quella adottata da Microsoft in quanto l'utente è sempre più connesso in internet e le necessità che ricerca corrispondono alle esigenze del Web che sono velocità, sicurezza e affidabilità... aspetti che a IE attualmente non riesce a garantire!

L'altro aspetto che mi ha profondamente deluso è il fatto che Microsoft non adotti tecniche social per convincere gli utenti ma dimostri ancora un legame con le strategie di marketing passate che si stanno sempre più dimostrando poco efficienti... forse Microsoft non ha ancora capito che il Web è cambiato e con esso anche gli utenti che non si lasciano più influenzare dal marketing tradizionale ma che valutano in base a parametri parametri che possono essere riassunti con due termini: Reputazione e Esperienza Utente .... aspetti che Microsoft con il suo Internet Explorer non può ancora garantire in quanto ancora convinta di poter scostarsi dallo standard del Web ...

Voi che ne pensate? Condividete la scelta di Microsoft?

6Jan/105

Le Piccole e Medie Imprese e il Blog

Il 2010 è già iniziato da qualche giorno e dindo.biz vuole inaugurare il nuovo anno con un post molto interessante dedicato all'utilizzo del Blog in Azienda.

Oggi, a differenza del solito, parliamo, in compagnia di Francesco Gavello famoso blogger ed esperto di blog marketing, dell'adozione del blog in azienda rispondendo alle domande più frequenti che un imprenditore si trova ad affrontare quando si avvicina al mondo del blogging.

Purtroppo per noi l'Italia è ancora uno dei paesi tecnologicamente meno avanzati dell'Europa. Questo fatto è evidenziato dalla ridotta diffusione della banda larga nel nostro paese, fattore che comporta una limitazione dell'accesso e dell'utilizzo di internet... Questo limitazione di accesso al Web comporta a molte Piccole e Medie Imprese (PMI) l'incapacità di saper utilizzare al meglio i servizi della rete internet per ampliare il loro business e soprattutto per creare nuovi canali di comunicazione con gli utenti.

Lo scopo di questo post è quello di dare una piccola panoramica su come il blog possa aiutare le aziende a migliorare la loro comunicazione e la loro visibilità in internet.

Passiamo alle 10 domande:

1) La domanda che spesso viene posta parlando con imprenditori agli inizi della loro esperienza sul web 2.0 è la differenza tra Blog e sito Web? tu come la spiegheresti?

Francesco: Non credo di dire nulla di nuovo affermando che la principale differenza tra blog e sito web sia la maggiore flessibilità (e interattività) del primo rispetto al secondo.

Gli utenti (i lettori) riescono ad essere parte attiva dei contenuti prendendo parte alle discussioni che scaturiscono dai diversi articoli e possono intravedere meglio chi ci sia, effettivamente, dall'altra parte del monitor rispetto a un più freddo sito istituzionale.

Inoltre, e questo è un dettaglio che spesso viene sottovalutato, le aziende hanno un sito weble persone all'interno delle aziende hanno un blog. Quello che secondo me è il principale punto di forza di un blog aziendale è di rompere il "muro di gomma" tra clienti e azienda permettendo una comunicazione (si spera a due sensi) priva di intermediari.

2) Vista la tua esperienza nel settore del blogging quali sono i consigli che ti senti di dare alle piccole e medie imprese che vogliono iniziare a muovere i loro primi passi nel mondo del blogging ?

Francesco: Osare.

La maggior parte dei blog aziendali semplicemente non nascono (o muoiono dopo pochi mesi) per il semplice fatto che da parte dell'azienda non si ha il coraggio di smuovere l'equilibrio esistente tra azienda e clienti. Ci si limita troppo spesso a qualche articolo-fotocopia preso di peso dalla pagina prodotti, o si finisce per scadere nella continua autopromozione nel tentativo di impressionare chi legge.

Un blog è uno strumento fantastico per fornire ai propri clienti una visione più completa dell'azienda e delle persone che la compongono, della visione e di tutti quei dettagli che (un po' per spazio, un po' per vincoli auto imposti) non possono trovare spazio sul semplice sito.

2Dec/090

Trucchi per migliorare le proprie ricerche in Google (Google Search Tips)

Ogni persona nella propria vita digitale trascorre gran parte del suo tempo tra posta elettronica, social network e motori di ricerca.
Molto spesso, clienti, conoscenti ecc mi chiedono come possono migliorare le loro ricerche su internet, Google in Primis, per reperire informazioni nel minor tempo possibile.

Lo scopo di questo post è proprio quello di introdurre quattro semplici trucchi per migliorare le ricerche in Google.
Prima di passare ai tips di ricerca voglio premettere che tutti questi trucchi possono migliorare le ricerca solamente se accompagnati da parole chiave (keywords) adeguate alla ricerca che state eseguendo.

Passiamo ai trucchi:

1) Matching Esatto: quando si ricercano in Google una serie di termini, per esempio: Stefano Dindo, esso restituisce come risultati tutti i siti che contengono entrambi i termini "stefano" e "dindo" in qualsiasi ordine... se il vostro scopo è ricercare tutte le pagine che contengono esattamente la sequenza di termini digitati, senza altre parole intermedie e nell'ordine da voi definito dovete racchiudere i termini tra virgolette (" "). Per esempio "stefano dindo"

2) Differenza: Se state cercando tutti i siti che contengono il termine "Dindo" ma non "Stefano" allora è necessario utilizzare il simbolo di sottrazione, scrivendo nella barra di ricerca di Google : dindo -stefano. In questo modo il motore di ricerca risponderà mostrando tutti i siti che contengo il termine Dindo ma non la parola stefano.

3) Ricerche senza sinonimi: capita spesso di eseguire delle ricerche in internet usando determinate parole chiave e ritrovare tra i risultati pagine web che non contengono il termine da noi ricercato ma comunque pertinenti alla nostra ricerca. Questo avviene perchè Google  include nei risultati anche quelle pagine che contengono termini sinonimi o affini alle nostre parole chiave. Ad esempio, se ricerco il termine "auto", Google mostra tra i risultati anche siti che contengono la parola "car" che rappresenta una sua traduzione ma anche un sinonimo di auto (mi riferisco al motore di ricerca inglese). Per evitare che Google ricerchi tra le parole affini , visualizzando solo i siti che contengono la parola auto, è necessario aggiungere a sinistra del termine il simbolo plus (+), per esempio +auto, in questo modo Google presenterà tra i risultati solo i siti che contengono la parola "auto".

4) Ricerche all'interno di un sito: capita spesso di avere la necessità di ricercare informazioni solo all'interno di un sito. Per fare questo è sufficiente scrivere site: nomedelsito.xxx termine di ricerca . Dove xx rappresenta il dominio di primo livello. Con questa sintassi sarà possibile restringere il campo di ricerca del termine solo all'interno del sito web desiderato. Questo tips può essere usato anche per eseguire ricerche all'interno di dominio di primo livello. Mi spiego meglio... se state cercando delle informazioni inerenti ai soli siti governativi è sufficiente utilizzare la stringa precedente eliminando il nome del dominio. Per esempio site: it elezioni 2008
In questo modo il termine elezioni 2008 verrà ricercato su tutti i siti di primo livello .it.

I trucchi appena descritti, se accompagnati da corretti termini di ricerca (keyword), possono migliorare le vostre ricerche aiutandovi ad individuare nel minor tempo possibile le informazioni che stavate cercando.

Conoscete altri tips di ricerca? Se si quali? Avete trovato dei miglioramenti utilizzando questi trucchi nelle vostre ricerche?

L'articolo è distribuito sotto licenza Creative Common. Puoi condividere, modificare, Twittare, Stampare tradurre questo articolo ma non venderlo.