Stefano Dindo Web & Technology Life Style

5Apr/100

Prime Nozioni di Advertising Online

Tutti i giorni, nella nostra vita digitale, entriamo in contatto con l'advertising online ma se per la maggior parte degli utenti è sufficiente saper distinguere quali messaggi, presenti tra i risultati di ricerca, sono a pagamento e quali no, per altri è necessario entrare nelle logiche e le strategie alla base delle attività pubblicitarie online.

Lo scopo di questo post è quello di fornire delle basi, con relative formule matematiche, sui termini più diffusi nell'ambito dell'advertising online in modo da aiutare e facilitare i primi passi in questo complesso settore ai piccoli utenti che vogliono gestire da loro le campagne di promozione del proprio sito/blog.

In questo post non parlerò di come usare strumenti di Advertising come Google AdWords, AdSense o altri ma fornirò le basi della terminologia della pubblicità online.

Calcolare il CPM

CPM, è uno dei parametri dell'adevertising online più usati e sta ad indicare il Costo Per Mille Impressioni ( Cost per Mille Impressions) in un sito.

Il CPM indica l'importo pagato dagli inserzionisti per ogni mille volte che un utente visualizza un annuncio e viene registrata un'impressione.
Per impressione si intende la singola visualizzazione di una pagina web ed il relativo banner pubblicitario ospitato in essa.

Vediamo di capire meglio il concetto di CPM mediante un esempio. Supponiamo che un sito fornisca uno spazio pubblicitario con CPM pari a 3€ e garantisca una visualizzazione di 120000 visitatori al mese. Per garantire la pubblicità per l'intero mese l'inserzionista deve investire

INVESTIMENTO  = CPM x (TOTALE IMPRESSIONI / 1000) = 3 x(120000/1000) = 360€

Se invece voglio vendere uno spazio pubblicitario e voglio ricavare il costo per mille impressioni è sufficiente utilizzare la seguente formula inversa:

CPM = INVESTIMENTO MENSILE / (TOTALE IMPRESSIONI / 1000)

Calcolare il CPC

Il Costo per Clic (Cost per Clic) è un altro parametro di misura molto popolare nel web soprattutto perchè usato nelle piattaforme di advertising di Google (AdWords e AdSense).In queste piattaforme gli inserzionisti pagano un certo valore per ogni clic effettuato dai visitatori sul banner pubblicitario. Nelle piattaforme AdWord, AdSense il valore del CPC è variabile tra un minimo di 0,01€ e un massimo di 50€ in base alla keyword associata al messaggio pubblicitario e dalla provenienza del clic.

Quindi l'investimento da eseguire per una campagna pubblicitaria basata sul CPC è dato da:

INVESTIMENTO = CPC x NUMERO TOTALE DI CLIC

Per determinare il costo per clic è sufficiente utilizzare la seguente formula inversa:

CPC = INVESTIMENTO MENSILE / NUMERO TOTALE DI CLIC

La stessa formula viene utilizzata per altri modelli di advertising come il Costo per azione (CPA), il costo per lead (CPL) e il costo per vendita (CPS) e molti altri.

Calcolare il Conversion Rate

Il Conversion Rate è la percentuale di visitatori che, dopo aver cliccato sul messaggio pubblicitario, compiono l'operazione desiderata, per esempio l'acquisto di un prodotto. In pratica indica la percentuale di successo del messaggio pubblicitario.

Il calcolo del conversion rate non è affatto difficile è sufficiente dividere il numero di persone che compiono l'azione desiderata per il numero di persone che che cliccano sul messaggio pubblicitario

CONVERSION RATE = (NUMERO DI PERSONE CHE COMPIONO L'AZIONE / NUMERO TOTALE DI CLIC ADVERTIS ) x 100

Per esempio, ipotiziamo che lo scopo del messaggio pubblicitario su adwords sia la vendita di un cd musicale. Ipotiziamo che 35 persone che accedono al sito tramite adwords acquistino il cd e che adwords garantisca mille clic sul messaggio publicitario allora il conversion rate è 3,5%.

Del concetto di conversion rate è di particolare interesse la formula inversa che permette di calcolare il valore medio per visitatore,utile agli inserzionisti per definire il valore da attribuire ad ogni clic sul messaggio pubblicitario.

VALORE MEDIO PER VISITATORE = (CONVERSION RATE /100) x PREZZO PRODOTTO

Vediamo un esempio: Consideraiamo che il conversion rate sia del 4% e il prezzo del CD sia di 17€ allora il Valore medio per visitatore è di 0,68€. Quindi se si deciderà di pagare un prezzo per clic pari a 0,68€ si andrà in parità con le vendite dei prodotti mentre se si fisserà un prezzo minore si avrà un margine di guadagno.

Come avete potuto leggere nelle righe precedenti a livello matematico i concetti sono molto semplici ma se mal utilizzati possono trasformare la vostra campagna pubblicitaria in una stufa brucia soldi... quindi attenzione e prima di investire studiate bene la concorrenza, le parole chiave da utilizzare e identificate un valore medio per visitatore adeguato