Cloud: Ti Amo!

Posted by Stefano |08 Feb 11 | 2 comments

In queste ultime settimane ho avuto la conferma di quanto amo, e soprattutto di quanto sia importante per me, il Cloud Computing. Recentemente mi è capitato di avere un guasto inatteso in un PC e perdere gran parte dei dati (Tranquilli non si tratta di nessuno dei Dindo Mac ) e, quando mi sono reso conto che i dati erano irrecuperabili, ho pensato a quanto la scelta di migrare tutti i dati e progetti Dindo.biz in the cloud sia stata la soluzione vincente. Infatti, se una situazione del genere fosse accaduta ad uno dei miei mac, non avrei avuto giornate stressanti (più di 2 giorni) per tornare pienamente operativo, e senza dati, ma lo sarei stato al massimo in un paio d’ore.

Il cloud, nel prossimo futuro, sarà un elemento critico per le aziende, i professionisti e i privati che vorranno rimanere competitivi, flessibili e mobili nella gestione dei propri dati.

Ricordo benissimo, qualche anno fa, quando ho proposto ad un’azienda di gestire i dati in the cloud ricevendo come risposta: ” tu sei pazzo”… non pubblicheremo mai nulla in internet…nonostante, nella mia dimostrazione, abbia ampiamente dimostrato come i dati siano conservati su ambienti sicuri e non pubblici garantendo quindi la segretezza e la riservatezza delle informazioni … e allora perchè continuare a scegliere la strada tradizionale e poi piangere per perdite di dati ?? Una spiegazione a tutta questa ostilità non l’ho ancora trovata ma sono convinto che questa azienda si starà mangiando i le mani pensando alla proposta che hanno rifiutato…vediamo se riuscirò a far cambiare idea a qualcuno di voi…

Proviamo, per pura curiosità, a calcolare insieme quanto sarebbe stato il tempo di inattività in caso di re-installazione del sistema basato sul cloud computing di un Dindo Mac.

L’installazione di Snow Leopard richiede circa 40 minuti più un tempo variabile, a seconda della velocità della propria linea telefonica per eseguire gli aggiornamenti di sistema. Poichè stiamo facendo una stima, e per tenermi largo con il calcolo dei tempi, direi 2 ore circa per il download e l’installazione degli aggiornamenti, anche se, viste le velocità delle attuali ADSL, il tempo potrebbe essere sicuramente inferiore… A questo punto è possibile procedere con l’installazione dei programmi, per me fondamentali, quali:

il tempo necessario per l’installazione di tutti questi applicativi è di 20 minuti circa… per un totale di 3 ore per essere nuovamente operativo…tempo di gran lunga inferiore ai giorni che ho vissuto recentemente.

Quindi, come avrete intuito, la scelta di adottare una strategia basata sul cloud computing mi avrebbe permesso di tornare lavorare, con tutti i miei documenti e dati, in un tempo ragionevole aumentando quindi il downtime operativo… in più, l’ aspetto interessante è legato al fatto che in queste tre ore avrei potuto tranquillamente lavorare sui miei dati mediante altri dispositivi quali iPad, iPhone ecc riducendo ulteriormente il tempo di downtime…

Tra i programmi sopra citati non potrei rinunciare ad Evernote; software semplicissimo che permette di scrivere e revisionare documenti su ogni dispositivo Mac, PC, iPhone o iPad il tutto senza dover effettuare complesse attività di sincronizzazione per allineare le diverse versioni dei documenti.Ovviamente, con Evernote, non è possibile archiviare e gestire tutti i tipi di file, per questo motivo il secondo applicativo indispensabile, e che vi consiglio, è Dropbox con il quale è possibile archiviare, come in un normale Hardisk, cartelle, file, immagini ecc ed utilizzarli sempre ed ovunque e su qualsiasi dispositivo.


Come per gli esempi precedenti anche la posta elettronica Dindo.biz è gestita in the cloud tramite le Google Application che, tra le altre cose, offre un’ottima Suite Office integrata nel servizio….

La scelta di utilizzare le Google Application, o un qualsiasi altro servizio di Mail in the cloud, consentirà alle aziende di dimenticare problemi quali blacklist, spam, problemi di sicurezza e blocchi di sistema e risparmiare qualche euro da investire in altre attività…In più, la flessibilità delle Google Application e la scelta di adottare il protocollo IMAP permette di gestire efficientemente la posta con più dispositivi contemporaneamente senza la necessità di effettuare sincronizzazioni tra i diversi devices.

Il cloud computing è in continua evoluzione ed è di recente introduzione la possibilità di stampare in the cloud; tra i servizi più noti troviamo il Cloud Printing di Google o il servizio Air Print di Apple. Il servizio di Cloud Print è ancora in fase beta e permette di stampare documenti da Google Docs e Gmail direttamente dallo smartphone o tablet in pochissimi click.

Per poter fare tutto ciò è sufficiente configurare la stampante che vogliamo condividere seguendo le istruzioni di Google ed aver installata nel proprio personal computer l’ultima versione di Google Chrome mentre, per quanto riguarda i dispositivi mobili, sono supportati le versioni di Android 2.1 e iOS 3 e successivi.

Il vantaggio di questo servizio è la possibilità di stampare da qualsiasi dispositivo senza la necessità di installare alcun driver (scusate se è poco) e quindi essere ancora più flessibili quando si lavora in mobilità poichè non si dipende da nessuna periferica specifica.

Il cloud computing mi permette di svolgere il 90% del mio business senza rimpiangere il passato e con un grado di sicurezza maggiore e con maggiore flessibilità e mobilità.

Ma il rimanente 10% ?

Le attività che con il cloud computing non mi permette di svolgere al meglio sono essenzialmente tre:

  • Gestione ed elaborazione delle immagini e video
  • Programmazione
  • Presentazioni

Per quanto riguarda la gestione e l’elaborazione delle immagini e video in rete si trovano molti applicativi ma nessuno di questi è ancora in grado di sostituire efficacemente Photoshop e Final Cut per i video. Lo stesso principio vale per la programmazione in quanto sul web si trovano ottimi editor ma non ancora ai livelli di Eclipse, xCode ecc … per quanto riguarda lo sviluppo, il debug, e la gestione di progetti complessi.

Il discorso è leggermente diverso per le presentazioni dove, negli ultimi anni, sono stati fatti notevoli passi avanti per consentire la gestione e la conduzione di presentazioni in the cloud ma, purtroppo, il buon keynote è ancora in grado di offrire quella fluidità e flessibilità nel design di slide che il cloud non ha ancora raggiunto! Voglio però ricordare che, anche in questi casi, il cloud computing è il centro delle attività in quanto tutto il mio lavoro è tutelato conservando i file su servizi in the cloud come dropbox presentato precedentemente.

Conclusioni:

L’aumento delle Apps e la crescente mobilità degli utenti richiede di disporre dei dati in qualsiasi luogo, su qualsiasi dispositivo e soprattutto evitare all’utente difficili procedure di sincronizzazioni per mantenere allineati i dati e il cloud computing è la soluzione giusta per tutte queste esigenze!!

Concludo dicendo che La vita in the cloud è il futuro per aziende, professionisti e privati che vorranno svolgere le loro attività in modo flessibile ed efficiente!

Voi quali App e servizi Cloud usate?

Se sei un’azienda e un privato e vuoi discutere in modo dettagliato le tue esigenze non esitare a contattarmi!


2 Responses

  • Matteo Smania/ 16 Feb 11 @ 2:43 PM

    Ciao Stefano! Mi sono molto divertito a leggere questo articolo e a sperimentare la reale efficacia del “cloud system”; pochi giorni fa ho messo alla prova il mio “cloud-status” tramite il test di Google “Are you living on the web?” ed ho ottenuto come risultato che non sono ancora pronto, ma ci siamo quasi; ciò è dovuto al mio modo di utilizzare il mac ed alle mie abitudini informatiche: non è necessariamente un male, per carità, ma ho voluto dare un taglio “di sfida” alla questione.

    L’operazione mi è costata fatica, perché vi è un discorso sulla sicurezza che sta alla base: non ho ancora le idee chiare a riguardo, mi esprimerò in seguito.

    Il risultato è che in soli due giorni mi sono liberato di molti vincoli, trasferendo alcuni strumenti che solitamente uso in modalità client all’interno del browser Google Chrome.

    Per ciò che riguarda le App Cloud che utilizzo io, mi sento di consigliare Grooveshark: avere i propri brani musicali sempre a tre click (un click per avviare Chrome, uno per avviare Grooveshark ed uno per avviare la playlist) ovunque io sia, è una comodità molto piacevole.

    Alla prossima!

  • Better Software 2011: Alcune anticipazioni « Stefano Dindo/ 10 Apr 11 @ 3:17 PM

    […] più caldo degli ultimi anni che nell'ultimo periodo sta veramente prendendo il volo, è il Cloud Computing. Chi mi segue da tempo ormai conosce quanto spinga verso questo nuovo sistema di distribuire ed […]

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