Google Real Time Search e il Ranking

Posted by Stefano |17 Jan 10 | 2 comments

Qualche mese fa Google ha introdotto nei risultati di ricerca anche informazioni presenti nei tweet e gli status update degli utenti provenienti dai social network come facebook e Myspace, entrando ufficialmente nel campo del real time search.

Spesso nei risultati di ricerca il box contenente i risultati di ricerca tempo reale compaiono nella prima metà della pagina comportando una certa confusione negli utenti, che ancora non trovano risposte soddisfacenti da questo nuovo approccio di ricerca, e nei SEO che dimostrano un po di perplessità sulle modalità di Ranking di questo nuovo sistema.

Oggi voglio provare a spiegare , proponendo una mia interpretazione, il funzionamento del social media ranking adottato da Google.

Prima di parlare di ricerche in tempo reale facciamo un piccolo passso indientro parlando di PageRank e di come veniva eseguito il renking delle pagine web fino a qualche mese fa. Ricordo che il PageRank non è l’unico elemento di stima del ranking delle pagine web in quanto, dalla sua nascita ad oggi, il numero di variabili da considerare per calcolare un ordinamento preciso delle pagine web è aumentato comprendendo centinaia di fattori. Il PageRank rimane comunque la base fondamentale dell’algoritmo di ranking usato da BigG.

La formula del PageRank è :

dove:

PR[pi] è il valore di PageRank della pagina pi che vogliamo calcolare.
M(pi) è l’insieme delle pagine che puntano alla pagina pi.
PR[Pj] è il pageRank della j-esima pagina che punta ad Pi.
L[Pj] rappresenta il numero di link in uscita dalla pagina pj.
N è il numero totale di pagine che si stanno considerando per il calcolo: p1,p2, … , pN
d è il dumping factor ed è deciso da Google.

Semplificando molto il discorso, mediante la formula precedente è possibile vedere come una pagina web ha PageRank elevato quanto più è puntata da molte altre pagine web di valore.

A questo punto vi starete chiedendo qual’è il nesso tra il pagerank e il social media ranking introdotto recentemente…. ovviamente un legame matematico, come quello espresso precedentemente, non è possibile fornirlo al momento poichè non ci sono notizie ufficiali, ma, l’aspetto interessante è che BigG ha usato la stessa filosofia del PageRank anche nel definire definire le posizione dei tweets all’interno dei risultati di ricerca.
Infatti, come per le pagine internet in cui il PR aumenta quanto più la pagina A è puntata da pagine importanti, anche nei social media un utente è più importante di un altro quanto più è seguito da altre persone.

AUTOREVOLEZZA

Il concetto di “importanza” di una pagina web prende il nome di AUTOREVOLEZZA. Con il termine autorevolezza si intende il grado di affidabilità che una persona è garantisce con i suoi contenuti. Infatti, una persona o un sito web sono autorevoli quando i contenuti espressi sono utili agli utenti.

Sicuramente,nell’ambito dei social media, il grado di autorevolezza di una persona non può essere calcolato solo in base al numero di persone che la seguono ma vengono considerati altri fattori che ancora non conosciamo a causa della scelta di google di introdurre il servizio senza dare un minimo di spiegazione sulle modalità di ranking adottate.
A mio parere, un aspetto fondamentale per definire l’autorevolezza di una persona è la funzione “account di verifica” introdotta in fase beta da twitter. Questa funzione permette di identificare subito se l’account twitter che decidiamo di seguire è realmente della persona di nostro interesse oppure se si tratta di qualche clone.

HASHTAGS = PENALIZZAZIONE?

GLi hashtags, per chi non lo sapesse, sono una convenzione introdotta dagli utenti di twitter.
Gli hashtags aiutano a classificare i tweets e si realizzano inserendo il simbolo # prima della parola che si considera importante, in pratica è la funzione per indicare la parola chiave del microblog. Poichè la funzione hashtag indica la parola chiava in un microblog, Google ha deciso di usare l’hashtag come parametro di valutazione del social ranking e, dai test condotti, e dalle considerazioni espresse nei vari siti internet (qui potete leggere quello più famoso), hanno evidenziato come l’hashtag in alcuni casi sia un parametro che penalizza il microblog dell’utente nella valutazione dei tweets in google,soprattutto quei microblog che utilizzano gli hashtag per indicare come chiavi link a homepage di siti.

ALTRE CONSIDERAZIONI

Come detto precedentemente ci sono molti fattori introdotti negli anni che influenzano il pagerank per migliorarne i risultati di ricerca ma non è ben chiaro, visto il legame tra il ranking tradizionale delle pagine internet e il social ranking, se tutti questi fattori sono stati riportati, modificati o stravolti nell’integrazione del social media ranking nei risultati real time di ricerca.
Quello che vorrei fare, con il vostro aiuto è cercare di capire quali aspetti sono stati adottati da Google nel real time search ranking. Ve ne propongo tre inserendo le miei opinioni in merito.

Documenti duplicati: come ben sapete Google applica una penalizzazione alle pagine web con contenuti duplicati. Questo aspetto sarà stato riportato nel social media ranking? Sicuramente questo tipo di valutazione è stato, a mio parere, rivisto profondamente, per non dire stravolto, in quanto la funzione di re-tweet (nata con lo scopo di aumentare la diffusione dei messaggi degli utenti),  che “rigira” il tweet di una persona nel proprio profilo, porterebbe a delle penalizzazioni dell’utente che ha generato l’articolo.
A mio parere nel caso dei social ranking i contenuti duplicati potrebbero essere usati per aumentare l’autorevolezza di chi ha scritto il micropost? voi cosa ne pensate?

Età: L’età del sito (inteso come periodo di pubblicazione) è un parametro che influenza il pagerank, lo sarà anche per il social ranking? La variabile età potrebbe essere usata come parametro per identificare l’autorevolezza di un utente rispetto ad un altro?

Parole chiave principali: se un utente di twitter posta solo tweet che trattano di un determinato argomento, il motore di ricerca sarà in grado di associare la persona come esperta di quell’argomento?

Voi ritenete che questi pochi fattori che ho riportato nell’articolo influiscano molto sulla posizione dei social media nel ranking di Google? Quali aspetti secondo voi sono più influenti nella posizione dei tweet? A voi la parola!


2 Responses

  • Q&A Search Engine Optimization « Stefano Dindo/ 07 Feb 10 @ 12:01 PM

    […] indicato nell'articolo "Google Real Time Search e il Ranking" non è ancora ben chiaro il modo in cui questi risultati influiscono nel ranking ma la cosa certa […]

  • Siti web e il Panda della discordia « Stefano Dindo/ 27 Mar 11 @ 6:07 PM

    […] Real Time Search: funzione per inserire all'interno dei risultati di ricerca le informazioni provenienti dai social-network come Twitter, Facebook e Myspace (Leggi il mio articolo sul real time search). […]

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