Introduzione al Cloud Computing

Posted by Stefano |28 Mar 10 | 1 comments

Sabato 20 Marzo 2010 ho trascorso una bella mattinata presso la sezione di Crema dell’Università degli Studi di Milano per assistere alla conferenza intitolata “Onde nelle Nuvole” organizzata da GoCloud con la partecipazione di Google.

Come si intuisce dal titolo, lo scopo dell’evento era quello di discutere due aspetti interessanti: il primo relativo al futuro dell’IT e noto con il nome Cloud Computing e il secondo mirato al nuovo sistema di comunicazione introdotto da Google (ancora in versione Alpha), e ampiamente discusso su questo blog, chiamato Google Wave.

Lo scopo di questo post è quello di introdurre l’argomento del Cloud Computing per poi approfondire tale aspetto nei post successivi.

Che cos’è il Cloud Computing?

Per spiegare il concetto di cloud computing in maniera semplice e veloce vi rimando alla visualizzazione del seguente video:

Come si comprende dal filmato il cloud computing rivoluziona il paradigma degli attuali personal computer,i quali vengono gestiti da applicazioni residenti nel dispositivo, mentre con il cloud computing è completamente tutto online dati, applicazioni ecc e quello di cui si necessiterà è di un Sistema Operativo Client capace di accedere a questa tipologia di servizi in modo rapido ed efficace.

I vantaggi per le Piccole, Medie e Grandi imprese nell’utilizzo di soluzioni Cloud sono molteplici:

  • Riduzione dei costi di gestione dell’infrastruttura quali manutenzione, aggiornamenti hardware e software ecc.
  • Riduzione dei consumi elettrici in quanto i server non sono più interni all’ azienda me sono esterni.
  • Scalabilità dell’infrastruttura.
  • Utilizzo di servizi già conosciuti dagli utenti in ambito aziendale infatti, fino a qualche anno fa le aziende erano centro di innovazione software e hardware ora invece i nuovi software vengono prima testati in ambiente consumer per poi essere introdotti nelle aziende. In questo modo aumenta la familiarità degli utenti con gli strumenti e una maggiore capacità di autononia operativa.
  • Aumento della collaborazione tra team di persone nella stesura di documenti.

Lo svantaggio principale di questa soluzione è la necessità di disporre di connettività internet a banda larga che attualmente è un problema per i paesi sottosviluppati e per l’Italia che ancora non dispone di connettività degna di tale nome e soprattutto degna di un paese che si definisce industrializzato e sviluppato.

Va anche detto che il Cloud Computing deve essere adottato in maniera graduale all’interno delle aziende in quanto non sono ancora disponibili tutte le applicazioni necessarie alla normale attività aziendale come per esempio software per la gestione delle attività del personale, oppure software gestionali ecc.

Il consiglio è quello di seguire una migrazione graduale verso i servizi Cloud iniziando da applicativi stabili quali ad esempio GMail che ha raggiunto nel tempo un livello qualitativo elevato per quanto riguarda la gestione della posta elettronica e che può tranquillamente sostituire l’utilizzo di Exchange all’interno di un’azienda.

Serviranno computer sempre più potenti per usufruire del Cloud Computing?

No, lo scopo del cloud computing è proprio quello di delegare ai server la capacità e le funzioni di calcolo elaborative mentre i personal computer disponibili all’utente fungeranno da mezzo per entrare nel cloud computing. Il primo esempio di Sistema operativo di riferimento per il Cloud Computing è Chrome OS il quale introduce il concetto di Thin Client, cioè un dispositivo veloce e snello per accedere ai servizi Cloud.

Il potenziale del cloud computing è elevato e nemmeno la palla di cristallo è in grado di dire se effettivamente il cluod computing rappresenta il futuro dell’IT o un periodo di passaggio atto alla sperimentazione di nuove soluzioni. Di certo c’è l’investimento da parte di grandi aziende come Google (chrome OS e le Google App), Microsoft (Azure e office 2010), Apple che sta iniziando le assuzioni per il suo datacenter in North Carolina e IBM con il netbook Ubuntu basato sulle nuvole.

Chi vivrà vedrà ma vi consiglio, se disponete di un Account GMail, di iniziare ad utilizzare i servizi Cloud perchè la comodità di disporre di documenti, dati ecc  utilizzando un qualsiasi computer, smartphone, tablet o altro connesso alla rete è fantastico e molto ma molto produttivo perchè non necessita di sincronizzazioni con copie locali nei propri personal computer in caso di modifica o aggiornamento.


1 Response

  • Cloud: Ti Amo! « Stefano Dindo/ 08 Feb 11 @ 9:16 PM

    […] settimane ho avuto la conferma di quanto amo, e soprattutto di quanto sia importante per me, il Cloud Computing. Recentemente mi è capitato di avere un guasto inatteso in un PC e perdere gran parte dei dati […]

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