Contenuti di Qualita’ …. questi sconosciuti
Agosto 2011 per i professionisti, esperti ed appassionati di SEO e SMM sarà ricordato come il mese del Panda infatti, il 14 Agosto in Italia (come in molti altri Stati), è entrato in "servizio" l'Algoritmo Panda di Google per ridurre i contenuti di bassa qualità dai risultati di ricerca.
Avevo già parlato nell'articolo "Siti web e il Panda della discordia" dell' algoritmo introdotto recentemente da Google evidenziando come il concetto fondamentale prendesse il nome di CONTENUTI DI QUALITA'.
Le domande che in questi giorni stanno invadendo la rete, e la mia casella di posta, possono essere riassunte nelle seguenti tre:
- Chi stabilisce se il mio contenuto è di qualità oppure no?
- Come posso creare contenuti di qualità?
- Consigli di cose da evitare per scrivere contenuti di qualità?
Il primo giudice della qualità dei contenuti è l'utente quindi creare post, articoli e documenti qualitativamente elevati significa portare all'utente informazioni utili, testimonianze della nostra esperienza e le nostre sensazioni su determinati argomenti altrimenti l'utente non sarà portato a tornare nel nostro sito e soprattutto non condividerà con altri il nostro lavoro... Il fatto che il nostro articolo venga condiviso su facebook, twitter e linkato da altri siti è indice di un contenuto interessante, utile e di qualità per gli utenti.
Android il sistema per sviluppatori creativi
Il confronto tra iOS e Android è sempre un argomento di discussione interessante sia per gli utenti che per gli sviluppatori ... trovare un vincitore tra i due sistemi è sempre molto difficile perchè entrambi hanno delle caratteristiche e funzionalità che lo rendono unico ed affascinante agli occhi degli utilizzatori e dei programmatori... infatti, da un lato (iOS) un sistema chiuso con regole nello sviluppo della Apps molto rigide ma estremamente facile ed intuitivo nell'utilizzo; dall'altro (Android) il fascino della libertà dove lo sviluppatore non ha vincoli restrittivi su funzioni hardware da usare ma questo in certi casi si rispecchia in un sistema un po meno intuitivo soprattutto nell'utilizzo di funzionalità evolute del sistema.
In questo periodo mi trovo quotidianamente a confrontare i due sistemi, analizzare i rispettivi store e comprendere come le differenti filosofie influenzano i gli utenti...il dato più evidente da questi confronti è che gli utenti iOS sono disposti a ricorrere alla carta di credito in più occasioni rispetto agli utenti Android che magari preferiscono App gratuite anche se,in alcuni casi, la qualità è leggermente inferiore delle rispettive versioni a pagamento;ma risulta vero anche il contrario in cui le Apps gratuite in certe occasioni risultano migliori di quelle a pagamento.
L'aspetto interessante osservato dal confronto tra iOS ed Android è come in quest'ultimo sistema operativo gli sviluppatori hanno la possibilità si realizzare e commercializzare applicazioni più innovative e creative rispetto ad iOS ... questa propensione all'innovazione di Android è garantita dalla filosofia Open adottata da Google che permette agli sviluppatori di andare a "mettere mano" anche in aree del sistema operativo che Apple preferisce mantenere chiuse per non intaccare la semplicità e la stabilità del suo OS.
Esempi di App che si trovano solo sull'Android Market, perchè in iOS ufficialmente non possono essere realizzate, sono applicazioni per la sostituzione della tastiera come Swype and Swiftkey che, grazie ad approcci innovativi (soprattutto Swiftkey), permettono di scrivere più velocemente ed efficacemente della tastiera virtuale nativa dell'OS... purtroppo però queste soluzioni esistono solo per Android e non per iOS in quanto Apple non permette agli sviluppatori di accedere ad aree di strumenti di base del sistema per paura che questi rendano il sistema meno stabile e riducano la User Experience degli utenti.
Negli ultimi mesi ho visto un crescente numero di sviluppatori lanciare le proprie Apps solo su Android perchè ritengono iOS troppo restrittivo alla loro creatività ... alcuni esempi sono: Enterproid, Aro Mobile, Contapps RadioMe ecc....Questo crescente interesse degli sviluppatori nei confronti del sistema operativo di Google non è solo dovuto al successo di vendite che gli Smartphone con Android stanno avendo sul mercato grazie all'ampia gamma di dispositivi in commercio ( infatti si trovano smartphone targati Google a partire da 99€,comprendo tutte le fasce di mercato) ma è anche dovuto agli sviluppatori che stanno aumentando il loro interesse sul robottino Verde di BigG per stanno trovando in questo ambiente di sviluppo maggiore libertà per realizzare applicazioni creative ed innovative che possono migliorare le abitudini di lavoro in mobilità degli utenti. Grazie alla filosofia Aperta di Google gli sviluppatori possono avere accesso alle funzioni principali del telefono, la capacità di integrare con le Api di terze parti e, in alcuni casi, andare a sostituire anche le funzioni native di Android atteggiamento impensabile in Apple dove vengono rifiutate tutte le App che si avvicinano alle funzioni di iOS o che fanno uso di funzionalità non consentite da Apple.
L'approccio di Apple è quello di continuare ad adottare una linea forconsumer trascurando un po la vera anima del successo dell'App store che sono gli sviluppatori di App; i quali hanno bisogno di maggiori strumenti (API) per sfruttare completamente l'hardware che iPhone,iPod Touch e iPad forniscono per realizzare applicazioni creative ed innovative.
Da questo punto di vista Apple deve imparare da Google in quanto Android attualmente è il sistema che permette di innovare il mondo mobile con App particolari e capaci di fare la differenza.
Siti web e il Panda della discordia
Google continua a "sfornare" aggiornamenti per migliorare la qualità e l'esperienza utente nelle attività di ricerca online. Infatti, dopo i recenti aggiornamenti:
- Caffeine, algoritmo per migliorare il processo di indicizzazione dei siti web in modo tale da fornire al più presto, tra i risultati di ricerca, i nuovi contenuti pubblicati dagli utenti.
- Real Time Search: funzione per inserire all'interno dei risultati di ricerca le informazioni provenienti dai social-network come Twitter, Facebook e Myspace (Leggi il mio articolo sul real time search).
- Instant: è una funzione introdotta più di 6 mesi fa in cui risultati di ricerca compaiono mano a mano che vengono l'utente digita una query. Con questa soluzione Google garantisce all'utente di risparmiare alcuni secondi per ogni ricerca.
Recentemente Google ha introdotto Panda un nuovo algoritmo per ridurre l'influenza delle Content Farm nel ranking delle pagine web. Con il termine content farm si indicano tutti i siti di aggregazione delle informazioni e le pagine web con contenuti di scarsa qualità.
Il nuovo algoritmo è stato pensato per ridurre il ranking dei siti con contenuti qualitativamente scadenti in quanto, le persone che utilizzano i motori di ricerca vogliono trovare risultati pertinenti alle query e con contenuti interessanti e originali.
Come funziona l'algoritmo??
Come per tutti gli aggiornamenti precedenti, e con una filosofia in contrasto alla mentalità Open alla base delle strategie di Google, non sono mai state rilasciate dichiarazioni ufficiali sul funzionamento degli algoritmi...questo atteggiamento di chiusura non permette analisi veritiere ma solo delle considerazioni basate sui dati del traffico web ed interpretazioni delle parole degli ingegneri di BigG rilasciate nelle varie interviste.
Dalle parole di Matt Cutts e Amit Singhal, nella recente intervista su Wired Usa, sembra che l'algoritmo Panda (il cui nome deriva dal cognome dell'ingegnere che lo ha sviluppato) si basi su un'intuizione capace di comprendere dalla struttura e dal contenuto delle pagine web quali sono qualitativamente elevate e quali no.
Questo algoritmo sembra essere stato sviluppato partendo da un approccio un po particolare in quanto sono stati inviati dei documenti ad un gruppo di tester esterni ponendo loro una serie di domande molto rigorose del tipo:
- Consideri autorevole il sito?
- Questo sito ha un numero eccessivo di annunci pubblicitari?
- Ti fideresti di dare la tua carta di credito a questo sito?
- e molte altre
probabilmente, dalle risposte ottenute e dalla struttura di questi siti di test, l'ingegnere di Google deve aver osservato qualche peculiarità che è stata poi tramutarla in un algoritmo capace di individuare la qualità del contenuto.
In più, durante lo sviluppo dell'algoritmo, Google ha rilasciato un'estensione per Chrome, chiamata Personal Blocklist, per consentire agli utenti di indicare se il sito deve essere bloccato oppure no... Matt Cutts ha affermato che i dati ottenuti dall'estensione per Chrome non sono stati utilizzati fisicamente per ridurre lo spam tra i risultati di ricerca ma, sono serviti per verificare la qualità dell'algoritmo sviluppato. Dal confronto tra i risultati forniti dell'algoritmo e quelli forniti dagli utenti, tramite l'estensione Personal Blocklist, gli ingegneri di BigG hanno avuto modo di osservare una corrispondenza dell'80% circa tra le due metodologie di classificazione dei siti.
I problemi
Ovviamente le novità hanno creato scompiglio tra i risultati di ricerca ed in alcuni casi l'algoritmo ha sovvertito il ranking favorendo grandi Brand a rispetto a siti meno famosi ma con contenuti di grande qualità. Gli esempi più famosi di siti penalizzati dal Panda sono: Suite 101 che ha perso più del 94% del traffico giornaliero sulle parole chiave (keywords) di riferimento ed il sito Digital Inspiration che ha perso il 90% del proprio traffico giornaliero; come loro molti altri siti.
A detta di Google l'algoritmo è in esecuzione solo per ricerche in lingua inglese e quindi non dovrebbe causare problemi nelle altre lingue ma, in rete, si sono riscontrate lamentele da parte di siti, ospitati su hosting americani, che hanno riscontrato una riduzione del traffico dall'introduzione del nuovo algoritmo.
La perdita di ranking da parte dei siti è principalmente dovuta ad una severa policy di penalizzazione dei siti con contenuti di bassa qualità. Dalle prime analisi sembra che ci sia una forte penalizzazione anche per quei siti che hanno contenuti rilevanti e che al loro interno contengono qualche articolo di bassa qualità. In poche parole i problemi introdotti dal nuovo algoritmo possono essere riassunti in due punti:
- L'algoritmo colpisce principalmente i siti di bassa qualità ( e anche farm) cioè con contenuti superficiali, scritti male e copiati da altri siti e quindi inutili per l'utente.
- Un sito con una pochi contenuti di bassa qualità riduce la visibilità anche di tutte le pagine qualitativamente più elevate .
Cosa fare per evitare di essere penalizzati?
Proverò, nelle prossime righe, ad elencare alcuni suggerimenti per migliorare la qualità del vostro sito ... vi ricordando che qualsiasi contenuto pensato per il Web deve focalizzarsi sull'utente e non su Google altrimenti avete perso in partenza!!
Smartphones della mia vita
Per tradizione ogni venerdì segnalo su twitter, con il famoso Follow Friday (#FF), ai miei "seguaci" persone interessanti da seguire; tra tutti gli FF che riguardavano me uno mi ha fatto sorridere e dato lo spunto per questo post ... il tweet diceva:
"#FF @stefanodindo E' un meladipendente, un ottimo professionista e un carissimo amico da seguire #follow"
Il tweet rappresenta benissimo la mia persona in quanto sono un grande sostenitore dei prodotti Apple e un professionista serio e affidabile ma, molto spesso il mio stile tecnologico viene associato solo ad Apple anche se io sono un fan della tecnologia...
Per questo motivo ho deciso di scrivere un post in cui non descrivo prodotti, servizi o tecniche per migliorare le vostre attività attraverso la tecnologia ma raccontarvi la storia degli smartphones (perchè vanno tanto di moda ... ma la stessa storia si rispecchia nel mondo pc) della mia vita.
Nell' ottobre 2002, all'inizio del mio ultimo anno di superiori, decisi di investire la borsa di studio per l'acquisto del mio primo smartphone abbandonando definitivamente il piccolo Nokia 8210... dopo un'attenta ricerca su riviste di informatica, giorni e giorni passati sul web con il modem 56k e il suggerimento di Simone (il mio guru della tecnologia) decisi di acquistare un Handspring Treo 180 di Palm ... da quel momento in poi, mentre i miei amici scambiavano suonerie per i loro cellulari, io entravo piano piano nel vortice degli smartphone cercando sul web applicazioni da installare sul treo per gestire, e tenere nota, dei miei esperimenti sui pc ecc ... con il treo era possibile navigare sul web, tramite connessioni WAP ma l'esperienza di navigazione era pessima per via della lentezza di navigazione e anche per i costi non proprio economici.
L'aspetto interessante di questo dispositivo è che già a quel tempo Palm aveva intuito, anche se con modalità poco intuitive, che la carta vincente sarebbe stata la personalizzazione software dei dispositivi. Ovviamente il mercato non era maturo e tecnologicamente pronto per questo tipo di dispositivi... e sappiamo purtroppo tutti la fine fatta da Palm...
Nel 2005, dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio, il Treo 180 decise di abbandonarmi e la scelta del sostituto non fu delle più semplici ... ma dopo qualche settimana di indecisione, la mia scelta ricadde sul Nokia Communicator 9300.
Il 9300 era un dispositivo fantastico dal punto di vista delle funzionalità di base in quanto dotato di una piccola Suite Office con il quale potevo revisionare i documenti dei primi lavori e, grazie ad una versione mobile di Adobe Reader, leggere in mobilità i pdf dei corsi universitari...purtroppo nonostante una suite di office di buon livello, adobe reader e una qualità costruttiva elevata ... il comunicator era afflitto da due grossi problemi:
- Poca personalizzazione: era possibile installare del software ma il catalogo di nokia era poco fornito e con prezzi piuttosto elevati.
- Scarsa propensione al web: il browser integrato nel sistema era scadente e non era possibile navigare in modo fluido sul web...
Google News: eBooks e Nexus S
Google chiude il 2010 anticipando i fuochi di San Silvestro annunciando direttamente dal blog ufficiale l'apertura di eBooks, negozio online per la vendita e lettura di libri digitali, e la presentazione dello smartphone Nexus S nato dall'esperienza del Team Android di Google in collaborazione con Samsung.
eBooks
Finalmente Google ha rilasciato, anche se solo per il mercato Americano, Google eBooks per sfidare i due principali concorrenti nella vendita e lettura di libri online come Amazon con il suo Kindle ed Apple con il suo bookStore.
Google si distingue dai principali concorrenti per due aspetti:
- eBooks "in the cloud": i libri vengono acquistati e letti tramite una connessione internet e senza scaricare nulla in locale.
- funziona ovunque: nel senso che non è necessario l'acquisto di nessun e-reader ma è sufficiente un browser o un'apposita Apps per Android e iOS.
Una volta acquistato un libro sarà possibile leggerlo sul computer o su un qualsiasi altro dispositivo mobile (smartphone, tablet ecc) semplicemente accedendo al proprio account Google ... in più, per leggere un libro in assenza di connettività sarà sufficiente attivare la modalità offline (non c'è ancora nessuna spiegazione ufficiale su questo argomento) la quale scaricherà temporaneamente in cache il libro.
Google vs Bing
I motori di ricerca fanno parte della vita quotidiana di ogni utente web. Solitamente le persone scelgono il proprio search engine preferito in base a vari parametri, a volte poco comprensibili, come:
- Tutti usano quel motore di ricerca allora lo uso anch'io.
- Tutti i servizi: posta elettronica, messaggeria istantanea ecc sono di una determinato compagnia rispetto ad un altra.
- E' il motore di ricerca di default nel nostro browser e quindi usano sempre lo stesso.
Ovviamente questi non sono parametri di valutazione obiettivi per scegliere il search engine più adeguato alle proprie attività; quindi, capiterà che, utenti meno esperti, si chiedano quale siano le differenze tra Google e Bing (principali motori di ricerca). Lo scopo di questo post è quello di evidenziare le principali differenza, senza entrare troppo nei tecnicismi dell'information retrival, tra la filosofia Google e quella di Microsoft Bing.
Google è un motore di ricerca basato su algoritmi atti a valutare la coerenza delle pagine web rispetto alla richiesta dell'utente (query). Il search engine di BigG, utilizzato dalla maggioranza degli utenti web, ha costruito il suo successo grazie all'algoritmo PageRank (potete trovare alcune informazioni su un mio post passato) che, nel corso degli anni, è diventato uno degli oltre 200 fattori utilizzati per indicizzare e ordinare in modo coerente le pagine web in base alle richieste dell'utente.
Come detto precedentemente non è mia intenzione entrare nei tecnicismi sulle metodologie di SERP o altro ma voglio cercare di spiegare a livello concettuale le differenze funzionali tra i due motori di ricerca più utilizzati sul web. Provo a spiegare, mediante l'aiuto del seguente digramma di flusso, il funzionamento di Google:
Una volta inserita la frase di ricerca (query) Google esegue un'analisi delle parole inserite per:
- individuare i termini chiave, cioè quelle parole rilevanti utili ad identificare la reale esigenza informativa dell'utente.
- Eliminare pronomi e congiunzioni inutili infatti, parole di uso comune come e, un, tanti ecc non portano contenuto informativo e quindi devo essere eliminati per evitare di includere tra i risultati di ricerca siti non pertinenti alla richiesta dell'utente.
A questo punto, quando la query è stata ridotta alle parole chiave, nel nostro caso ucciso kennedy, Google cerca, tra le pagine indicizzate, i termini e i suoi sinonimi per fornire un elenco di siti pertinenti all'esigenza informativa dell'utente. Ovviamente il Rank di queste pagine viene stabilito utilizzando gli oltre 200 parametri di valutazione tra i quali: il punteggio di PageRank, la freschezza della notizia e l'autorevolezza del sito ecc..
Bing
Bing, a differenza di Google, è un motore di ricerca semantico che tenta di estrapolare e interpretare il significato logico della frase di ricerca tenenedo conto anche del contesto in cui ciascun parola è collocata.
Come si può vedere dal diagramma di flusso, una volta sottoposta la query al motore di ricerca, questo esegue un'analisi morfologica e semantica della frase per comprendere quale sia l'incognita della frase (chi), eliminare le parole superflue (una mattina soleggiata), eseguire poi la ricerca di sinonimi e trovare le parole alternative ai termini di ricerca. A questo punto i risultati ottenuti vengono uniti per ottenere la stringa logica corretta ottenendo una frase del tipo: "x ha ucciso jfk"; dopo di che l'incognita X viene ricercata tra le pagine indicizzate per restituire all'utente le pagine web contenenti la risposta.
Come avete potuto leggere ho cercato di semplificare il più possibile la differenza di base tra i due più famosi motori di ricerca. Il primo, Google, si basa sulla coerenza delle parole di ricerca con quelle contenute nella pagine web mentre, Bing esegue un'analisi sulla query di ricerca per comprenderne il significato.
Quale dei due browser è migliore??? Una risposta esatta alla domanda non è possibile fornirla in quanto dipende dal tipo di ricerche che l'utente svolge. Però, da come avete letto in precedenza, essendo Bing un motore di ricerca semantico consente di fornire risultati di ricerca più precisi per query logiche del tipo chi ha fatto questo, chi ha vinto quello ecc ma meno preciso per query più tecniche (in cui eccelle Google) del tipo "Errore 2345 internet exploer", oppure "schermata blue 0x0000234 Window " in cui è difficile applicare con precisione le metodologie di analisi logica.
Voi con quale motore di ricerca soddisfate le vostre esigenze informative?






















