Stefano Dindo Web & Technology Life Style

19Dec/093

Browser Size… Un nuovo servizio made in Google

Sembrano non volersi fermare più le menti di Google... Dopo Chrome OS, Public DNSGoogle in Real-Time e molte altre funzionalità BigG presenta un nuovo servizio chiamato Browser Size.

Il nuovo servizio targato Google aiuterà Webmasters, bloggers ecc a studiare una migliore disposizione dei contenuti nelle pagine Web infatti, il tool ha lo scopo di quantificare le aree di un sito web più osservate e cliccate... in pratica con questo servizio è possibile identificare l'accessibilità ideale dei contenuti presenti in formato Web.

Browser_size

Come è possibile vedere dall'immagine precedente, indicando un URL nell'apposito form, presente nella parte in alto a sinistra della finestra, Browser Size fornisce in output la pagina del sito scelto ponendo in sovrapposizione delle fasce colorate  corrispondenti a percentuali diverse. Ovviamente le aree web con percentuali elevante rappresentano le zona in cui l'utente sofferma maggiormente la propria attenzione. I numeri disposti lungo i bordi della pagina web rappresentano la dimensione in pixel della finestra.

Browser Size non nasce da calcoli astratti ma dall'effettiva esperienza raccolta da Google attraverso l'analisi dei dati raccolti dalle visite del sito Google.com e affini.

Lo scopo di questo tool è quello di permettere a chi realizza siti web, portali, social network ecc di valutare la miglior disposizione di link, pulsanti ecc evitando quindi errori di disposizione che potrebbero compromettere l'esperienza di navigazione dell'utente nel sito.

L'idea di realizzare questo strumento è nata in casa Google eseguendo delle analisi interne e osservando come una non corretta disposizione del pulsante download di Google Earth portava ad un numero di click minore rispetto alle aspettative. Infatti, dopo aver riposizionato il pulsante si è notato un incremento dei download del 10%.

Voi che ne  pensate?

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  1. Lo trovo uno strumento interessante, anche se, da come lo descrivono, sembrerebbe essere nato per testare… altre accessibilità, e questo potrebbe generare qualche confusione negli utilizzatori. Comunque interessante.

  2. Onestamente mi pare l’acqua calda.
    Vi è da aggiungere che l’incremento della risoluzione dei monitor non è ovunque omogenea e se chi fa siti e li sviluppa su monitor ad altissima risoluzione, dovrà valutare molto seriamente a dove posizionare e come i vari link (specialmente quelli pubblicitari..tipo gli adwords..ehm..).
    Inoltre, per chi fa siti vi sono già da tempo dei browser appositi che permettono una visualizzazione delle pagine a risoluzioni differenti..il primo che mi viene in mente per mac osx è SunriseBrowser http://www.sunrisebrowser.com/ . Open source è fa esattamente le stesse cose (si, ok, non ti mette le percentuali di utilizzo di risoluzione, ma con un po’ di buona volonta quelle si possono desumere senza problemi dalle statistiche del sito stesso)

  3. Sicuramente esistono molti altri strumenti per visualizzare i siti a differenti risoluzioni e che questo strumento non è innovativo come altre notizie recenti… la cosa interessante di questo strumento è proprio la percentuale di importanza delle varie zone della pagina web… Infatti combinando le informazioni dei milioni di utenti che visitano ogni giorno le pagine di Google con quelle, come hai ben indicato tu nel tuo post, del proprio sito è possibile trarre ulteriori vantaggi per la permanenza dell’utente nel proprio sito e per consentire a lui di usufruire nel miglior modo dei contenuti che ogni sito offre.
    Il sistema di per se non è rivoluzionario ma il fatto che ci forniscano un po dei loro dati per migliorare da associare ai nostri è sicuramente una buona cosa.


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