Android il sistema per sviluppatori creativi
Il confronto tra iOS e Android è sempre un argomento di discussione interessante sia per gli utenti che per gli sviluppatori ... trovare un vincitore tra i due sistemi è sempre molto difficile perchè entrambi hanno delle caratteristiche e funzionalità che lo rendono unico ed affascinante agli occhi degli utilizzatori e dei programmatori... infatti, da un lato (iOS) un sistema chiuso con regole nello sviluppo della Apps molto rigide ma estremamente facile ed intuitivo nell'utilizzo; dall'altro (Android) il fascino della libertà dove lo sviluppatore non ha vincoli restrittivi su funzioni hardware da usare ma questo in certi casi si rispecchia in un sistema un po meno intuitivo soprattutto nell'utilizzo di funzionalità evolute del sistema.
In questo periodo mi trovo quotidianamente a confrontare i due sistemi, analizzare i rispettivi store e comprendere come le differenti filosofie influenzano i gli utenti...il dato più evidente da questi confronti è che gli utenti iOS sono disposti a ricorrere alla carta di credito in più occasioni rispetto agli utenti Android che magari preferiscono App gratuite anche se,in alcuni casi, la qualità è leggermente inferiore delle rispettive versioni a pagamento;ma risulta vero anche il contrario in cui le Apps gratuite in certe occasioni risultano migliori di quelle a pagamento.
L'aspetto interessante osservato dal confronto tra iOS ed Android è come in quest'ultimo sistema operativo gli sviluppatori hanno la possibilità si realizzare e commercializzare applicazioni più innovative e creative rispetto ad iOS ... questa propensione all'innovazione di Android è garantita dalla filosofia Open adottata da Google che permette agli sviluppatori di andare a "mettere mano" anche in aree del sistema operativo che Apple preferisce mantenere chiuse per non intaccare la semplicità e la stabilità del suo OS.
Esempi di App che si trovano solo sull'Android Market, perchè in iOS ufficialmente non possono essere realizzate, sono applicazioni per la sostituzione della tastiera come Swype and Swiftkey che, grazie ad approcci innovativi (soprattutto Swiftkey), permettono di scrivere più velocemente ed efficacemente della tastiera virtuale nativa dell'OS... purtroppo però queste soluzioni esistono solo per Android e non per iOS in quanto Apple non permette agli sviluppatori di accedere ad aree di strumenti di base del sistema per paura che questi rendano il sistema meno stabile e riducano la User Experience degli utenti.
Negli ultimi mesi ho visto un crescente numero di sviluppatori lanciare le proprie Apps solo su Android perchè ritengono iOS troppo restrittivo alla loro creatività ... alcuni esempi sono: Enterproid, Aro Mobile, Contapps RadioMe ecc....Questo crescente interesse degli sviluppatori nei confronti del sistema operativo di Google non è solo dovuto al successo di vendite che gli Smartphone con Android stanno avendo sul mercato grazie all'ampia gamma di dispositivi in commercio ( infatti si trovano smartphone targati Google a partire da 99€,comprendo tutte le fasce di mercato) ma è anche dovuto agli sviluppatori che stanno aumentando il loro interesse sul robottino Verde di BigG per stanno trovando in questo ambiente di sviluppo maggiore libertà per realizzare applicazioni creative ed innovative che possono migliorare le abitudini di lavoro in mobilità degli utenti. Grazie alla filosofia Aperta di Google gli sviluppatori possono avere accesso alle funzioni principali del telefono, la capacità di integrare con le Api di terze parti e, in alcuni casi, andare a sostituire anche le funzioni native di Android atteggiamento impensabile in Apple dove vengono rifiutate tutte le App che si avvicinano alle funzioni di iOS o che fanno uso di funzionalità non consentite da Apple.
L'approccio di Apple è quello di continuare ad adottare una linea forconsumer trascurando un po la vera anima del successo dell'App store che sono gli sviluppatori di App; i quali hanno bisogno di maggiori strumenti (API) per sfruttare completamente l'hardware che iPhone,iPod Touch e iPad forniscono per realizzare applicazioni creative ed innovative.
Da questo punto di vista Apple deve imparare da Google in quanto Android attualmente è il sistema che permette di innovare il mondo mobile con App particolari e capaci di fare la differenza.
Smartphones della mia vita
Per tradizione ogni venerdì segnalo su twitter, con il famoso Follow Friday (#FF), ai miei "seguaci" persone interessanti da seguire; tra tutti gli FF che riguardavano me uno mi ha fatto sorridere e dato lo spunto per questo post ... il tweet diceva:
"#FF @stefanodindo E' un meladipendente, un ottimo professionista e un carissimo amico da seguire #follow"
Il tweet rappresenta benissimo la mia persona in quanto sono un grande sostenitore dei prodotti Apple e un professionista serio e affidabile ma, molto spesso il mio stile tecnologico viene associato solo ad Apple anche se io sono un fan della tecnologia...
Per questo motivo ho deciso di scrivere un post in cui non descrivo prodotti, servizi o tecniche per migliorare le vostre attività attraverso la tecnologia ma raccontarvi la storia degli smartphones (perchè vanno tanto di moda ... ma la stessa storia si rispecchia nel mondo pc) della mia vita.
Nell' ottobre 2002, all'inizio del mio ultimo anno di superiori, decisi di investire la borsa di studio per l'acquisto del mio primo smartphone abbandonando definitivamente il piccolo Nokia 8210... dopo un'attenta ricerca su riviste di informatica, giorni e giorni passati sul web con il modem 56k e il suggerimento di Simone (il mio guru della tecnologia) decisi di acquistare un Handspring Treo 180 di Palm ... da quel momento in poi, mentre i miei amici scambiavano suonerie per i loro cellulari, io entravo piano piano nel vortice degli smartphone cercando sul web applicazioni da installare sul treo per gestire, e tenere nota, dei miei esperimenti sui pc ecc ... con il treo era possibile navigare sul web, tramite connessioni WAP ma l'esperienza di navigazione era pessima per via della lentezza di navigazione e anche per i costi non proprio economici.
L'aspetto interessante di questo dispositivo è che già a quel tempo Palm aveva intuito, anche se con modalità poco intuitive, che la carta vincente sarebbe stata la personalizzazione software dei dispositivi. Ovviamente il mercato non era maturo e tecnologicamente pronto per questo tipo di dispositivi... e sappiamo purtroppo tutti la fine fatta da Palm...
Nel 2005, dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio, il Treo 180 decise di abbandonarmi e la scelta del sostituto non fu delle più semplici ... ma dopo qualche settimana di indecisione, la mia scelta ricadde sul Nokia Communicator 9300.
Il 9300 era un dispositivo fantastico dal punto di vista delle funzionalità di base in quanto dotato di una piccola Suite Office con il quale potevo revisionare i documenti dei primi lavori e, grazie ad una versione mobile di Adobe Reader, leggere in mobilità i pdf dei corsi universitari...purtroppo nonostante una suite di office di buon livello, adobe reader e una qualità costruttiva elevata ... il comunicator era afflitto da due grossi problemi:
- Poca personalizzazione: era possibile installare del software ma il catalogo di nokia era poco fornito e con prezzi piuttosto elevati.
- Scarsa propensione al web: il browser integrato nel sistema era scadente e non era possibile navigare in modo fluido sul web...
Come installare Froyo su Nexus One Vodafone
Da qualche settimana Google ha rilasciato l'aggiornamento ufficiale di Android 2.2 Froyo per Nexus One con Brand Vodafone. Solitamente, per i sistemi Android, gli aggiornamenti vengono rilasciati via OTA (Over The Air) ma, vista la lentezza delle reti, BigG ha deciso di rilasciare l'aggiornamento via internet.
Ma vediamo subito la procedura di installazione:
- Scaricare Android Froyo 2.2 dal seguente link.
- Rinominare il file compresso appena scaricato in update.zip. Per gli utenti Windows rinominare il file solamente come update (senza estensione altrimenti il sistema operativo rinominerà il file come update.zip.zip).
- Collegare il Nexuson One al computer o Mac tramite cavo usb oppure tramite WiFi. Per trasferire il file dal Computer al Nexus One, via Wifi, è necessario installare, tramite l'Android Market, il software SwiFTP con il quale configurare lo smartphone come un server FTP.
- Copiare il file nella cartella principale della Micro-SD.
- Spegnere lo smartphone.
- Avviare il Nexus One in modalità Recovery (recovery Mode). Per avviare il dispositivo in questo modo è sufficiente tenere premuto il tasto di accensione e trackball fino all'avvio di una schermata del sistema.
- A questo punto selezionare la voce BootLoader e confermare con il tasto di accensione.
- Avviare il Google Phone in modaità recovery la quale potrebbe mostrare dei messaggi di errore.
- A questo punto premere contemporaneamente il tasto di accensione e il Volume +.
- Nella nuova schermata cliccate con il trackback su Apply Sd-Card: update.zip.
- Attendere il completamento dell'aggiornamento
- Dopo il riavvio automatico della fase di installazione, consiglio sempre un nuovo riavvio in modo tale da velocizzare le operazioni iniziali.
Come avete visto la procedura di installazione è abbastanza semplice anche si gli utenti, soprattutto quelli meno esperti, avrebbero gradito maggiormente un upgrade tramite OTA.
Va segnalata la scarsa diffusione del rilascio dell'aggiornamento ufficiale per il Nexus One brandizzato Vodafone... infatti, un utente poco esperto e poco attento alle versioni di sistema operativo potrebbe gradire una segnalazione di segnalazione del rilascio del sistema operativo soprattutto per aggiornamenti importanti come questo che porta in dote più velocità e reattività allo smartphone, come largamente discusso nel precedente post.
Ricordo che questa procedura è valida, ed è stata testata, solo per il Nexus One... per altri smartphone dotati di sistema Android la procedura potrebbe essere diversa.















