Il futuro del Mac
Mercoledì 20 Ottobre Steve Jobs è tornato a parlare di Mac presentando il nuovo Macbook Air e mostrando alcune anticipazioni di Mac OSX Lion in uscita nell'estate 2011... come ad ogni keynote, nei giorni successivi, gli utenti si sono divisi in due gruppi : favorevoli e contrari ill'integrazione di iOS in un sistema operativo "classico" in quanto ci si attendeva qualche novità tecniche in più come un nuovo files system, un nuovo finder e la risoluzione di bachi presenti in Snow Leopard . Purtroppo così non è stato ed il keynote ha offerto più spunti per intravedere, o per lo meno immaginare, quello che sarà il futuro dei computer nei prossimi anni.
Steve Jobs ha presentato Lion come l'anello mancante tra il sistema operativo Macintosh classico e iOS. Infatti, in Mac OSX 10.7 sarà possibile utilizzare applicazioni direttamente acquistate dal Mac App Store (disponibile già per fine gennaio 2011 su Snow Leopard) con una modalità del tutto uguale a quanto già in ambiente iPhone e iPad. L'introduzione del Mac App Store è la novità che "spaventa" maggiormente gli utenti , soprattutto professionisti che lavorano con il Mac, che temono in un'eccessiva chiusura di Lion ed elevato "potere" decisionale lasciato ad Apple su cosa gli utenti possono installare, oppure no, sui propri Mac... questo non sarà possibile poichè la modalità di installazione classica rimarrà ancora disponibile ... dal mio punto di vista, il Mac App Store sarà un valido aiuto agli utenti meno esperti che potranno installare in tutta tranquillità e sicurezza le Applicazioni necessarie alle loro attività senza doversi preoccupare della loro affidabilità mentre, per gli utenti più esperti e smanettoni, sarà possibile continuare ad installare ed aggiornare le loro applicazioni professionali come e nei tempi che meglio credono con la classica modalità.
Il Macbook Air invece, come sottolineato più volte da Steve Jobs durante la conferenza, rappresenta l'inizio dei prossimi Computer Macintosh sempre più ricchi di memorie a stato solido e sempre meno cd/dvd dipendenti (nel Macbook Air il CD di installazione è stato sostituito da chiavetta usb (vedi foto)) a favore di migliori performance, leggerezza, mobilità e sicurezza dei dati.
Con queste poche righe ho riassunto al massimo il keynote "Back to the Mac" che , oltre alle novità precedenti, nasconde velatamente alcuni suggerimenti per immaginare il futuro dei personal computer nei prossimi 5-10 anni ... infatti si passerà da un filosofia di computing in cui gli ambienti desktop primeggiavano come comodità di utilizzo, performance ecc ad una filosofia in cui il mobile computing sarà la prima scelta dagli utenti per rilegare a semplici accessori di "appoggio" gli attuali personal computer desktop.
Il Futuro
Guardando il keynote di Steve Jobs ho cercato di immaginare quello che sarà il futuro nei prossimi anni... tra 5-10 anni l'iPad non sarà più un dispositivo da sincronizzare con un computer ma sarà un device capace di collegarsi direttamente ad un cinema display "switchando" da modalità mobile ad una modalità di produttività la quale consentirà di controllare l'iPad con tastiere, mouse o magic trackpad per utilizzare le applicazioni come siamo abituati con i personal computers attuali.
In altre parole quello che verrà a formarsi tra iPad, Cinema Display tastiere ecc sarà una Private Cloud Area in cui memorizzare le immagini direttamente su Flick o Facebook mentre i documenti saranno memorizzati in direcotry di Google Docs e la posta elettronica direttamente gestita da GMail oppure tramite i servizi di Mobile Me.
Attualmente ci stiamo solo avvicinando ad una realtà come quella descritta precedentemente in quanto, per garantire una buona autonomia ai dispositivi, è necessario occupare la maggior parte dello spazio della mainboard alle batterie limitando così la potenza di calcolo dei dispositivi e saranno quindi necessari ancora alcuni anni per vedere realizzarsi uno scenario come quello descritto.
Voi come immaginate il futuro dei Personal Computer?
Introduzione al Cloud Computing
Sabato 20 Marzo 2010 ho trascorso una bella mattinata presso la sezione di Crema dell'Università degli Studi di Milano per assistere alla conferenza intitolata "Onde nelle Nuvole" organizzata da GoCloud con la partecipazione di Google.
Come si intuisce dal titolo, lo scopo dell'evento era quello di discutere due aspetti interessanti: il primo relativo al futuro dell'IT e noto con il nome Cloud Computing e il secondo mirato al nuovo sistema di comunicazione introdotto da Google (ancora in versione Alpha), e ampiamente discusso su questo blog, chiamato Google Wave.
Lo scopo di questo post è quello di introdurre l'argomento del Cloud Computing per poi approfondire tale aspetto nei post successivi.
Che cos'è il Cloud Computing?
Per spiegare il concetto di cloud computing in maniera semplice e veloce vi rimando alla visualizzazione del seguente video:
Come si comprende dal filmato il cloud computing rivoluziona il paradigma degli attuali personal computer,i quali vengono gestiti da applicazioni residenti nel dispositivo, mentre con il cloud computing è completamente tutto online dati, applicazioni ecc e quello di cui si necessiterà è di un Sistema Operativo Client capace di accedere a questa tipologia di servizi in modo rapido ed efficace.
I vantaggi per le Piccole, Medie e Grandi imprese nell'utilizzo di soluzioni Cloud sono molteplici:
- Riduzione dei costi di gestione dell'infrastruttura quali manutenzione, aggiornamenti hardware e software ecc.
- Riduzione dei consumi elettrici in quanto i server non sono più interni all' azienda me sono esterni.
- Scalabilità dell'infrastruttura.
- Utilizzo di servizi già conosciuti dagli utenti in ambito aziendale infatti, fino a qualche anno fa le aziende erano centro di innovazione software e hardware ora invece i nuovi software vengono prima testati in ambiente consumer per poi essere introdotti nelle aziende. In questo modo aumenta la familiarità degli utenti con gli strumenti e una maggiore capacità di autononia operativa.
- Aumento della collaborazione tra team di persone nella stesura di documenti.
Lo svantaggio principale di questa soluzione è la necessità di disporre di connettività internet a banda larga che attualmente è un problema per i paesi sottosviluppati e per l'Italia che ancora non dispone di connettività degna di tale nome e soprattutto degna di un paese che si definisce industrializzato e sviluppato.
Va anche detto che il Cloud Computing deve essere adottato in maniera graduale all'interno delle aziende in quanto non sono ancora disponibili tutte le applicazioni necessarie alla normale attività aziendale come per esempio software per la gestione delle attività del personale, oppure software gestionali ecc.
Il consiglio è quello di seguire una migrazione graduale verso i servizi Cloud iniziando da applicativi stabili quali ad esempio GMail che ha raggiunto nel tempo un livello qualitativo elevato per quanto riguarda la gestione della posta elettronica e che può tranquillamente sostituire l'utilizzo di Exchange all'interno di un'azienda.
Serviranno computer sempre più potenti per usufruire del Cloud Computing?
No, lo scopo del cloud computing è proprio quello di delegare ai server la capacità e le funzioni di calcolo elaborative mentre i personal computer disponibili all'utente fungeranno da mezzo per entrare nel cloud computing. Il primo esempio di Sistema operativo di riferimento per il Cloud Computing è Chrome OS il quale introduce il concetto di Thin Client, cioè un dispositivo veloce e snello per accedere ai servizi Cloud.
Il potenziale del cloud computing è elevato e nemmeno la palla di cristallo è in grado di dire se effettivamente il cluod computing rappresenta il futuro dell'IT o un periodo di passaggio atto alla sperimentazione di nuove soluzioni. Di certo c'è l'investimento da parte di grandi aziende come Google (chrome OS e le Google App), Microsoft (Azure e office 2010), Apple che sta iniziando le assuzioni per il suo datacenter in North Carolina e IBM con il netbook Ubuntu basato sulle nuvole.
Chi vivrà vedrà ma vi consiglio, se disponete di un Account GMail, di iniziare ad utilizzare i servizi Cloud perchè la comodità di disporre di documenti, dati ecc utilizzando un qualsiasi computer, smartphone, tablet o altro connesso alla rete è fantastico e molto ma molto produttivo perchè non necessita di sincronizzazioni con copie locali nei propri personal computer in caso di modifica o aggiornamento.
















