Better Software 2011: Il Programma
Le settimane passano e l'edizione 2011 di Better Software si avvicina sempre di più e l'emozione e la voglia di partecipare a questo evento è calmata dalle continue novità che giorno dopo giorno, settimana dopo settimana accompagnano l'attesa e le aspettative che ho su questo evento.
Il 27 e 28 Giugno saranno giornate molto intense ed interessanti visto il ricco programma proposto dagli organizzatori.
Leggendo le anticipazioni dei vari eventi mi chiedevo se fosse possibile avere per due giorni il potere di duplicarmi per poter seguire contemporaneamente tutti i speech.. purtroppo, non avendo questo potere, dovrò fare una scelta accurata e sacrificare alcuni eventi per dedicarmi solo a quelli che ritengo veramente interessanti ed utili per i miei progetti e per apprendere cose nuove.
Visto il numero di Call for Paper ricevuti dagli organizzatori la scelta del programma non deve essere stata facile e, dopo nottate insonni, il risultato è stato un programma intenso ed efficace con due giornate dedicate principalmente agli argomenti di attualità in questi mesi. Infatti:
Il 27 Giugno sarà dedicato al fenomeno del Cloud Computing che sta dilagando per fama tra utenti, aziende ed associazioni grazie alla qualità di nuovi servizi online. In questa prima giornata della conferenza un ampio spazio sarà dedicato anche al concetto di User Experience fondamentale per il successo di un software in questo momento dell'informatica dove l'usabilità deve affiancare le funzionalità del servizio del prodotto aspetto che fino a qualche tempo fa veniva sacrificato in favore delle funzionalità.
La User Experience insieme al Cloud Computing stanno introducendo nuove abitudini in mobilità nella vita gli utenti e quindi questa prima giornata sarà importante per il miglioramento continuo che ogni professionista IT deve perseguire per mantenere elevato il suo livello di preparazione.
Il 28 Giugno, seconda e ultima giornata della conferenza, l'argomento predominante tra i vari interventi sarà il Project Management per analizzare in modo approfondito Metodologie Agili di gestione progetti ... argomento importantissimo per aziende, starup per gestire in maniera flessibile ed efficiente le scelte e i progetti.
Continua
Better Software 2011: Io ci saro’!
Come promesso il 2011 si sta rivelando veramente spumeggiante e ricco di novità per il mio blog...infatti, dopo il grande successo ottenuto dal Social-Game, Dindo.biz è stato scelto, insieme ad altri 2 siti, come blogger ufficiale per la conferenza Better Software 2011 che si terrà il 27-28 Giugno a Firenze.
Better Software, giunta alla terza edizione, è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software rivolta ad imprenditori ,manager del settore IT e a tutti coloro che utilizzano la tecnologia per la propria attività.
Better Software è un'occasione imperdibile per imprenditori, tecnici e professionisti del settore IT per poter intrecciare relazioni con nuovi clienti, partner e soprattutto confrontarsi, partecipando a numerosi keynote e speech, sull'evoluzione tecnologica.
Durante l'evento saranno trattate un'ampia varietà di argomenti riguardanti quali:
- Raccolta e formalizzazione dei requisiti per lo sviluppo software.
- Strategie di design del software.
- Progettazione software.
- Project Management.
- Strategie di Marketing per pubblicizzare software.
- Open Source.
- Web 2.0.
- Sviluppo Mobile App.
Quattro motivi per partecipare??
Il mondo IT e software cambia di giorno in giorno ed è fondamentale per aziende e professionisti:
- Confrontarsi con altre realtà del territorio per migliorare la propria visione e capire se la strada intrapresa con i propri progetti è corretta.
- Aumentare la visibilità del proprio brand per incontrare nuovi clienti o creare delle basi per delle partnership.
- Imparare e Crescere perchè, vista la dinamicità del settore IT e software, è fondamentale studiare e sperimentare nuove tecnologie per mirare ad una crescita continua per migliorare sempre prodotti e servizi con l'ausilio di nuove tecnologie.
- Partecipare a conferenze qualitativamente elevate come Better Software è molto raro in Italia e quindi è essenziale sfruttare le occasioni di questo genere per interagire con clienti, prospect e partner.
Se ancora non vi ho convinto riporto, nelle figure seguenti, il programma del primo giorno della Better Software 2010:
Smartphones della mia vita
Per tradizione ogni venerdì segnalo su twitter, con il famoso Follow Friday (#FF), ai miei "seguaci" persone interessanti da seguire; tra tutti gli FF che riguardavano me uno mi ha fatto sorridere e dato lo spunto per questo post ... il tweet diceva:
"#FF @stefanodindo E' un meladipendente, un ottimo professionista e un carissimo amico da seguire #follow"
Il tweet rappresenta benissimo la mia persona in quanto sono un grande sostenitore dei prodotti Apple e un professionista serio e affidabile ma, molto spesso il mio stile tecnologico viene associato solo ad Apple anche se io sono un fan della tecnologia...
Per questo motivo ho deciso di scrivere un post in cui non descrivo prodotti, servizi o tecniche per migliorare le vostre attività attraverso la tecnologia ma raccontarvi la storia degli smartphones (perchè vanno tanto di moda ... ma la stessa storia si rispecchia nel mondo pc) della mia vita.
Nell' ottobre 2002, all'inizio del mio ultimo anno di superiori, decisi di investire la borsa di studio per l'acquisto del mio primo smartphone abbandonando definitivamente il piccolo Nokia 8210... dopo un'attenta ricerca su riviste di informatica, giorni e giorni passati sul web con il modem 56k e il suggerimento di Simone (il mio guru della tecnologia) decisi di acquistare un Handspring Treo 180 di Palm ... da quel momento in poi, mentre i miei amici scambiavano suonerie per i loro cellulari, io entravo piano piano nel vortice degli smartphone cercando sul web applicazioni da installare sul treo per gestire, e tenere nota, dei miei esperimenti sui pc ecc ... con il treo era possibile navigare sul web, tramite connessioni WAP ma l'esperienza di navigazione era pessima per via della lentezza di navigazione e anche per i costi non proprio economici.
L'aspetto interessante di questo dispositivo è che già a quel tempo Palm aveva intuito, anche se con modalità poco intuitive, che la carta vincente sarebbe stata la personalizzazione software dei dispositivi. Ovviamente il mercato non era maturo e tecnologicamente pronto per questo tipo di dispositivi... e sappiamo purtroppo tutti la fine fatta da Palm...
Nel 2005, dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio, il Treo 180 decise di abbandonarmi e la scelta del sostituto non fu delle più semplici ... ma dopo qualche settimana di indecisione, la mia scelta ricadde sul Nokia Communicator 9300.
Il 9300 era un dispositivo fantastico dal punto di vista delle funzionalità di base in quanto dotato di una piccola Suite Office con il quale potevo revisionare i documenti dei primi lavori e, grazie ad una versione mobile di Adobe Reader, leggere in mobilità i pdf dei corsi universitari...purtroppo nonostante una suite di office di buon livello, adobe reader e una qualità costruttiva elevata ... il comunicator era afflitto da due grossi problemi:
- Poca personalizzazione: era possibile installare del software ma il catalogo di nokia era poco fornito e con prezzi piuttosto elevati.
- Scarsa propensione al web: il browser integrato nel sistema era scadente e non era possibile navigare in modo fluido sul web...
AT Store Padova ricerca personale
Con molto piacere pubblico la notizia che AT Store, Apple Premium Reseller, di Padova è alla ricerca di nuove figure professionali per allargare il loro organico.
Le figure professionali ricercate sono Tecnici e Sistemisti Informatici con esperienza nel mondo Apple con preferenza per figure professionali certificate ... ma vengono considerate anche figure professionali non certificate.
Per chi fosse interessato può spedire una mail allegando il Curriculum Vitae a: amministrazione@atstore.it*
* Prima di inviare la propria candidatura controllare di aver rimosso la parte #REMOVETHISPART# inserita nell'indirizzo mail per tutelare l'inserzionista da sistemi di spamboot.
Buone Feste
Dindo.biz Augura a tutti i più sinceri Auguri per un Felice e Sereno Natale ed un 2011 ricco di ogni Bene.
Vi comunico inoltre che il blog verrà aggiornato a partire dal 10 Gennaio 2011 in quanto anch'io ho bisogno di ferie ogni tanto :-) ... Vi anticipo che il 2011 porterà per il blog grosse novità quindi ... continuate a seguirmi ....
Vi ricordo che i canali per seguire Dindo.biz oltre a questo blog sono:
I-Memo: proteggi le tue password
Oggi, dopo l' articolo di febbraio contenente alcuni consigli per creare delle password sicure, voglio presentarvi: I-Memo.
I-Memo è un dispositivo hardware interamente progettato e realizzato in Italia il cui scopo è quello di conservare, creare e proteggere le password importanti della vita digitale e non di ogni persona.
La moltitudine di pin, password e codici che gli operatori/utenti si trovano a gestire induce grosse vulnerabilità nell'accesso alle applicazioni di sistemi informatici esponendo quindi i dati ad attacchi interni ed esterni.
Come detto precedentemente I-Memo è un dispositivo elettronico sviluppato e prodotto da Menstecnica Srl ed integra la tecnologia biometrica dell'impronta digitale per consultare, archiviare e generare in sicurezza pin, codici e password. Il dispositivo è in grado di memorizzare fino a dieci impronte digitali di utenti diversi e possiede una memoria non volatile capace di mantenere i dati anche senza alimentazione. L'aspetto che distingue I-Memo, da altri sistemi di questo tipo, è il salvataggio dei dati in memoria in modo crittografato rendendo il recupero dei dati sensibili, da parte di malintenzionati, molto complicato anche con tecniche di accesso diretto alla memoria.
Ma proviamo a scoprire meglio questo dispositivo mediante l'utilizzo della seguente immagine:
I-Memo presenta nella parte frontale uno scanner per l'impronta digitale, un display Oled da 1,54 pollici e una trackball, in stile htc, per controllare il dispositivo ed inserire le informazioni tramite la tastiera virtuale visibile sul display; mentre, nella parte posteriore, è presente il vano batterie per consentire l'utilizzo del dispositivo anche in mobilità. In più, grazie alla porta USB laterale, è possibile collegare il dispositivo direttamente al Personal Computer per gestirlo tramite il software dedicato.
Attraverso la tastiera virtuale interna, si possono inserire fino a 2000 schede con pin, userid, password e altri dati sensibili e ogni scheda può contenere fino a 400 caratteri. Quindi, per ogni scheda, oltre ai dati di sicurezza si possono associare altre informazioni riservate connesse alle password come ad esempio le date di scadenza, dati anagrafici e informazioni relative ai sistemi informativi ecc.
Per garantire la massima sicurezza il dispositivo è dotato di una porta USB per collegare il dispositivo al PC e, mediante il software appositamente sviluppato, creare le copie di Backup (ovviamente crittografate) di tutte le password in modo tale prevenire perdite di dati in caso di malfunzionamento.
Dal punto di vista tecnico I-Memo è conforme alle prescrizioni sulle misure di sicurezza e al Codice in materia di protezione dei dati personali. I-Memo viene utilizzato con un sistema interno di verifica biometrica e di autenticazione basti su dispositivi di lettura dell'impronta digitale del dito, non centralizzati e integralmente autonomi nello svolgimento della procedura di autenticazione, associate ad un "template dell'impronta digitale" (coordinate geometriche crittografate contenute nel microprocessore). L'accesso al template contenente le coordinate geometriche e registrate in un settore del dispositivo avviene solo localmente ed esclusivamente sul dispositivo. Nessuna traccia dell'impronta biometrica viene trattata nè, di conseguenza, trasferita su altri supporti. Inoltre il template memorizzato sul dispositivo I-Memo viene protetto anche con una chiave crittografica.
I vantaggi dell'impiego in azienda di I-Memo sono molteplici... vediamone alcuni:
Azienda 3.0 tra creativita’ e innovazione
Dopo un venerdì stressante e un sabato con sindrome da pagina bianca e zero idee per il nuovo post, arriva una chiacchierata inattesa ma sicuramente molto costruttiva con un amico di vecchia data.
Dopo un pò di convenevoli iniziali, la discussione si è fatta interessante toccando vari argomenti come sport, politica per poi passare a parlare della chiusura mentale e tecnologica di molte aziende della nostra zona ancora incapaci di modificare la loro mentalità retrò, per migliorare l'ambiente di lavoro e aggiornare la struttura IT per conseguire più facilmente gli obiettivi di business fissati.
La chiacchierata rappresenta la fonte di ispirazione per questo post in cui condividerò con voi il concetto di Azienda 3.0.
L'azienda 3.0 è una realtà lavorativa la cui struttura rispecchia una mentalità organizzativa e tecnologica aperta capace di guardare sempre al futuro per scegliere nuove tecnologie, strumenti e metodi atti a migliorare l'ambiente lavorativo e raggiungere gli obiettivi di business nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile.
L'azienda 3.0 vuole essere in grado di superare due grossi problemi quali:
- Organizzazione aziendale
- Struttura tecnica rivolta al futuro
che caratterizzano le Aziende Italiane.
Lo scopo di questo post è di focalizzare due aspetti relativi all'organizzazione aziendale per discutere poi, in un post nelle prossime settimane, della parte tecnica che riguarda l'azienda 3.0.
Infatti, le aziende, chi più chi meno, sono organizzate con una struttura gerarchica la quale propone schemi, ruoli e processi di sviluppo ben pianificati che tendono diminuire la creatività e le proposte da parte delle persone che compongono la struttura.
I problemi riscontrati in queste aziende sono sono principalmente due:
- Ambienti di lavoro poco dinamici
- Poco spazio per la creatività e l'innovazione
che saranno approfonditi nelle righe successive.
Uffici poco Dinamici:
Nella maggior parte delle aziende di piccole e medie dimensioni tutte le persone seguono progetti condivisi con altri colleghi,spesso e volentieri disposti su uffici diversi dello stesso stabile. Questa scelta comporta, in fase di discussione , risoluzione di problemi o altro, la necessità da parte di una o più persone di spostarsi da un ufficio all' altro, telefonare o usare skype per discutere dell'argomento… questi continui spostamenti creano della confusione ai colleghi di ufficio che non sono direttamente coinvolti nel progetto… un'azienda 3.0 dovrebbe avere degli uffici dinamici in cui le postazioni di lavoro non sono fisse ma spostano in base ai gruppi di lavoro creando, ad ogni necessità, un nuovo ambiente di lavoro capace di una discussione continua per migliorare il progetto.
Molti di voi penseranno che creare un ambiente così dinamico comporti solo confusione, in realtà i vantaggi sono diversi:
- Discussione e confronto continuo tra il team di lavoro anche in caso di aspetti di minore importanza creando quindi un valore aggiunto per il progetto.
- Favorire l'integrazione tra le persone che si trovano a contatto a tempo pieno su un determinato argomento.
- Aumento della concentrazione.
- Rendere il solito posto di lavoro "diverso" in quanto non ci si fossilizza in un'unica postazione
- Aumenta i contatti tra le persone perché ad ogni progetto il gruppo di lavoro è diverso e questo cambiamento favorisce l'apertura mentale e la creazione di rapporti tra le persone.
Vi sembrano pochi i vantaggi?Svantaggi di questa soluzione… sicuramente molto limitati se tutti lavorano con i computer e dati centralizzati e accessibili ovunque. Nei prossimi post tratterò alcuni strumenti IT atti a favorire la creazione di ambienti dinamici.
Come uccidere le persone con una presentazione
Oggi vi propongo un video, realizzato da Alessandra Farabegoli, che illustra in modo ironico le cose da non fare per realizzare una presentazione killer capace di spingere gli spettatori ad uscire dalla sala o a dedicarsi ad altre attività durante la vostra discussione.
Complimenti ad Alessandra per la bella realizzazione e consiglio a tutti di riflettere su queste sue parole!
8 Ragioni per cui un’azienda deve avere una Mobile App
Oggi voglio condividere con voi una domanda ricevuta qualche giorno fa, all'interno di una lunga ed interessante mail, dal Signor. Franco in merito ad alcuni suoi dubbi sul mondo della telefonia mobile e della crescente attenzione degli utenti per il mobile internet.
La domanda rappresentativa dell'intera mail del Signor Franco è la seguente:
[…] "Perché un'azienda dovrebbe investire per lo sviluppo di un'applicazione mobile ? "[…]
La domanda è sicuramente impegnativa e una risposta precisa non esiste in quanto i fattori in gioco sono molteplici e meriterebbero un'analisi approfondita caso per caso… premesso questo, cercherò di rispondere in maniera generica e nel modo più attendibile possibile a questa domanda che ultimamente è molto frequente nelle menti di molti imprenditori, liberi professionisti ecc… prima di entrare nel merito della risposta, vorrei fare una piccola divagazione numerica.
Alcuni numeri
- Il numero di smartphone venduti nei vari paesi è in continua crescita e l'Italia (Stranamente) primeggia in questa classifica (via Mashable)

- Le applicazioni scaricate per la piattaforma Android saranno più di 800 milioni nel 2010
- iPhone è sempre la piattaforma mobile di riferimento con un database di applicazioni superiore alle 200000 Apps.
- Dall'inizio del 2010 ad ora sono state scaricate dall'App Store più di 3 miliardi di applicazioni
- ABI Research prevede che per la fine del 2010 saranno scaricati oltre di 6 miliardi di Apps
Con questi numeri è comprensibilissima la domanda posta dal Signor Franco e soprattutto è comprensibile l'interesse verso il mobile computing.
Risposta:
I numeri visti precedentemente indicano come il mercato delle Applicazioni mobili, e quindi l'intero mondo mobile, sia un mercato appetibile a tutti evidenziando come la presenza nel settore delle mobile Apps sia fondamentale per un'azienda… ma proviamo a spiegare il perché i motivi per cui la presenza nei vari Mobile Store come l'Apps Store di Apple e l'Andorid Market di Google sia vantaggiosa per un'azienda:
- Visibilità: I dati visti in precedenza fanno capire come il numero di ricerche all'interno degli Apps Store sia molto elevato e quindi, comparire tra i risultati di ricerca, rappresenta un'ottima pubblicità per un'azienda.
- Aumento del valore del Brand: Avere la propria applicazione è indice di un'azienda dinamica, sempre attenta all'evoluzione della tecnologia e al passo con i tempi valori che aumentano di molto l'autorità del Brand Aziendale.
- Futuro: avere la propria applicazione in questi negozi è indice di come l'azienda sia reattiva, sempre pronta allo sviluppo di nuove idee in ottica futura del mercato.
- Copertura mediatica: il 75% del pianeta non è ancora connesso ad internet, con il mondo mobile possiamo raggiungere anche l'utenza con scarsa connettività internet, cogliendo quindi ogni opportunità possibile per il nostro business.
- Si porta il proprio brand direttamente negli smartphone dei clienti: Come abbiamo visto prima, il numero di smartphone venduti è sempre in continua crescita ed, essere presenti nei mercati delle applicazioni dei vari produttori telefonici comporta la possibilità far conoscere il proprio brand direttamente nel telefono dell'utente.
- Facilità di condividere i propri contenuti con quelli degli utenti mobili: poiché l'applicazione permettono molta creatività è possibile realizzare Apps apposite per comunicare direttamente con i clienti senza dover ricorrere ad altri mezzi come mailing list, messaggi sul cellulare ecc.
- Capacità di differenziarsi dai concorrenti: Sicuramente al momento attuale i vostri concorrenti non avranno un'Apps quindi essere i primi a pubblicizzare questa notizia aumenterà il vostro valore nei confronti dei potenziali clienti.
- Crescita del mercato mobile: Il mondo mobile cresce molto più velocemente rispetto ad Internet e sempre di più l'utente sostituisce un classico cellulare con uno smartphone diventando un elemento insostituibile nella vita professionale di un utente che con il suo smartphone può ricevere mail, lavorare, e divertirsi.
Come avete letto sviluppare la propria applicazione porta numerosi vantaggi in termini di visibilità, Valore di Branding ecc… Ricordate che dovete sviluppare un'Apps SOLO se siete in grado di offrire ai vostri clienti un valore aggiunto e NON per soli scopi pubblicitari altrimenti rischierete di diminuire il vostro valore invece che aumentarlo.
Le regole per avere successo, in termini di visibilità, fama ecc nei vari Apps Store ( Apple o Google in primis) sono paragonabili al lavoro che ogni giorno svolgete per primeggiare nei motori di ricerca e sono:
- Esperienza Utente (User Experience): Applicazioni che aggiungano valore nella vita dell'utente
- Facilità d'uso
- Completezza: i servizi offerti dalle applicazioni devono essere completamente funzionanti nel loro insieme e non incomplete.
- Freschezza: intesa come applicazioni vive e sempre in evoluzione (nel caso del SEO si intendono news sempre nuove)
In conclusione, quello che poteva sembrare un'etica solo per la rete Web si sta trasmettendo ovunque attribuendo sempre più potere all'utente che, in base alle proprie scelte , influisce nel successo di un brand rispetto ad un altro.
In conclusione ritengo che lo sviluppo di un' Apps per il mondo mobile deve essere eseguita pensando al bene degli utenti senza pensare ai benefici derivanti da un'Applicazione di successo… quindi ricordate: l'utente prima di tutto!
Voi che ne pensate?
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