Stefano Dindo Web & Technology Life Style

9Dec/110

Nuovo Twitter e Google Current le novità Natalizie

Twitter ha deciso di farci un regalo natalizio con un nuovo look e molte novità interessanti. Io da grande appassionato di Twitter potevo non presentarvi, pur se rapidamente, le novità introdotte??

Le novità di Twitter sono numerose e riguardano vari aspetti del social network, queste novità sono:

  • Nuova interfaccia grafica (Vedi immagine iniziale) che mantiene la classica barra dei menu in alto ma con delle icone più appariscenti. @connect permette di vedere le menzioni, i reply ottenuti, i retweet e i preferiti. La sezione #discover permette di identificare i contenuti legati ad un hashtag.
  • Migliorata la velocità di caricamento.
  • La pagina relava al profilo utente è più ordinata.
  • Per ogni Tweet è possibile recuperare un codice per integrarlo  nelle pagine Web di un sito o nei blog. (Maggiori informazioni sul sito di Twitter).
La vera novità è la possibilità di creare delle pagine profilo che permettono alle aziende di:
  • Impostare un Tweet fisso nella timeline
  • Utilizzare immagini molto grandi
  • Distinguere le @reply dalle menzioni libere. Sistema molto utile per permettere alle aziende di gestire al meglio le attività di customer services.
Attualmente il servizio è ancora in fase di sperimentazione e può essere utilizzato dalle sole aziende pilota... ma si tratta di un'evoluzione molto interessante per il social network cinguettante e per i futuri sistemi di comunicazione.
Nella notte italiana non solo Twitter ha annunciato novità ... ma anche Google ha lavorato per presentare al pubblico (per il momento solo Americano) il sistema chiamato Currents (disponibile per iOS e Android).
22Aug/110

Contenuti di Qualita’ …. questi sconosciuti

Agosto 2011 per i professionisti, esperti ed appassionati di SEO e SMM sarà ricordato come il mese del Panda infatti, il 14 Agosto in Italia (come in molti altri Stati), è entrato in "servizio" l'Algoritmo Panda di Google per ridurre i contenuti di bassa qualità dai risultati di ricerca.

Avevo già parlato nell'articolo "Siti web e il Panda della discordia" dell' algoritmo introdotto recentemente da Google evidenziando come il concetto fondamentale prendesse il nome di CONTENUTI DI QUALITA'.

Le domande che in questi giorni stanno invadendo la rete, e la mia casella di posta, possono essere riassunte nelle seguenti tre:

  1. Chi stabilisce se il mio contenuto è di qualità oppure no?
  2. Come posso creare contenuti di qualità?
  3. Consigli di cose da evitare per scrivere contenuti di qualità?
Chi stabilisce se il mio contenuto è di qualità oppure no?

Il primo giudice della qualità dei contenuti è l'utente quindi creare post, articoli e documenti qualitativamente elevati significa portare all'utente informazioni utili, testimonianze della nostra esperienza e le nostre sensazioni su determinati argomenti altrimenti l'utente non sarà portato a tornare nel nostro sito e soprattutto non condividerà con altri il nostro lavoro... Il fatto che il nostro articolo venga condiviso su facebook, twitter e linkato da altri siti è indice di un contenuto interessante, utile e di qualità per gli utenti.

Il fatto che l'utente  condivida i contenuti si trasforma in punto a vostro favore verso i motori di ricerca perché questi , attraverso i Crowler, raggiungeranno spesso il vostro articolo identificandolo quindi come contenuto di qualità e sarà premiato con una buona posizione nel ranking dei risultati.
Quindi, come ho ripetuto molte altre volte, se realizzate un contenuto per l'utente questo lo apprezzerà e vi ripagherà condividendo il vostro articolo ed aumentado la vostra REPUTAZIONE.
Capire quanto un articolo sia interessante oppure no è molto difficile ... ma esiste un modo indiretto che prevede di verificare la frequenza con cui i crowler visitano le vostre pagine... se le visitano frequentemente significa che il vostro  post è condiviso da altri se invece non passano quasi mai c'è qualche cosa da rivedere nei contenuti ed in alcuni casi anche nella struttura del post.
3Jul/113

Google Plus: non solo obiettivi Social

Nell'ultimo anno e mezzo l' approccio di Google, per entrare nel settore Social, può essere paragonato allo stesso modo di come Microsoft ha trattato internet qualche anno  fa... infatti, ricordo che nel 1994 Bill Gates disse "Vedo piccole potenzialità di internet per più di 10 anni" e ora Microsoft sta navigando (per usare un termine della rete) nelle sue mancanze nel settore del Web .

Google, allo stesso modo, stava per commettere l' errore di Microsoft trattandolo le relazioni sociali con un approccio puramente Algoritmico convinta di ottenere gli stessi risultati del settore di ricerca.

Dopo alcune prove andate a male come Google Wave ( idea brillante ma gli utenti non sono ancora pronti a sostituire la posta elettronica con nuovi sistemi) e Google Buzz, a MountainView, hanno pensato che non era più il momento di sbagliare ed hanno deciso di realizzare Google Plus come una razionale copia di Facebook introducendo qualche piccola novità.

Il Web è ricco di recensioni che spiegano cos'è e quali sono le peculiarità del nuovo tentativo di BigG di entrare nel mondo Social; per questo motivo non mi soffermerò sui dettagli di funzionamento del servizio ma cercerò di dare un'interpretazione del possibile utilizzo del servizio anche in settori diversi dalla pura socializzazione tra gli utenti.

Che Cos'è??

Ricorro ai seguenti video per dare una rapida panoramica di che cos'è Google Plus e quali sono le caratteristiche principali del nuovo servizio sociale di BigG:

Google Circles (Cerchie di Amicizie)

Non tutte le relazioni sono uguali. Nella vita ognuno di noi distingue il tipo di relazione tra le persone, colleghi, amici, famigliari, gruppo ciclistico ecc ... e fino ad oggi con Facebook questo tipo di distinzioni veniva meno e le informazioni erano condivise con tutti in modo uniforme.... Google+ introduce Circles un metodo per distinguere il tipo di relazioni tra le persone e condividere le informazioni solo con chi è realmente interessato agli argomenti.

Sparks (Spunti)

Fornisce un sistema di feed per consentire di monitorare, leggere e condividere informazioni su argomenti di interesse degli utenti.

Hangouts (Videoritrovi)

Con la funzione Hangouts Google vuole permettere agli utenti di una cerchia (circles) di poter creare meeting video e audio tra le persone.

Come avete potuto scoprire dai video precedenti Google plus non è nulla di rivoluzionario ma è uno "Social Network" con molte similitudini con Facebook come:

15May/110

Android il sistema per sviluppatori creativi

Il confronto tra iOS e Android è sempre un argomento di discussione interessante sia per gli utenti che per gli sviluppatori ... trovare un vincitore tra i due sistemi è sempre molto difficile perchè entrambi hanno delle caratteristiche e funzionalità che lo rendono unico ed affascinante agli occhi degli utilizzatori e dei programmatori... infatti, da un lato (iOS) un sistema chiuso con regole nello sviluppo della Apps molto rigide ma estremamente facile ed intuitivo nell'utilizzo; dall'altro (Android) il fascino della libertà dove lo sviluppatore non ha vincoli restrittivi su funzioni hardware da usare ma questo in certi casi si rispecchia in un sistema un po meno intuitivo soprattutto nell'utilizzo di funzionalità evolute del sistema.

In questo periodo mi trovo quotidianamente a confrontare i due sistemi, analizzare i rispettivi store e comprendere come le differenti filosofie influenzano i gli utenti...il dato più evidente da questi confronti è che gli utenti iOS sono disposti a ricorrere alla carta di credito in più occasioni rispetto agli utenti Android che magari preferiscono App gratuite anche se,in alcuni casi, la qualità è leggermente inferiore delle rispettive versioni a pagamento;ma  risulta vero anche il contrario in cui le Apps gratuite in certe occasioni risultano migliori di quelle a pagamento.

L'aspetto interessante osservato dal confronto tra iOS ed Android è come in quest'ultimo sistema operativo gli sviluppatori hanno la possibilità si realizzare e commercializzare applicazioni più innovative e creative rispetto ad iOS ... questa propensione all'innovazione di Android è garantita dalla filosofia Open adottata da Google che permette agli sviluppatori di andare a "mettere mano" anche in aree del sistema operativo che Apple preferisce mantenere chiuse per non intaccare la semplicità e la stabilità del suo OS.

Esempi di App che si trovano solo sull'Android Market, perchè in iOS ufficialmente non possono essere realizzate, sono applicazioni per la sostituzione della tastiera come Swype and Swiftkey che, grazie ad approcci innovativi (soprattutto Swiftkey), permettono di scrivere più velocemente ed efficacemente della tastiera virtuale nativa dell'OS... purtroppo però queste soluzioni esistono solo per Android e non per iOS in quanto Apple non permette agli sviluppatori di accedere ad aree di strumenti di base del sistema per paura che questi rendano il sistema meno stabile e riducano la User Experience degli utenti.

Negli ultimi mesi ho visto un crescente numero di sviluppatori lanciare le proprie Apps solo su Android perchè ritengono iOS troppo restrittivo alla loro creatività ... alcuni esempi sono: Enterproid, Aro Mobile, Contapps RadioMe ecc....Questo crescente interesse degli sviluppatori nei confronti del sistema operativo di Google non è solo dovuto al successo di vendite che gli Smartphone con Android stanno avendo sul mercato grazie all'ampia gamma di dispositivi in commercio ( infatti si trovano smartphone targati Google a partire da 99€,comprendo tutte le fasce di mercato) ma è anche dovuto agli sviluppatori che stanno aumentando il loro interesse sul robottino Verde di BigG per stanno trovando in questo ambiente di sviluppo maggiore libertà per realizzare applicazioni creative ed innovative che possono migliorare le abitudini di lavoro in mobilità degli utenti. Grazie alla filosofia Aperta di Google gli sviluppatori possono avere accesso alle funzioni principali del telefono, la capacità di integrare con le Api di terze parti e, in alcuni casi, andare a sostituire anche le funzioni native di Android atteggiamento impensabile in Apple dove vengono rifiutate tutte le App che si avvicinano alle funzioni di iOS o che fanno uso di funzionalità non consentite da Apple.

L'approccio di Apple è quello di continuare ad adottare una linea forconsumer trascurando un po la vera anima del successo dell'App store che sono gli sviluppatori di App; i quali hanno bisogno di maggiori strumenti (API) per sfruttare completamente l'hardware che iPhone,iPod Touch e iPad forniscono per realizzare applicazioni creative ed innovative.
Da questo punto di vista Apple deve imparare da Google in quanto Android attualmente è il sistema che permette di innovare il mondo mobile con App particolari e capaci di fare la differenza.

30Mar/110

Le ricerche Google diventano sociali con +1!

Google sembra non volersi fermare e, dopo l'introduzione dell'algoritmo Panda, introduce una funzione Sociale tra i risultati di ricerca chiamata +1 !!!

Come avete osservato dal video precedente la funzione sociale +1 di google, che rappresenta la funzione "te lo consiglio", prevede (attualmente solo per ricerche tramite Google.com e dopo aver attivato l'estensione nella sezione esperimenti) di condividere con i propri contatti i risultati di ricerca che l'utente ritiene interessanti. Per suggerire un sito a qualcuno durante le ricerche è sufficiente cliccare sul'icona + 1 che compare su una pagina web o su un messaggio pubblicitario che ritenete utile.

Se si ricerca da Google.com la query "Mobile app" compariranno i seguenti 2 messaggi come primi risultati:

Ad esempio io ho trovato interessante il primo dei due e ho cliccato sul tasto +1 (vedi figura seguente)

27Mar/110

Siti web e il Panda della discordia

Google continua a "sfornare" aggiornamenti per migliorare la qualità e l'esperienza utente nelle attività di ricerca online. Infatti, dopo i recenti aggiornamenti:

  • Caffeine, algoritmo per migliorare il processo di indicizzazione dei siti web in modo tale da fornire al più presto, tra i risultati di ricerca, i nuovi contenuti pubblicati dagli utenti.
  • Real Time Search: funzione per inserire all'interno dei risultati di ricerca le informazioni provenienti dai social-network come Twitter, Facebook e Myspace (Leggi il mio articolo sul real time search).
  • Instant: è una funzione introdotta più di 6 mesi fa in cui risultati di ricerca compaiono mano a mano che vengono l'utente digita una query. Con questa soluzione Google garantisce all'utente di risparmiare alcuni secondi per ogni ricerca.

Recentemente Google ha introdotto Panda un nuovo algoritmo per ridurre l'influenza delle Content Farm nel ranking delle pagine web. Con il termine content farm si indicano tutti i siti di aggregazione delle informazioni e le pagine web con contenuti di scarsa qualità.

Il nuovo algoritmo è stato pensato per ridurre il ranking dei siti con contenuti qualitativamente scadenti in quanto, le persone che utilizzano i motori di ricerca vogliono trovare risultati pertinenti alle query e con contenuti interessanti e originali.

Come funziona l'algoritmo??

Come per tutti gli aggiornamenti precedenti, e con una filosofia in contrasto alla mentalità Open alla base delle strategie di Google, non sono mai state rilasciate dichiarazioni ufficiali sul funzionamento degli algoritmi...questo atteggiamento di chiusura non permette analisi veritiere ma solo delle considerazioni basate sui dati del traffico web ed interpretazioni delle parole degli ingegneri di BigG rilasciate nelle varie interviste.

Dalle parole di Matt Cutts e Amit Singhal, nella recente intervista su Wired Usa, sembra che l'algoritmo Panda (il cui nome deriva dal cognome dell'ingegnere che lo ha sviluppato) si basi su un'intuizione capace di comprendere dalla struttura e dal contenuto delle pagine web quali sono qualitativamente elevate e quali no.

Questo algoritmo sembra essere stato sviluppato partendo da un approccio un po particolare in quanto sono stati inviati dei documenti ad un gruppo di tester esterni ponendo loro una serie di domande molto rigorose del tipo:

  • Consideri autorevole il sito?
  • Questo sito ha un numero eccessivo di annunci pubblicitari?
  • Ti fideresti di dare la tua carta di credito a questo sito?
  • e molte altre

probabilmente, dalle risposte ottenute e dalla struttura di questi siti di test, l'ingegnere di Google deve aver osservato qualche peculiarità che è stata poi tramutarla in un algoritmo capace di individuare la qualità del contenuto.

In più, durante lo sviluppo dell'algoritmo, Google ha rilasciato un'estensione per Chrome, chiamata Personal Blocklist, per consentire agli utenti di indicare se il sito deve essere bloccato oppure no... Matt Cutts ha affermato che i dati ottenuti dall'estensione per Chrome non sono stati utilizzati fisicamente per ridurre lo spam tra i risultati di ricerca ma, sono serviti per verificare la qualità dell'algoritmo sviluppato. Dal confronto tra i risultati forniti dell'algoritmo e quelli forniti dagli utenti, tramite l'estensione Personal Blocklist,  gli ingegneri di BigG hanno avuto modo di osservare una corrispondenza dell'80% circa tra le due metodologie di classificazione dei siti.

I problemi

Ovviamente le novità hanno creato scompiglio tra i risultati di ricerca ed in alcuni casi l'algoritmo ha sovvertito il ranking favorendo grandi Brand a rispetto a siti meno famosi ma con contenuti di grande qualità. Gli esempi più famosi di siti penalizzati dal Panda sono: Suite 101 che ha perso più del 94% del traffico giornaliero sulle parole chiave (keywords) di riferimento ed il sito Digital Inspiration che ha perso il 90% del proprio traffico giornaliero; come loro molti altri siti.

A detta di Google l'algoritmo è in esecuzione solo per ricerche in lingua inglese e quindi non dovrebbe causare problemi nelle altre lingue ma, in rete, si sono riscontrate lamentele da parte di siti, ospitati su hosting americani, che hanno riscontrato una riduzione del traffico dall'introduzione del nuovo algoritmo.

La perdita di ranking da parte dei siti è principalmente dovuta ad una severa policy di penalizzazione dei siti con contenuti di bassa qualità. Dalle prime analisi sembra che ci sia una forte penalizzazione anche per quei siti che hanno contenuti rilevanti e che al loro interno contengono qualche articolo di bassa qualità. In poche parole i problemi introdotti dal nuovo algoritmo possono essere riassunti in due punti:

  1. L'algoritmo colpisce principalmente i siti di bassa qualità (  e anche farm) cioè con contenuti superficiali, scritti male e copiati da altri siti e quindi inutili per l'utente.
  2. Un sito con una pochi contenuti di bassa qualità riduce la visibilità anche di tutte le pagine qualitativamente più elevate .

Cosa fare per evitare di essere penalizzati?

Proverò, nelle prossime righe, ad elencare alcuni suggerimenti per migliorare la qualità del vostro sito ... vi ricordando che qualsiasi contenuto pensato per il Web deve focalizzarsi sull'utente e non su Google altrimenti avete perso in partenza!!

20Feb/110

Smartphones della mia vita

Per tradizione ogni venerdì segnalo su twitter, con il famoso Follow Friday (#FF), ai miei "seguaci" persone interessanti da seguire; tra tutti gli FF che riguardavano me uno mi ha fatto sorridere e dato lo spunto per questo post ... il tweet diceva:

"#FF @stefanodindo E' un meladipendente, un ottimo professionista e un carissimo amico da seguire #follow"

Il tweet rappresenta benissimo la mia persona in quanto sono un grande sostenitore dei prodotti Apple e un professionista serio e affidabile ma, molto spesso il mio stile tecnologico viene associato solo ad Apple anche se io sono un fan della tecnologia...
Per questo motivo ho deciso di scrivere un post in cui non descrivo prodotti, servizi o tecniche per migliorare le vostre attività attraverso la tecnologia ma raccontarvi la storia degli smartphones (perchè vanno tanto di moda ... ma la stessa storia si rispecchia nel mondo pc) della mia vita.

Nell' ottobre 2002, all'inizio del mio ultimo anno di superiori, decisi di investire la borsa di studio per l'acquisto del mio primo smartphone abbandonando definitivamente il piccolo Nokia 8210... dopo un'attenta ricerca su riviste di informatica, giorni e giorni passati sul web con il modem 56k e il suggerimento di Simone (il mio guru della tecnologia) decisi di acquistare un Handspring Treo 180 di Palm ... da quel momento in poi, mentre i miei amici scambiavano suonerie per i loro cellulari, io entravo piano piano nel vortice degli smartphone cercando sul web applicazioni da installare sul treo per gestire, e tenere nota, dei miei esperimenti sui pc ecc ... con il treo era possibile navigare sul web, tramite connessioni WAP ma l'esperienza di navigazione era pessima per via della lentezza di navigazione e anche per i costi non proprio economici.
L'aspetto interessante di questo dispositivo è che già a quel tempo Palm aveva intuito, anche se con modalità poco intuitive, che la carta vincente sarebbe stata la personalizzazione software dei dispositivi. Ovviamente il mercato non era  maturo e tecnologicamente pronto per questo tipo di dispositivi... e sappiamo purtroppo tutti la fine fatta da Palm...

Nel 2005, dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio, il Treo 180 decise di abbandonarmi e la scelta del sostituto non fu delle più semplici ... ma dopo qualche settimana di indecisione, la mia scelta ricadde sul Nokia Communicator 9300.
Il 9300 era un dispositivo fantastico dal punto di vista delle funzionalità di base in quanto dotato di una piccola Suite Office con il quale potevo revisionare i documenti dei primi lavori e, grazie ad una versione mobile di Adobe Reader, leggere in mobilità i pdf dei corsi universitari...purtroppo nonostante una suite di office di buon livello, adobe reader e una qualità costruttiva elevata ... il comunicator era afflitto da due grossi problemi:

  • Poca personalizzazione: era possibile installare del software ma il catalogo di nokia era poco fornito e con prezzi piuttosto elevati.
  • Scarsa propensione al web: il browser integrato nel sistema era scadente e non era possibile navigare in modo fluido sul web...


6Dec/100

Google News: eBooks e Nexus S

Google chiude il 2010 anticipando i fuochi di San Silvestro annunciando direttamente dal blog ufficiale l'apertura di eBooks, negozio online per la vendita e lettura di libri digitali, e la presentazione dello smartphone Nexus S nato dall'esperienza del Team Android di Google in collaborazione con Samsung.

eBooks

Finalmente Google ha rilasciato, anche se solo per il mercato Americano, Google eBooks per sfidare i due principali concorrenti nella vendita e lettura di libri online come Amazon con il suo Kindle ed Apple con il suo bookStore.

Google si distingue dai principali concorrenti per due aspetti:

  1. eBooks "in the cloud": i libri vengono acquistati e letti tramite una connessione internet e senza scaricare nulla in locale.
  2. funziona ovunque: nel senso che non è necessario l'acquisto di nessun e-reader ma è sufficiente un browser o un'apposita Apps per Android e iOS.

Una volta acquistato un libro sarà possibile leggerlo sul computer o su un qualsiasi altro dispositivo mobile (smartphone, tablet ecc) semplicemente accedendo al proprio account Google ... in più, per leggere un libro in assenza di connettività sarà sufficiente attivare la modalità offline (non c'è ancora nessuna spiegazione ufficiale su questo argomento) la quale scaricherà temporaneamente in cache il libro.


15Nov/100

Google vs Bing

I motori di ricerca fanno parte della vita quotidiana di ogni utente web. Solitamente le persone scelgono il proprio search engine preferito in base a vari parametri, a volte poco comprensibili, come:

  • Tutti usano quel motore di ricerca allora lo uso anch'io.
  • Tutti i servizi: posta elettronica, messaggeria istantanea ecc sono di una determinato compagnia rispetto ad un altra.
  • E' il motore di ricerca di default nel nostro browser e quindi usano sempre lo stesso.

Ovviamente questi non sono parametri di valutazione obiettivi per scegliere il search engine più adeguato alle proprie attività; quindi, capiterà che, utenti meno esperti, si chiedano quale siano le differenze tra Google e Bing (principali motori di ricerca).  Lo scopo di questo post è quello di evidenziare le principali differenza, senza entrare troppo nei tecnicismi dell'information retrival, tra la filosofia Google e quella di Microsoft Bing.

Google

Google è un motore di ricerca basato su algoritmi atti a valutare la coerenza delle pagine web rispetto alla richiesta dell'utente (query). Il search engine di BigG, utilizzato dalla maggioranza degli utenti web, ha costruito il suo successo grazie all'algoritmo PageRank (potete trovare alcune informazioni su un mio post passato) che, nel corso degli anni, è diventato uno degli oltre 200 fattori utilizzati per indicizzare e ordinare in modo coerente le pagine web in base alle richieste dell'utente.

Come detto precedentemente non è mia intenzione entrare nei tecnicismi sulle metodologie di SERP o altro ma voglio cercare di spiegare a livello concettuale le differenze funzionali tra i due motori di ricerca più utilizzati sul web. Provo a spiegare, mediante l'aiuto del seguente digramma di flusso, il funzionamento di Google:

Una volta inserita la frase di ricerca (query) Google esegue un'analisi delle parole inserite per:

  • individuare i termini chiave, cioè quelle parole rilevanti utili ad identificare la reale esigenza informativa dell'utente.
  • Eliminare pronomi e congiunzioni inutili infatti, parole di uso comune come e, un, tanti ecc non portano contenuto informativo e quindi devo essere eliminati per evitare di includere tra i risultati di ricerca siti non pertinenti alla richiesta dell'utente.

A questo punto, quando la query è stata ridotta alle parole chiave, nel nostro caso ucciso kennedy, Google cerca, tra le pagine indicizzate, i termini e i suoi sinonimi per fornire un elenco di siti pertinenti all'esigenza informativa dell'utente. Ovviamente il Rank di queste pagine viene stabilito utilizzando gli oltre 200 parametri di valutazione tra i quali: il punteggio di PageRank, la freschezza della notizia e l'autorevolezza del sito ecc..

Bing

Bing, a differenza di Google, è un motore di ricerca semantico che tenta di estrapolare e interpretare il significato logico della frase di ricerca tenenedo conto anche del contesto in cui ciascun parola è collocata.

Come si può vedere dal diagramma di flusso, una volta sottoposta la query al motore di ricerca, questo esegue un'analisi morfologica e semantica della frase per comprendere quale sia l'incognita della frase (chi), eliminare le parole superflue (una mattina soleggiata), eseguire poi la ricerca di sinonimi e trovare le parole alternative ai termini di ricerca. A questo punto i risultati ottenuti vengono uniti per ottenere la stringa logica corretta ottenendo una frase del tipo: "x ha ucciso jfk"; dopo di che l'incognita X viene ricercata tra le pagine indicizzate per restituire all'utente le pagine web contenenti la risposta.

Come avete potuto leggere ho cercato di semplificare il più possibile la differenza di base tra i due più famosi motori di ricerca. Il primo, Google, si basa sulla coerenza delle parole di ricerca con quelle contenute nella pagine web mentre, Bing esegue un'analisi sulla query di ricerca per comprenderne il significato.

Quale dei due browser è migliore??? Una risposta esatta alla domanda non è possibile fornirla in quanto dipende dal tipo di ricerche che l'utente svolge. Però, da come avete letto in precedenza, essendo Bing un motore di ricerca semantico consente di fornire risultati di ricerca più precisi per query logiche del tipo chi ha fatto questo, chi ha vinto quello ecc ma meno preciso per query più tecniche (in cui eccelle Google) del tipo "Errore 2345 internet exploer", oppure "schermata blue 0x0000234 Window " in cui è difficile applicare con precisione le metodologie di analisi logica.

Voi con quale motore di ricerca soddisfate le vostre esigenze informative?

11Jul/102

Twitter sempre piu’ motore di ricerca

In questo ultimi anni mi sono fatto trascinare dalla mania dei Social Network e in particolare da Twitter. Twitter per la sua semplicità e immediatezza ha riscosso da subito il mio interesse diventando il mio Social Network preferito.

Ho sempre apprezzato questo sistema di microblogging per la facilità con cui le persone possono condividere e divulgare informazioni e allo stesso tempo, grazie al sistema di hashtagging, catalogare i tweet per argomento favorendo la ricerca dei contenuti.

Prima che "scoppiasse" la mania del RealTime Search introdotta in Google, Twitter consentiva, e consente tutt'ora, di avere informazioni "fresche" e in tempo reale sull'argomento di interesse dell'utente.

Proprio la "freschezza" delle notizie ha consentito a Twitter di diventare il vero antagonista di Google nel mondo delle ricerche internet. Infatti, come si può vedere dall'immagine seguente, nell'ultimo periodo (Da Aprile a Giugno 2010) gli utenti hanno usato come secondo motore di ricerca Twitter superando di gran lunga i principali concorrenti di Google quali Bing e Yahoo.

Il divario tra Google e Twitter è ancora enorme ma questo comporta due osservazioni:

  1. Twitter si è affermato come punto di riferimento per la divulgazione di notizie ma allo stesso tempo gli utenti hanno capito che con esso possono appagare la loro voglia di conoscere trovando informazioni sempre aggiornate.
  2. Google, con l'introduzione del realtime search (interfacciato proprio con Twitter e altri social network), ha capito per tempo che l'utente necessita di informazioni di qualità e soprattutto aggiornate in risposta alle sue esigenze informative. Con la mossa dell'introduzione del Realtime Search Google si è garantita la possibilità di mantenere la supremazia nel campo della ricerca online.


Ma cosa rende Twitter cosi' preciso nelle ricerche?

L'algoritmo alla base del ranking dei risultati di ricerca espressi da Twitter non è ancora conosciuto ma, in Twitter, baseranno il loro sistema di ordinamento su tre aspetti importanti quali:

  • Notizie nuove e "fresche": la popolarità di Twitter è dovuta alla facilità con cui è possibile divulgare informazioni e questo si tramuta in notizie "fresche" inserite dagli utenti con qualsiasi dispositivo e da qualsiasi luogo e momento.
  • Hashtag e informazioni concise: La scelta di permettere agli utenti di inserire solo messaggi da 140 caratteri ha fatto in modo che gli utenti inseriscano i loro messaggi utilizzando solo parole significative per quell'argomento. Questo dal punto di vista dei motori di ricerca sta ad indicare testi ricchi di keywords e significativi per l'utente; in più, con l'utilizzo degli hashtag è possibile "catalogare" i testi in modo più facile e pertinente all'argomento.
  • Autorevolezza: è il termine del momento nel mondo internet insieme al concetto realtime. Sicuramente per la modalità di renking dei risultati di ricerca Twitter ha introdotto nella sua formula magica anche un modo per individuare gli utenti più meritevoli e fidati da far apparire tra i primi risultati di ricerca. Essere autorevoli in internet, e quindi in twitter, non è un risultato facile da raggiungere ma essere autorevoli significa aver lavorato per gli utenti producendo contenuti, notizie di valore e pertinenti al settore di appartenenza.

Questi concetti, in primis notizie in tempo reale e hashtag, hanno permesso a Twitter di affermarsi anche come motore di ricerca in quanto i testi da esso indicizzati sono ricchi di parole significative e facilmente catalogabili, grazie agli hashtag, consentendo quindi al popolo degli internauti di ottenere risultati di ricerca precisi, pertinenti e aggiornati.

Voi usate Twitter come alternativa a Google? Ritenete che i Social Network come Twitter potranno effettivamente contrastare il poter di Google?