PubSubHubbub…Google e il controllo del Realtime Search
Alla presentazione del Social Network targato BigG a molti, se non a tutti, era passato inosservato uno dei protocolli fondamentali su cui si basa Google Buzz e denominato PubSubHubbub (Abbreviato PuSH) .
PuSH è un'evoluzione del protocollo di "Syndication" Atom/RSS ed è stato pensato per facilitare l'attività di indicizzazione dei contenuti ai provider dei servizi di ricerca.
Il rilascio di questo protocollo è la dimostrazione di come Google sia fortemente interessata alle ricerche in tempo reale e alla capacità di indicizzare i contenuti pochi istanti dopo la loro pubblicazione sul web.
Come Funziona PubSubHubbub?
Per comprendere i vantaggi del nuovo protocollo è bene iniziare la spiegazione da come funziona il protocollo RSS; in questo modo, sarà più facile evidenziare i punti di forza del nuovo protocollo nato come naturale evoluzione del diffusissimo protocollo RSS.
Come si può vedere dalla figura precedente il sistema RSS prevede che ogni utente (subscriber), interessato ai contenuti di un sito web, sottoscriva la propria adesione sul sito del publisher (per publisher si intende colui che inserisce i contenuti). In questo modo il subscriber, mediante l'utilizzo del protocollo RSS, interroga ad intervalli di tempo regolari (ogni 5 min) il publisher per verificare la presenza di nuovi contenuti. Il publisher risponderà ad ogni richiesta dei subscribers la presenza o meno di nuovi articoli.
Come facilmente comprensibile questo approccio ha come grosso svantaggio l'occupazione di banda dovuta alle continue richieste dei subscribers nei confronti del publisher.
Il protocollo PubSubHubbub, per superare il limite appena espresso, prevede l'utilizzo di un "mediatore" tra i subscriber e il publisher in modo tale da snellire la comunicazione. Proviamo con l'aiuto delle seguenti due figure a spiegare il funzionamento del protocollo PuSH.
Come è possibile vedere dalla prima delle due immagini i subscribers non sottoscrivono più il loro interesse per un sito direttamente su di esso ma su un nodo itermedio chiamato hub il quale si occuperà di diffondere gli aggiornamenti una volta che il publisher lo contatterà per comunicargli le modifiche.dalla sequenza di immagini precedenti il primo passo prevede che il publisher dichiara all'interno del proprio sito su quale hub comunicherà gli aggiornamenti.
A questo punto quando il publisher comunicherà all'hub la presenza di nuovi contenuti quest'ultimo si occuperà di distribuirà la notizia a tutti i subscribers (come è possibile vedere dalla seconda figura). In questo modo si vanno ad eliminare tutte le richieste periodiche che ogni singolo subscribers eseguiva nei confronti del publisher per conoscere la presenza di nuovi articoli in quanto sarà premura dell'hub avvertire i suoi contatti di nuove novità introdotte dal publisher.
Vantaggi del protocollo PuSH
Come anticipato alla conclusione del paragrafo precedente il primissimo vantaggio del protocollo PuSH è la capacità di snellire l'attività di diffusione dei contenuti e dell'utilizzo di banda.
Ma il reale vantaggio dell'impiego di questo protocollo è mirato al realtime search e alla capacità di indicizzare molto più velocemente i nuovi contenuti pubblicati sul web.
Infatti, come si può vedere dalla figura seguente:
il publisher segnala il nuovo contenuto all'hub il quale segnala la notizia ai subscriber e avvisa i crawler di Google (oppure a crawler degli altri motori di ricerca in quanto PuSH è stato rilasciato come progetto opensource) della presenza di nuovi contenuto da indicizzare. Ricevuta la segnalazione i crawler si attivano ed indicizzano il contenuto per renderlo subito disponibile tra i risultati di ricerca.
Ovviamente i benefici di questa scansione in tempo reale sono soprattutto per gli utenti che possono disporre da subito di nuovi contenuti; mentre piccoli publisher, che dispongono una bassa popolarità di internet, possono vedere indicizzati subito i loro articoli senza dover aspettare il naturale passaggio dei crawler che magari avverrà dopo qualche giorno/settimana dalla pubblicazione dell'articolo.
Per gli utilizzatori di WordPress e gli dei più diffusi CMS sono già disponibili dei plugin per utilizzare questo protocollo. Io da buon blogger segnalo agli utilizzatori di WordPress segnalo l'utilizzo del plugin PuSHPress il cui vantaggio è quello di integrare già al suo interno il riferimento all'hub dove eseguire le segnalazioni dei nuovi articoli!
Voi siete ancora tradizionalisti oppure ritenete che il realtime search sia già un elemento importante nella vostra "sete" informazioni recenti e aggiornate?
Vi lascio in compagnia del simpatico video di presentazione realizzato degli sviluppatori PubSubHubbub:
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